
Il Paese si posiziona quinto in Europa e dodicesimo nel mondo per numero di data center: il 7,6% del mercato europeo è coperto dall’Italia. Centro nevralgico della crescita è la Lombardia, una regione che accoglie il 61,8% della capacità installata nella Penisola, vale a dire 317 MW su 513 MW totali, dei quali 238 MW sono concentrati nella sola Milano. Gli investimenti in costruzione, approvvigionamento e riempimento di server IT per nuove infrastrutture – calcola l’analisi – possono arrivare a 23 miliardi di euro entro il 2030. Un aumento significativo, considerando che gli investimenti in data center nel biennio 2023-2024 si sono fermati a 5 miliardi di euro. Significherebbe un incremento anche dei posti di lavoro, che potrebbero triplicare nei prossimi cinque anni.
Entro il 2028, il volume dei dati passerà da 149 a oltre 394 zettabyte. Una maggiore potenza di calcolo e di storage preannuncia, tuttavia, anche un aumento del dispendio di energia. Dallo spreco della risorsa idrica per raffreddare i circuiti, fino alla necessità di alimentare costantemente i supercomputer. Il costo dell’energia elettrica in Italia è tra i più alti al mondo: circa 0,54 euro/Kwh. In questo scenario il Paese, per continuare ad essere attrattivo, deve essere in grado di appoggiarsi su un modello energetico efficiente, che non riguarda solo la disponibilità complessiva di energia, ma soprattutto la capacità di distribuirla in modo adeguato
Certo che avere metà dei data centers italiani concentrati solo su Milano, non è il massimo dal punto di vista della sicurezza. Per il resto è una ottima notizia, anche perchè [https://i.ibb.co/rGpjYC4G/IMG-0523.jpg]8in Italia arrivano molti cavi sottomarini del medio Oriente e Africa), solo che arrivano anche in Sicilia, non solo in Liguria (che è vicina a Milano)
by nohup_me
10 comments
Sulla questione Milano sono d’accordo ma il mio dubbio principale è il costo dell’energia che a prescindere è alto per tutti non solo i Data Center.
Azz ho fatto un “8” al posto della parentesi “(” e ho incasinato il markdown.. colpa della tastiera dell’iPad che ha 8 e ( sullo stesso tasto 😅
Due punti:
1) La rete idrica italiana va privatizzata. Dispiace dirlo e ora i compagni statlisti downvoteranno ma lo Stato ha avuto la sua chance di dimostrare la propria competenza ed ha fallito con un bel 40% (QUARANTA) dell’acqua che va sprecata. Questa cosa non è giustificabile in qualunque modo la si voglia mettere ed è al 100% un fallimento della classe politica che amministra l’apparato.
2) Bisogna puntare davvero sul nucleare, pochi cazzi. Gli spaventati di professione possono andarsene in Germania (ma anche a Fukushima dato non è morto nessuno là).
Speculazione
Wow 23mld entro il 2030… Se invece di rifare facciate e case della borghesia mettevamo i 120mld in datacenter eravamo i leader europei
Lavorando in datacenter, il fatto che i dc siano dislocati intorno a Milano non è una questione del fatto che sia Milano sia figa o altro, semplicmente i più grossi nodi di telecomunicazione europei e internazionali passano da lì (Caldera ad esempio)
Per fortuna che sono in crescita realtà del genere, ad esempio Vantage che costruirà due dc nuovi intorno a Milano (settimo milanese e Melegnano)
Riguardo all’energia la strada da seguire è quella che sta già avvenendo altrove, centrali nucleari dedicate ai dc
Persino Aruba a Bergamo che sfrutta solare e idroelettrico dubito sia in positivo come produzione
Senza nucleare la vedo dura avere datacenter in Lombardia (senza bruciare tonnellate di gas)
>Dallo spreco della risorsa idrica per raffreddare i circuiti
Bestiata. L’acqua non serve per raffreddare i chip ma per i sistemi di raffrescamento. Le basi proprio.
Perchè fanno scrivere le notizie a chi non sa un cazzo?
Ah, ma è la repubblichina.
Mi chiedo se sia economicamente vantaggioso mettere la maggior parte dei data center in una zona che da giugno ad agosto viaggia intorno ai 30-40
gradi.
Non capisco perché non si realizzino centri del genere nel Meridione. Se alimentati con energia solare, che nel meridione dovrebbe essere ampiamente efficace, potrebbero davvero creare qualcosa di promettente per il territorio.
Comments are closed.