
Ciao a tutti,
scrivo qui perché ho bisogno di sfogarmi un po’, ma se qualcuno ci è passato o ha consigli, li ascolterei volentieri.
Da qualche mese mi sto rendendo conto che mia madre sta esagerando con l’alcol. All’inizio era solo un bicchiere di vino a cena, cosa che molti considerano normale… ma poi è diventato un bicchiere anche dopo cena, poi due, e ora ci sono giorni in cui arriva a bere mezza bottiglia, se non di più.
Qualche mese fa le ho parlato. È stata una delle conversazioni più difficili che ho mai avuto. Ha ammesso che stava esagerando e ha promesso che avrebbe smesso. Sembrava sincera, molto scossa… e io mi sono sentito in colpa per averle fatto vivere quel momento.
Ma da un paio di mesi ha ricominciato. In modo più “silenzioso”, quasi a nascondersi. A volte trovo bottiglie vuote buttate in fondo alla spazzatura o in posti strani, tipo dietro i mobili o sotto il lavandino. Non lo fa apertamente, ma nemmeno lo nega del tutto. E quello che mi preoccupa di più è che prende farmaci per l’ansia e per dormire… e ovviamente l’alcol con quei medicinali è un mix pericolosissimo.
La cosa assurda è che mio padre ha smesso di bere 10 anni fa, dopo aver perso la patente. È stata proprio lei a metterlo con le spalle al muro e a dirgli: o smetti, o è finita. E ora lei si sta comportando nello stesso modo che tanto criticava.
Non so cosa fare. So che dovrei parlarle di nuovo, ma è come se qualcosa dentro di me si bloccasse. Forse perché ho paura di ferirla, o perché temo che non serva a nulla. Ma intanto questa situazione mi sta consumando, mi distrae al lavoro e mi pesa ogni giorno di più. L’altro giorno mi è sembrato di vedere qualcosa del genere nella sua borsa e mi è crollato il mondo addosso.
Se qualcuno ha vissuto qualcosa di simile o ha qualche parola da offrirmi, davvero, vi ringrazio. Anche solo scriverlo qui già mi fa sentire un po’ meno solo.
by PerroInternista
29 comments
Come ogni boomer che si rispetti la terapia è fuori questione, vero?
> e ora ci sono giorni in cui arriva a bere mezza bottiglia
Forse stai un tantinello esagerando?
Ma si tratta di vino o di liquori? Te lo chiedo perché i miei fino a un paio di anni fa bevevano quasi una bottiglia di vino da tavola ogni 2 giorni e sono sempre stati lontanissimi da essere dipendenti.
Sei suo figlio, perció non ti ascolterá mai, é lei che ti comanda, non accetterá mai il contrario anche se parlassi in nome di un dio.
O agisci avvisando coloro che sono piú in alto o comparabili con lei in gerarchia e che lei rispetta (nonni, marito, colleghi eccetera), o fai prima a fuggire di casa prima che lei la distrugga, e con essa te.
Nascondere gli alcolici per non far vedere quanto si beve veramente e’ comportamento tipico degli alcolizzati (fonte: son stato pesantemente alcolizzato per anni). Non voglio allarmarti ma se siamo alla fase di nascondere le bottiglie, scommeterei che ne beve ben piu’ di mezza al giorno
Capisco il punto come ti senti e sicuramente mischiare benzodiazepine con l’alcol non è la cosa più sicura del mondo, sebbene siano ormai molto controllate in tal senso…
Con il tempo sicuramente aumenterà l’assunzione poiché tua madre usa l’alcol come un calmante immediato, un diversivo a ciò che comunque non la fa stare bene.
La terapia principale dovrebbe essere psicologica per capire i problemi di fondo relativi all’ansia e alla depressione.
Detto questo mezza bottiglia sono circa 37 cl, ovvero corrispondono a poco più di una lattina di Coca-Cola. Ogni bicchiere per intenderci il calice che ti servono al ristorante corrisponde a 15 centilitri per cui alla fine, con meno di tre bicchieri si arriva a mezza bottiglia. Non farne un dramma ma aiutala a farsi aiutare ad affrontare il suo problema psicologico che genera quanto detto.
