Via libera ~~dell’Euro~~***camera*** ~~a risoluzione sulla Russia, ‘subito stop~~ ***~~a~~*** ***~~g~~******as***’
FTFY
Via libera dell’Europa, subito camere a gas
e quest’anno solo ventilatori
Boh, mi sembra un suicidio economico. Già c’è una crisi della suplly chain in tutto il mondo, se ci mettiamo anche a peggiore la crisi energetica, ciaone proprio.
Hanno rotto le palle adesso! Che la smettano con queste menate e inizino a scendere a patti con entrambi gli schieramenti.
Quello che l’italiota medio non capisce è che se bloccano le importazioni di gas questo non va ad influire solamente sui condizionatori, ma anche e soprattutto su centrali a turbogas, industrie, acciaierie, fabbriche chimiche, raffinerie ecc.
Oltre al fatto che se razionano l’energia elettrica questo va ad influire su un particolare che in tanti non arrivano a capire: senza corrente elettrica non funzionano le pompe dell’acqua che ti fanno arrivare l’acqua dentro casa, gli acquedotti, le caldaie, gli scaldabagno elettrici, i frigoriferi, ecc.
Praticamente ritorneremmo all’800.
Adesso hanno rotto veramente le palle con queste sanzioni! Lungi da me difendere Putin, ma cazzo senza gas non possiamo fare nulla, arrivano a capirlo?
Ma anche no. Ce l’abbiamo già nel culo col prezzo dell’energia, la recessione covid da recuperare e quella di sta guerra che sta arrivando. Attiviamo le forniture alternative e poi chiudiamo i rubinetti dalla Russia se mai, non il contrario.
Gianna Nannini in shambles
Domanda onesta e rivolta a chi ne sa **molto** più della media:
Molti, anche tra gli esperti, giudicano questa mossa (come tante altre, recentemente) indubbiamente dannosa per l’intera economia europea. Immagino, ma questa è una pura supposizione personale, che quando le massime cariche istituzionali dei più ricchi stati al mondo sono tenute a prendere una decisione, soprattutto di portata epocale come nel caso in questione, tengano in considerazione qualcosa in più rispetto al mero aspetto etico. In altre parole: dubito che l’Unione Europa compia un azione autolesionista con la semplice motivazione del “#nowar”. Avranno valutato vari scenari futuri possibili, e concluso che sostenere delle perdite oggi porterà a un risparmio/guadagno nel futuro.
Ed è questo che vi chiedo: cosa sta accadendo, secondo voi, a livello strategico/geopolitico/diplomatico? Sono questi gli ultimi disperati tentativi per evitare che la situazione bellica peggiori e inizi a minacciare seriamente l’Unione Europea? Oppure sono decisioni strutturali e strategiche (indipendenza energetica, autosufficienza, riduzione della dipendenza commerciale dalla Russia), che seguono una direzione già tracciata e a cui gli ultimi eventi hanno dato una spinta consistente?
Aldilà di battute su camere a gas e in generale delle implicazioni “tecniche” di dover trovare alternative energetiche… secondo me questo ha rilevanza anche sul piano strategico perché tolta questa arma di ricatto ( da entrambi i lati) allora che altre sanzioni si potrebbero mettere in futuro?
Da li in poi o la russia davvero non riesce più a fare la guerra per mancanza di fondi (la vedo poco plausibile) oppure ogni nostro step successivo per aiutare l’ucraina sarà solamente sul piano militare anziché economico.
Spero di sbagliarmi
513 europarlamentari che *”fanno i froci col culo degli altri”.*
Io inizierei a mettere un po’ di sanzioni anche alla Cina così ci portiamo avanti
12 comments
È una richiesta rilevante ma, se capisco correttamente, non ha alcun effetto pratico immediato.
Sicuramente aumenta la pressione su chi è contrario alle sanzioni sul gas.
Se conoscete meglio di me il percorso normativo correggetemi / integrate pure.
