Coin, storica catena italiana di grandi magazzini, è al centro di un piano di salvataggio sostenuto dallo Stato attraverso Invitalia. L'intervento pubblico mira a preservare l'occupazione e a rilanciare l'azienda, che ha affrontato una grave crisi finanziaria con debiti significativi. Il piano prevede un aumento di capitale di 21,2 milioni di euro, con la partecipazione di nuovi investitori e il supporto di Invitalia. L'obiettivo è ristrutturare il debito e garantire la continuità operativa, salvaguardando circa 1.400 posti di lavoro. Il progetto è stato accolto positivamente dalle parti coinvolte, che lo considerano solido e promettente per il futuro dell'azienda.

Non so come prendere questa notizia. Ok, si salvano circa 1400 posti di lavoro ma al contempo si tiene in vista un'azienda fallimentare che non riesce più a tenersi in piedi. E se tra cinque anni andasse di nuovo gambe all'aria? Altro salvataggio o si lascerebbe affondare come non si sta facendo ora?

FONTE: articolo de ilPost.

by dan_mas

23 comments
  1. La domanda è: con quale principio si salva questa o quella azienda?

  2. Coin (che ricordo avere l’accento sulla i) nuova Alitalia?

  3. Lo statalismo è un cancro. Le aziende vanno fatte fallire ed il fatto che pressoché ogni governo, da destra a sinistra, salvi ogni azienda un filo grossa, da Alitalia a Fiat, la dice lunga sullo stato di questo paese.

    Poi, oltre il danno la beffa, la gente comune casca nella retorica da psicodramma sui licenziamenti e magari inizia anche ad odiare le aziende che si son prese gli aiuti (vedi l’odio viscerale per Fiat, completamente immotivato).

  4. È una scelta politica. Inutile provare a trovarci un senso logico…

  5. >Non so come prendere questa notizia. Ok, si salvano circa 1400 posti di lavoro ma al contempo si tiene in vista un’azienda fallimentare che non riesce più a tenersi in piedi.

    In un paese diverso ti direi che un salvataggio di un’azienda in difficoltà coirdinato e in parte sostenuto dallo Stato non è automaticamente un male. Un’azienda può essere fallimentare perché è gestita male, con più capitale e un management diverso potrebbe diventare un’azienda profittevole.

    In un paese diverso.

    In Italia non do per scontato che sia stata fatta una due diligence come Dio comanda per capire se l’azienda ha potenzialità di ripresa. Anzi. C’è da sperare che sia stata fatta.

  6. la qualità dei capi e dei tessuti negli ultimi anni era davvero pessima. Per i prezzi che hanno non hanno nessuna possibilità, la concorrenza li batte

  7. > E se tra cinque anni andasse di nuovo gambe all’aria? 

    Alitalia e fiat non vi hanno insegnato niente?

    Andrà sicuramente di nuovo a gambe all’aria ed a quel punto altri soldi.

    Sta cosa che si salvano le aziende con soldi pubblici solo perché loro fanno la minaccia del “se non lo fai loro sono senza lavoro” ha stancato. Si gettano milioni nelle tasche di chi ignora le proprie responsabilità

  8. Condivido il sentimento.

    Uno dei problemi dell’Italia non era l’esistenza di troppe aziende “zombie”? Quelle tenute in vita per miracolo, invece che lasciate morire per create terreno fertile per realtà più competitive.

    E con che criterio lo Stato salva questa azienda invece che quella di mio Zio Peppino? Come a voler proteggere le tasche dei soliti riccozzi…

  9. Quando la finiremo con queste follie fatte con i soldi dei lavoratori?

  10. Quanto mi fanno schifo.

    Zero investimenti, malagestione, poi piangono quando la concorrenza li batte. 

    Profitti per me perdite per la società

  11. Se in Italia ci fosse una vera strategia per reinserire i lavoratori nel mondo del lavoro, si potrebbe considerare l’ipotesi del fallimento. Ma i 1.400 dipendenti resterebbero a casa con la cassa integrazione, e poi? Disoccupazione a vita?

  12. Ancora una volta libero mercato quando c’è da guadagnare, stato aiutaci tu quando ci sono perdite

  13. Se i mercati non ci credono perché deve crederci il contribuente 

  14. Un altro regalo della peggior classe dirigente della storia europea.

    Impossibile non fare fallire un’azienda e poi non attaccarsi ai soldi pubblici per rimanere a galla.

    Immaginate se quei soldi finissero invece in investimenti per nuove aziende produttive. Faresti impresa e creeresti nuovi posti di lavoro. Magari per settori che cadono a pezzi…

  15. Mai conosciuto un negozio più inutile di quello.
    Tanti altri vengono fatti morire, questo no.
    Logiche, come sempre, al di là della comprensione dei profani.

  16. Premetto che sono quanto più distante come ideologie dal governo attuale però credo che ogni governo si attivi quando aziende e catene si avviano verso la chiusura di centri in Italia.

    La differenza, secondo me, la fa l’azienda stessa nel caso sia disponibile a trovare punti di accordo con lo Stato e a proseguire lo sviluppo in Italia.

  17. Altro salvataggio a suon di soldi pubblici, tanto abbiamo un debito basso, no?

    Mi dispiace per i dipendenti della Coin, ma i grandi magazzini sono in crisi in tutto il mondo, a causa dell’avvento dell’ecommerce. In Gran Bretagna ce ne sono almeno un paio con filiali nelle principali vie dello shopping che hanno chiuso i battenti per sempre. Stessa cosa in Germania.

    Se il consumatore non va piú in centro per acquistare i suoi beni di consumo non primario, c’é poco da fare. Al massimo resisteranno i grandi magazzini di alta gamma come la Rinascente di Milano.

    Salvarla ora é solo rimandare l’inevitabile di un altro paio d’anni, a meno che il governo non pensi a dei bonus buoni d’acquisto da spendere alla Coin o costringa la casalinga di Voghera ad acquistare il suo padellame da loro anziché da Amazon.

  18. immagino già le sinergie, ti proporrano contratti di fornitura gas alla cassa

  19. italy mi dice che pmi merda, ma quando c’è da salvare una srl di proprietà di un fondo inglese si tira fuori il portafoglio

Comments are closed.