Fai bene a preoccuparti, se credi che abbia un problema è giusto prenderlo per tempo ed evitare che diventi troppo grande.
Potrebbe essere che abbia qualche problema di base che sta cercando di mascherarlo con l’alcol (e con i farmaci, che dici che sta già prendendo). Purtroppo chiederle di bere meno senza risolvere questi problemi prima potrebbe portarla a nascondersi ulteriormente.
Prova a parlarle, a chiederle come sta, senza accennare il vino. Se inizia ad aprirsi, prova a suggerirle di parlare con uno psicologo. Cerca di essere incoraggiante e di non farla sentire giudicata, falle sapere che le vuoi bene e che ti preoccupi per lei, che vuoi che sia felice.
In più, se tua mamma ha qualche amica o persona di fiducia, prova a parlarci e a spiegare la situazione.
Guarda io ci sono passato con mia mamma e ti capisco. L’alcol è veramente subdolo, spesso chi ne abusa tende a negarlo e nasconderlo, affrontare la questione diventa difficile perchè dall’altra parte si trova sempre un muro. Il fatto che tu sia suo figlio gioca a tuo favore, perchè non le sei indifferente e comunque anche se magari apparentemente non sembra ma lei ti ascolta. Non parlarle mai quando beve ma cerca di prenderla nei momenti in cui è sobria e ricordati sempre che nella stragrande maggioranza delle persone che abusano di alcol la causa principale sottostante è la depressione, o comunque un calo dell’umore, quindi cerca di capire se c’è qualcosa che la fa stare male, anche se ovviamente non è facile. Ti auguro il meglio, non avere fretta perchè sono situazioni che richiedono tempo e pazienza, se hai voglia di parlare scrivimi pure
Se i farmaci che prende sono benzodiazepine o z drugs potrebbe, dico potrebbe, essere in tolleranza coi medicinali (accade a dosi e tempistiche prescritte), i recettori sono gli stessi più o meno. Nel caso potrebbe essere quello, il sentire gli effetti fisici della mancanza dell’efficacia del farmaco ad farle sentire “bisogno” impellente di alcol e anche lì auguri perché tutto segnalato in letteratura medica ma non insegnato. Ad ogni modo l’assenza di entrambe le sostanze può portare dai sintomi psichiatrici che in realtà sono dati dallo sconvolgimento del sistema nervoso, convulsioni e decesso (è il quadro peggiore, ovvio). A peggiorare la cosa è che questi farmaci vengono dati per superare l’astinenza alcolica perchè sono anticonvulsanti. Magari parlare insieme di questo in modo da avere un quadro migliore anche per lei e stare attenti allo smettere di colpo, tenere in considerazione che per quanto sarò downwotata per questo non ci sono prove che ulteriori psicofarmaci che vengono prescritti di solito in questa situazione siano mai utili, ma informati tu.
Magari prova a chiederle cosa la metterebbe in una situazione psicologica più felice se c’è ed è fattibile.
Tieni conto che la prima cosa, per quanto sia difficile è proteggere se stessi per essere in grado di aiutare meglio sennò finite in fondo entrambi
Per tutte le persone che sottovalutano il consumo di alcol
[Qua degli indicatori del centro di sorveglianza PASSI](https://www.epicentro.iss.it/passi/indicatori/alcol)
Non so come dirtelo,ma la situazione è già gravissima,te lo dico per esperienza,devi affrontarla subito e con tutti i mezzi che hai, fatti coraggio e fatti aiutare,cerca gli alcolisti anonimi della tua zona,ci sono persone che conoscono bene la situazione e ti aiuteranno, soprattutto a capire la situazione e cosa fare sempre con la massima discrezione.
Non aspettare,non sottovalutare il problema, psicofarmaci e alcool potenziano gli effetti e danneggiano il cervello.
Coraggio!!