EDIT: Praticamente tutti i partiti italiani hanno votato a favore dell’inserimento del gas nelle sanzioni, tranne Calenda. [Fonte](https://twitter.com/davcarretta/status/1512029413126328323?t=OSTKDRMcPaAP3PUIU3D3KQ&s=19)
Via libera ~~dell’Euro~~***camera*** ~~a risoluzione sulla Russia, ‘subito stop~~ ***~~a~~*** ***~~g~~******as***’
FTFY
Via libera dell’Europa, subito camere a gas
e quest’anno solo ventilatori
Boh, mi sembra un suicidio economico. Già c’è una crisi della suplly chain in tutto il mondo, se ci mettiamo anche a peggiore la crisi energetica, ciaone proprio.
Hanno rotto le palle adesso! Che la smettano con queste menate e inizino a scendere a patti con entrambi gli schieramenti.
Quello che l’italiota medio non capisce è che se bloccano le importazioni di gas questo non va ad influire solamente sui condizionatori, ma anche e soprattutto su centrali a turbogas, industrie, acciaierie, fabbriche chimiche, raffinerie ecc.
Oltre al fatto che se razionano l’energia elettrica questo va ad influire su un particolare che in tanti non arrivano a capire: senza corrente elettrica non funzionano le pompe dell’acqua che ti fanno arrivare l’acqua dentro casa, gli acquedotti, le caldaie, gli scaldabagno elettrici, i frigoriferi, ecc.
Praticamente ritorneremmo all’800.
Adesso hanno rotto veramente le palle con queste sanzioni! Lungi da me difendere Putin, ma cazzo senza gas non possiamo fare nulla, arrivano a capirlo?
Ma anche no. Ce l’abbiamo già nel culo col prezzo dell’energia, la recessione covid da recuperare e quella di sta guerra che sta arrivando. Attiviamo le forniture alternative e poi chiudiamo i rubinetti dalla Russia se mai, non il contrario.
Gianna Nannini in shambles
Domanda onesta e rivolta a chi ne sa **molto** più della media:
Molti, anche tra gli esperti, giudicano questa mossa (come tante altre, recentemente) indubbiamente dannosa per l’intera economia europea. Immagino, ma questa è una pura supposizione personale, che quando le massime cariche istituzionali dei più ricchi stati al mondo sono tenute a prendere una decisione, soprattutto di portata epocale come nel caso in questione, tengano in considerazione qualcosa in più rispetto al mero aspetto etico. In altre parole: dubito che l’Unione Europa compia un azione autolesionista con la semplice motivazione del “#nowar”. Avranno valutato vari scenari futuri possibili, e concluso che sostenere delle perdite oggi porterà a un risparmio/guadagno nel futuro.
Ed è questo che vi chiedo: cosa sta accadendo, secondo voi, a livello strategico/geopolitico/diplomatico? Sono questi gli ultimi disperati tentativi per evitare che la situazione bellica peggiori e inizi a minacciare seriamente l’Unione Europea? Oppure sono decisioni strutturali e strategiche (indipendenza energetica, autosufficienza, riduzione della dipendenza commerciale dalla Russia), che seguono una direzione già tracciata e a cui gli ultimi eventi hanno dato una spinta consistente?
Aldilà di battute su camere a gas e in generale delle implicazioni “tecniche” di dover trovare alternative energetiche… secondo me questo ha rilevanza anche sul piano strategico perché tolta questa arma di ricatto ( da entrambi i lati) allora che altre sanzioni si potrebbero mettere in futuro?
Da li in poi o la russia davvero non riesce più a fare la guerra per mancanza di fondi (la vedo poco plausibile) oppure ogni nostro step successivo per aiutare l’ucraina sarà solamente sul piano militare anziché economico.
Spero di sbagliarmi
513 europarlamentari che *”fanno i froci col culo degli altri”.*
Io inizierei a mettere un po’ di sanzioni anche alla Cina così ci portiamo avanti