
Dal 1° maggio 2025, l'Emilia-Romagna ha introdotto un ticket di 2 euro per i farmaci di fascia A, precedentemente gratuiti con prescrizione medica. La misura, motivata dalla necessità di contenere la spesa sanitaria regionale, esclude i cittadini esenti per reddito, età o patologie croniche. Il contributo si applica solo ai farmaci generici, mentre i medicinali di marca continuano a richiedere un pagamento aggiuntivo. La decisione ha suscitato critiche da parte di associazioni dei consumatori e sindacati, che temono un aumento delle disuguaglianze nell'accesso alle cure. La Regione ha dichiarato che monitorerà l'impatto della misura e valuterà eventuali modifiche.
FONTE: ilPost
by dan_mas
7 comments
Ora, io comprendo l’idea di fondo: contenere i costi che, per via di “abusi” e/o altro, possono lievitare parecchio. Tuttavia, la decisione sembra abbastanza assurda, contando che andrebbe a colpire e mettere in difficoltà le persone meno abbienti. Ok, sono due spicci ma a fine anno, qualora si debbano assumere spesso farmaci, potrebbe diventare una spesa di non poco contro.
Bisogna però riconoscere che è una scelta delicata: in termini di bilancio ha senso, c’è poco da fare; a livello sociale, però, rischia di far passare il messaggio che si ci avvia a smontare quel principio di sanità pubblica e accessibile a tutti.
Al solito, ci si trova a dover assistere alla lotta tra “ideale” e “reale”.
In liguria è sempre stato così…i farmaci in fascia a richiedono due euro di ticket a scatola, a meno di avere un’esenzione per reddito che te ne renda esente.
Erano molto peggio i dieci euro di tassa che veniva applicato ad ogni foglio di impegnative… In caso di analisi del sangue, che a volte richiedono tanti fogli (essendo massimo 8 esami a foglio, mi è capitato di avere 4 fogli di analisi del sangue per un totale di 40 euro di tasse aggjuntive) era più economico andare privatamente che tramite mutua. Quello si che era assurdo…
Non vedo problemi.
Continua lo smantellamento del welfare. Passo dopo passo, mese dopo mese, anno dopo anno
Qua in Lombardia i farmaci di fascia A sono sempre stati a pagamento fin da quando ho memoria, con un ticket che varia dai 2€ ai 4€. Non pensavo che fossero completamente gratuiti in altre regioni, uh!
I soldi che le amministrazioni locali e la regione hanno dovuto pagare per i danni delle alluvioni che il governo non ha mai rimborsato devono pur essere presi da qualche parte.
>Dal pagamento del ticket sono esclusi i pazienti oncologici, con patologie croniche o rare, e quelli infortunati sul lavoro, che non devono quindi pagare il contributo per acquistare i farmaci correlati alla loro patologia secondo la prescrizione medica. Sono esentati anche invalidi civili e di guerra, vittime di terrorismo e criminalità organizzata, lavoratori di aziende in difficoltà economiche e altre categorie “protette”, tra cui tutti i cittadini con meno di 6 anni o più di 65 con un ISEE inferiore a poco più di 36mila euro (per l’esattezza 36.151,98 euro). Per verificare l’appartenenza o meno a una fascia della popolazione esentata dal pagamento del ticket è possibile controllare il proprio status nel Fascicolo sanitario elettronico.
Mi sembra che a pagarli saranno veramente poche persone. Già escludere anziani e bambini leva sicuro un 40/50% di tutti i medicinali.
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