Ti consiglierei di parlare non del bere in sé ma nel condividere insieme a tua madre quali problemi la affliggono per averla portata a questa situazione
Mio padre non ha neanche bisogno di nascondere nulla, perché non si muove dal divano e raramente va al bar. Sappiamo quanto beve perché siamo io e mia madre a fare la spesa (la cosa bella è che lei ha detto che non avrebbe più alimentato la sua addizione (?) ma puntualmente, ogni (meno di una) settimana compra: scatola da 18 di best brau, bottiglia di bitter, bottiglia di limoncello, 1 o 2 bottiglie di vino, 4 o 5 lattine di birra grosse in più perché le altre stanno finendo, ogni 2/3 settimane una di rum… E ora è passato direttamente al tavernello).
Ora, anche su consiglio mio e di (amico di famiglia), mia m ha convinto p a fare le analisi di sangue e urine specifici per il fegato, e mo’ vediamo i risultati. Tanto già il panzone, la faccia paonazza e le unghie bianche ce le ha…
Hai provato a vedere se nella tua città o vicino c’è una sede degli Alcolisti Anonimi? Magari loro possono ascoltarti e suggerirti una strategia
Sto vivendo una cosa simile, anche se non vivo coi miei. Mio padre ha smesso sera alla mattina dopo una intossicazione da alcoll è alcolista cronica. Consigli ? Primo non puoi fare tutto solo, chiedi aiuto al serd perché rischi tu di andare in depressione. Secondo ricorda che se uno non vuole curare le dipendenze ( che sotto hanno anche altro ) non si trova soluzione. Terzo provaci, ma ricorda che hai anche una tua vita che non può andare a rotoli nel fare la croce rossa, anche se sono i tuoi genitori.
Comprendo la situazione OP…ho avuto una madre con problemi di alcolismo, si è trascinata il problema per diversi anni, è stata in comunità per disintossicarsi (5 anni) ma una volta uscita ha ripreso finché non ha fatto un incidente in macchina (niente di tragico per fortuna) quindi presa per un orecchio e rimandata in recupero per un annetto poi si e decisa ed ha smesso. Va detto che nel mio caso la sua dipendenza era presente da prima che nascessi (95) probabilmente sviluppata dopo la nascita dei mie fratelli (80 e 84) e aggiungo che prima del 99/00 nessuno sapeva (o fingeva di non sapere essendo la mia famiglia di un certo stampo e di un certo ceto). È molto dura da affrontare soprattutto se radicata nel tempo, fai ciò che la mia famiglia non fece allora (io mi escludo dato che ero bambino) affrontate la realtà, fatela visitare e se non è di coccio via di A.A.
Non sarà chissà che all’inizio ma se la prendi per tempo…
Prendendo la situazione dall’alto.
In generale l’abuso di sostanze (includendo l’alcool) sono un modo in cui una persona fa fronte alla situazione in cui è.
Il problema poi diventa che la sostanza in se diventa fonte di problemi, e dato che è una soluzione l’uso tende ad aumentare.
Se vuoi parlargliene affronterei la discussione da quel punto di vista, il fatto che beve non vuol dire che voglia bere, anzi il suo comportamento indica che vorrebbe non volerlo.
Queste situazioni sono da approcciare con empatia e senza giudizio, dirle che “deve” smettere non è molto utile perchè diventa un altra fonte di sensi di colpa e di malessere che alimentano la voglia di annegarli nella bottiglia.
La domanda è, cosa la porta a bere? Quali sono le conseguenze? C’è modo di capire la causa e risolverla? In caso contrario che alternative di “self care” ci sono?
L’unica persona che può rispondere a quelle domande è lei.
Parlale di nuovo.
Capisco che sia difficile ma se sei l’unica persona che si è accorta di questo, e se la situazione ha continuato a peggiorare, devi fare qualcosa. Pensa come ti sentiresti se la situazione peggiorasse ulteriormente (immagina avesse un incidente, non sia mai) e tu per timore o ritrosia non avessi più provato a parlarle.
Ma a parte questo, lei ha un problema di cui l’alcool probabilmente è stato una (distorta) valvola di sfogo, prima di diventare un problema a sé stante. Sembri avere sensibilità e buonsenso, oltre che ovviamente buone intenzioni… scegli un momento in cui é in sé, prova a parlarle non solo del bere ma anche di questa sofferenza di fondo, e suggeriscile magari di cercare assieme modi diversi e più sani e sicuri di affrontarla (terapia, percorsi riabilitativi, che ormai sono diffusi in così tante forme e con così tante filosofie dietro che non dovete pensare per forza alle cliniche o agli incontri degli AA).
