
A Bologna chiuderanno 25 sedi dei circoli del Partito Democratico (PD) a causa dei debiti accumulati dai circoli stessi. Le sedi sono state restituite alla fondazione Fondazione Duemila, verso cui avevano accumulato debiti per circa quattro milioni di euro. Questa decisione rappresenta un momento significativo per il PD bolognese, che ha storicamente avuto una forte presenza nella città. La chiusura di queste sedi potrebbe avere implicazioni sull'organizzazione e la partecipazione politica locale.
Fonte: ilPost
by dan_mas
3 comments
Nuovamente la politica e gli ideali si scontrano di faccia contro la realtà del “vil denaro”. Se da una parte è vero che la chiusura di circoli e piccole associazioni costituisce un gran problema per quanto riguarda la partecipazione politica a livello microscopico, di quartiere, di isolato o quel che volete, dall’altra indica che forse tutto questo bisogno di avere sedi politiche ad ogni angolo forse non esiste. E badate bene, stiamo parlando della “rossa” Bologna; immaginate altrove, dove la partecipazione politica si limita al mettere la crocetta sulla scheda elettorale. Inoltre, questo specifico caso indica che anche per il PD non è tutto rose e fiori e che probabilmente dovrebbero rivedere le loro scelte di organizzazione e di “economia”.
Mai capito a cosa servissero, le poche volte che li ho visti “abitati” c’erano dentro solo vecchi…
Si gode? Si gode. Ora speriamo che qualcuno nuclearizzi i centri sociali
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