
come da immagine e titolo…
La biblioteca in questione è in un quartiere ad alta frequentazione asiatica e nord africana.
Chiedendo maggiori informazioni al personale, non sono stati in grado di dare settagli sullo scopo didattico, risultato sperato, struttura dell’iniziativa. Solo un “eh ma l’integrazione!”.
Niente in contrario, la vedo esattamente come una lettura fatta in qualsiasi altra lingua. Solo mi fa specie che non ci sia un vero e proprio motivo se non quello politico di facciata, senza un approvcio costruttivo.
Cosa ne pensate e avete lo stesso programma nelle vostre biblioteche?
by Dull-Community-9916
16 comments
Penso che tu sia un cagacazzo.
>quartiere ad alta frequentazione asiatica e nord africana.
non ci sia un vero e proprio motivo se non quello politico di facciata
Avvicinare la comunità ai servizi bibliotecari comunali adesso è un motivo politico di facciata?
Il motivo è che la biblioteca è “in un quartiere ad alta frequentazione nord africana”, quindi si suppone persone che hanno la capacità di comprendere la lingua in cui verrà fatta la lettura.
Il resto è scritto sul volantino, basta che lo leggi e lo comprendi.
Penso che dovresti chiamare la Zanzara
Leggere in arabo é diventato un atto politico.
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Ottimo, l’arabo suona bene, mi ascoltavo sempre alla radio i muezzin per dormire. Magari i bambini si rilassano. Meglio che in tedesco che poi gli vengono gli incubi.
Oh no, una biblioteca che offre un servizio agli utenti che la frequentano. L’orrore.
Pensa che la mia biblioteca ha eventi per bambini sotto i 5 anni, per anziani, per appassionati di nicchie specifiche, eventi politici, eventi di gioco da tavolo, eventi di avvicinamento alla lettura per adulti in alfabetizzazione.
Ne usufruisco? Di gran parte no, ma sono felice che tante persone diverse possano usare un servizio pubblico tra i più utili e positivi a livello culturale.
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Non ci vedo nulla di male ma l’idea che uno che non capisce una parola di arabo si metta a riascoltare i grandi classici “con altre parole” mi lascia un po’ perplesso.
Non ci vedo nulla di male. Non mi pare sia neanche un riferimento alla religione dato che si parla di un *Arabo* generico. Quindi il non-problema è ancora minore.
Non so perché ma intorno a scandali di questo tipo ci vedo sempre la paura irrazionale che se un musulmano apre bocca le sue idee (che sulla religione fanno cagare, s’intende) si possono diffondere come un virus. Io preferirei lasciare alle persone la possibilità di parlare e a chi ascolta la possibilità giudicare per sé.
L’unico scenario in cui mi incazzerei è se fosse davvero qualcosa di stampo religioso, e solo se promosso in orario scolastico. Per il resto, boh… non vedo il pericolo.
Ne penso che è un semplice evento in cui una persona legge una storia ad altre persone, se era in tedesco e la signora era bionda, invece che con il velo, saresti passato avanti senza nemmeno accorgertene.
Se sei interessato ai motivi, và, ascolta e domanda a chi l’ha organizzato.
razzista.
>Solo un “eh ma l’integrazione!”.
Questi coglioni non hanno la più pallida idea di cosa sia l’integrazione.
beh lo troverei una cosa carina se fossi un bambino che capisce l’arabo… altrimenti andare ad ascoltare una che parla una lingua che non capisco mi sembrerebbe una punizione
Chi hai votato alle ultime elezioni?
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