Lieto fine non assicurato, ma lasciare le cose come stanno non mi sembra sostenibile neanche per te.
In bocca al lupo, qualunque cosa tu decida di fare.
L’alcol non è il problema, è la cura. C’è un problema che la tormenta e il modo più efficace che ha trovato per affrontarlo, per ora, è l’alcol.
Cerca di scoprire cosa la tormenta così tanto in modo tale da aiutarla a elaborare strategie più sane e appropriate. Il consumo di alcolici non se ne andrà mai se il problema che lo causa è sempre lì.
Perché poi il problema delle dipendenze non è solo e non è tanto che ne diventi fisicamente schiavo, ma che il problema non viene davvero risolto, alimentando così un circolo vizioso.
Io ti consiglio di contattare una sede ACAT o A.A sul territorio. Loro ti sapranno rispondere a tutte le tue domande. Se mi dici il tuo comune/regione ti posso aiutare meglio.
Ti parlo da persona con madre alcolizzata morta proprio per l’abuso.
L’alcolismo è un sintomo di problemi più profondi, come hai detto tu prende anche ansiolitici, immagino non per hobby. Invece di puntare direttamente all’alcolismo, cerca di farla parlare di quello che sta vivendo, di come si sente, di ciò da cui cerca di scappare. Proponile supporto e terapia, e poi cerca di farle capire che con questa dipendenza non farà che peggiorare le cose: magari il brutto nella sua testa scompare per un po’, ma dopo ritornerà peggio di prima, accompagnato da problemi fisici e, alla lunga, anche mentali. Purtroppo l’abuso di alcol porta anche a problemi a lungo termine sul cervello, è davvero una rogna.
Ti auguro che ti ascolti e che riusciate a superare il tutto insieme. So che non è facile non colpevolizzarla della sua situazione, ma purtroppo le persone sono complesse e nella vita si cambia in tanti modi. Spero che tornerai con un aggiornamento positivo tra un po’ di tempo.
Ci sono anche storie e consigli in r/stopdrinking
Non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma la perdita di freni (bere, giocare, ecc) può essere legata a una malattia degenerativa del cervello.
Ho 53 anni e quando bevo,altro che mezza bottiglia di vino,ma per fortuna lo faccio una volta a settimana,senza consumo giornaliero ai pasti, e sto da dio. La vita è bella,bisogna contenerla pero’ per godeserla,questo direi a tua madre.
Ciao, mi dispiace darti una brutta notizia.. ma minimizzare e nascondere i misfatti è un forte segnale che l’alcolismo è già bello presente. Lo so perchè ho un paio di amici alcolizzati e una volta che ci sei dentro uscirne è dura. Arrivati a questo punto anche a parlare col cuore in mano i risultati saranno pochi o nulli.
È ora di farsi aiutare da qualcuno.
Ti capisco benissimo, ma non lasciare che il senso di colpa prevalga.
Qualche anno fa ho perso improvvisamente mia madre per una pancreatite. Non ho neanche fatto in tempo a parlarci un’ultima volta prima che venisse ricoverata in terapia intensiva, senza più svegliarsi.
Erano mesi, se non anni, che avevo notato che beveva. Un po’ per paura, un po’ per imbarazzo, un po’ perché credo che stessi sottovalutando il problema, non sono mai riuscito ad intervenire seriamente.
Ora, ovviamente non è certo che la pancreatite sia stata direttamente causata dal consumo di alcool, ma ti assicuro che convivere con la sensazione di non aver fatto abbastanza è molto peggio di quello che hai provato tu. Forza!!
Ci sono passato anche io, e l’unica cosa che puoi e devi fare è parlarle quando è sobria.la mia ha bevuto da qua do ero piccolo a quando ho fatto 22/23 anni circa,ma ero già andato via da casa quindi un periodo certo no lo so neppure io….
