Via libera dell’Eurocamera a risoluzione sulla Russia, ‘subito stop a gas’

12 comments
  1. È una richiesta rilevante ma, se capisco correttamente, non ha alcun effetto pratico immediato.

    Sicuramente aumenta la pressione su chi è contrario alle sanzioni sul gas.

    Se conoscete meglio di me il percorso normativo correggetemi / integrate pure.

    EDIT: Praticamente tutti i partiti italiani hanno votato a favore dell’inserimento del gas nelle sanzioni, tranne Calenda. [Fonte](https://twitter.com/davcarretta/status/1512029413126328323?t=OSTKDRMcPaAP3PUIU3D3KQ&s=19)

  2. Via libera ~~dell’Euro~~***camera*** ~~a risoluzione sulla Russia, ‘subito stop~~ ***~~a~~*** ***~~g~~******as***’

    FTFY

  3. Boh, mi sembra un suicidio economico. Già c’è una crisi della suplly chain in tutto il mondo, se ci mettiamo anche a peggiore la crisi energetica, ciaone proprio.

  4. Hanno rotto le palle adesso! Che la smettano con queste menate e inizino a scendere a patti con entrambi gli schieramenti.
    Quello che l’italiota medio non capisce è che se bloccano le importazioni di gas questo non va ad influire solamente sui condizionatori, ma anche e soprattutto su centrali a turbogas, industrie, acciaierie, fabbriche chimiche, raffinerie ecc.
    Oltre al fatto che se razionano l’energia elettrica questo va ad influire su un particolare che in tanti non arrivano a capire: senza corrente elettrica non funzionano le pompe dell’acqua che ti fanno arrivare l’acqua dentro casa, gli acquedotti, le caldaie, gli scaldabagno elettrici, i frigoriferi, ecc.
    Praticamente ritorneremmo all’800.
    Adesso hanno rotto veramente le palle con queste sanzioni! Lungi da me difendere Putin, ma cazzo senza gas non possiamo fare nulla, arrivano a capirlo?

  5. Ma anche no. Ce l’abbiamo già nel culo col prezzo dell’energia, la recessione covid da recuperare e quella di sta guerra che sta arrivando. Attiviamo le forniture alternative e poi chiudiamo i rubinetti dalla Russia se mai, non il contrario.

  6. Domanda onesta e rivolta a chi ne sa **molto** più della media:

    Molti, anche tra gli esperti, giudicano questa mossa (come tante altre, recentemente) indubbiamente dannosa per l’intera economia europea. Immagino, ma questa è una pura supposizione personale, che quando le massime cariche istituzionali dei più ricchi stati al mondo sono tenute a prendere una decisione, soprattutto di portata epocale come nel caso in questione, tengano in considerazione qualcosa in più rispetto al mero aspetto etico. In altre parole: dubito che l’Unione Europa compia un azione autolesionista con la semplice motivazione del “#nowar”. Avranno valutato vari scenari futuri possibili, e concluso che sostenere delle perdite oggi porterà a un risparmio/guadagno nel futuro.
    Ed è questo che vi chiedo: cosa sta accadendo, secondo voi, a livello strategico/geopolitico/diplomatico? Sono questi gli ultimi disperati tentativi per evitare che la situazione bellica peggiori e inizi a minacciare seriamente l’Unione Europea? Oppure sono decisioni strutturali e strategiche (indipendenza energetica, autosufficienza, riduzione della dipendenza commerciale dalla Russia), che seguono una direzione già tracciata e a cui gli ultimi eventi hanno dato una spinta consistente?

  7. Aldilà di battute su camere a gas e in generale delle implicazioni “tecniche” di dover trovare alternative energetiche… secondo me questo ha rilevanza anche sul piano strategico perché tolta questa arma di ricatto ( da entrambi i lati) allora che altre sanzioni si potrebbero mettere in futuro?
    Da li in poi o la russia davvero non riesce più a fare la guerra per mancanza di fondi (la vedo poco plausibile) oppure ogni nostro step successivo per aiutare l’ucraina sarà solamente sul piano militare anziché economico.
    Spero di sbagliarmi

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