Nel Levante se ne parlo molto all’epoca. E se ne sta parlando anche in questi giorni…
Avevo ascoltato recentemente un podcast che ne parlava (forse Demoni Urbani) e mi ricordo di essere rimasto sconvolto dal fatto che fosse andato irrisolto: com’é possibile che non avessero trovato il/la colpevole? Sembra che negli ultimi due anni si sia seguita una pista che ha portato al’iscrizione nel registro degli indagati di una donna, che all’epoca era stata considerata molto poco. Ora si proseguirà con il confronto del DNA (che all’epoca naturalmente non era disponibile) e speriamo che si possa chiudere questa triste storia!
Unica cosa certa: per l’indagata iniziano anni d’inferno.
Mi sono sempre chiesto in casi del genere con quale criteri si “riaprono” le indagini? C’è una qualche figura dedicata ai casi irrisolti? Nuove testimonianze?
Non conoscevo questo caso, pur essendo un appassionato di real crime e vivendo in Liguria. Speriamo che a distanza di anni si riesca a fare giustizia, e anche a capire il movente di tanto orrore.
Sul discorso del perché tramite DNA non si sia risalito prima all’identità del killer su La Stampa oggi ho letto che:
“Il perito Giardina dovrà invece analizzare una serie di altri reperti, con l’utilizzo di nuove tecnologie. I più importanti sono alcuni capelli rinvenuti accanto a Nada: fino a pochi anni fa per estrarre il Dna sarebbe servito il bulbo, oggi no. Ci sono poi microscopiche macchie di sangue e di saliva trovate sulla camicetta della vittima, che hanno permesso d’isolare un frammento di codice genetico femminile.”
Ecco. Magari lo facessero pure sullo straccio che teneva in casa Salvatore Vinci e che conteneva elementi di bario e antimonio e tracce di sangue. Così chiudiamo magari una volta per tutte anche la storia del Mostro di Firenze magari.
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Nel Levante se ne parlo molto all’epoca. E se ne sta parlando anche in questi giorni…
Avevo ascoltato recentemente un podcast che ne parlava (forse Demoni Urbani) e mi ricordo di essere rimasto sconvolto dal fatto che fosse andato irrisolto: com’é possibile che non avessero trovato il/la colpevole? Sembra che negli ultimi due anni si sia seguita una pista che ha portato al’iscrizione nel registro degli indagati di una donna, che all’epoca era stata considerata molto poco. Ora si proseguirà con il confronto del DNA (che all’epoca naturalmente non era disponibile) e speriamo che si possa chiudere questa triste storia!
Unica cosa certa: per l’indagata iniziano anni d’inferno.
Mi sono sempre chiesto in casi del genere con quale criteri si “riaprono” le indagini? C’è una qualche figura dedicata ai casi irrisolti? Nuove testimonianze?
Non conoscevo questo caso, pur essendo un appassionato di real crime e vivendo in Liguria. Speriamo che a distanza di anni si riesca a fare giustizia, e anche a capire il movente di tanto orrore.
Sul discorso del perché tramite DNA non si sia risalito prima all’identità del killer su La Stampa oggi ho letto che:
“Il perito Giardina dovrà invece analizzare una serie di altri reperti, con l’utilizzo di nuove tecnologie. I più importanti sono alcuni capelli rinvenuti accanto a Nada: fino a pochi anni fa per estrarre il Dna sarebbe servito il bulbo, oggi no. Ci sono poi microscopiche macchie di sangue e di saliva trovate sulla camicetta della vittima, che hanno permesso d’isolare un frammento di codice genetico femminile.”
Ecco. Magari lo facessero pure sullo straccio che teneva in casa Salvatore Vinci e che conteneva elementi di bario e antimonio e tracce di sangue. Così chiudiamo magari una volta per tutte anche la storia del Mostro di Firenze magari.
Ma anche fosse, ormai non è in prescrizione?