Mio padre ha sempre cercato di nascondere la cosa,fino a quando è dovuto andare via per lavoro per 3 anni,tornando a casa 3 volte all’anno,e mi ha detto tutto…io avevo 15 anni all’epoca e il mondo mi si è sgretolato addosso.mi diceva che dovevo buttare via tutto i cartoni di Tavernello che nascondeva in giro per casa,e che se diceva qualcosa dovevo far finta di niente.
Un giorno mia madre era fuori con mia nonna (sua madre), che non sapeva nulla,e da sbronza è rovinata per terra….mia nonna si è accorta che era ubriaca e l’ha letteralmente disumanizzata davanti a me.io sono solo riuscito a dire che sapevo che beveva e mia madre mi ha guardato come se fossi l’Anticristo….e neanche quello è servito per farla smettere
Mi pento amaramente di non averla affrontata prima,forse avrei potuto cambiare qualcosa
Finalmente, mio malgrado, qualcosa su cui posso effettivamente dare un contributo.
Mia mamma è morta 3 anni fa per complicazioni legate all’alcolismo. Aveva 59 anni, e fino al giorno prima ci siamo sentiti e visti. Non c’è stata nessuna avvisaglia della cosa.
Ti lascio immaginare cosa sia stato per me, che al tempo avevo 27 anni, e per i suoi genitori, subire questa perdita. Non so dirti quando questo problema è passato da qualcosa di “normale” ad una condizione preoccupante. Lei ha iniziato a bere quando io ero adolescente quindi spero che tu abbia più strumenti e leve migliori per poterti occupare tua madre.
Quello che ti posso dire è NON perdere un attimo.
Quando mi sono reso conto che la cosa era diventata grave ho portato personalmente mia madre al centro alcologico dove le hanno dato assistenza medica e psicologica e ti consiglio questa strada se la reputo necessaria. Ho però commesso l’errore di non trattare mia mamma come una persona con dipendenza grave. Non importa che riuscisse a lavorare e a provvedere a se stessa, nei momenti di sobrietà. Questo non le impediva di continuare a bere.
Cerca l’aiuto di amici parenti e persone a lei strette se possibile. Sarà difficile e non sarà per nulla confortevole me ne rendo conto, ma potrai abbracciare tua madre e un giorno forse ti ringrazierà.
Ti prego, non mi pare che la situazione di tua madre sia ancora grave e spero non lo diventerà ma NON sottovalutare l’alcolismo. È una dipendenza grave e come tale va trattata dai familiari e curata dagli esperti.
Vorrei che la mia perdita sia d’aiuto a qualcun altro
Mia madre è un alcolista. Non c’è un modo diverso di dirlo, riesce a tenere sotto controllo la dipendenza ma ci sono mementi in cui crolla e si dà alla bottiglia. È brutto. In quei momenti regna l’alcol è re regina e imperatore, non c’è altro. La ragione, la famiglia, l’amore, il supporto, l’aiuto.: nulla, solo alcol. In quei momenti mi ha detto a me, ed altri componenti della.mia famiglia le cose più brutte che avesse potuto dire, al solo pensiero mi dispiaccio; solo la forza di separare mia madre alcolizzata dalla solita mi aiuta a digerire queste cose.
Detto ciò, parlale, non aspettare, peggiora solo le cose, si vergognerá, negherá e probabilmente vedrai la sua parte peggiore, ma non aspettare e cercate subito l’aiuto di un professionista, stando le più vicino possibile, ed intendo chiamate costanti, quando le cose vanno bene la chiamo 3 volte al giorno, quando vanno male in ogni singolo momento della giornata libero. Col tempo, è brutto da dire, imparerai a capire subito quando è alticcia anche solo da come pronuncia una vocale, però è necessario, perché ti permetterà di “intervenire” subito. E lo dico tra le virgolette per he bisogna capire cosa la spinge a cadere in quel buco.
Non c’è un modo facile per affrontare questa situazione. Però va affrontata il più velocemente possibile. Sempre. Perché l’alcol non molla, dipendenti una volta dipendenti per sempre, è una brutta bestia.
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