Ho fatto due simulazioni e se decidessi di restare in Italia l’anno prossimo, ogni 100 euro ne pagherei 55 allo Stato e a me resterebbero 45. Ovviamente non ha nessun senso stare in un paese che tassa con percentuali simili, ma nemmeno se le liste di attesa fossero di 3 secondi, potessi uscire da sola la sera e l’AdE mi compilasse in automatico la dichiarazione dei redditi avrebbe senso pagare così tanto. Va bene contribuire, ma deve essere una cosa fair. Così è una rapina a mano armata. Fatemi pagare il 30% e magari in Italia ci resto qualche anno in più.
Il problema di base, che si trascina tutto con sé, è che la produttività lavorativa in Italia rasenta l’imbarazzo.
Producendo poco, si “vende” poco, si guadagna poco e si resta sempre sul filo del rasoio; inoltre, è ancora assai radicata la cultura del posto fisso statale che notoriamente è poco efficiente e molto anzi oneroso.
Questo produce obbligatoriamente un aumento della tassazione sulla produzione per “recuperare le risorse”.
Basta guardare una qualunque busta paga per rendersi conto del divario assurdo..
Si sono presi praticamente tutti i miei straordinari sudati lasciandomi con una miseria in più a fine mese, poi però per una visita mi fanno aspettare 9 mesi
Non e’ sempre li. E’ peggiorato
Ecco, questo è uno dei problemi veri. Ovviamente nessuna parte politica farà nulla.
Si ma diciamo bene le cose come stanno: le tasse per le partite iva vanno bene, sono quelle che pagano i dipendenti ad essere folli.
Con la partita iva ti fai un forfettario e stai tranquillo e sereno, ti fai una gestione separata e ti becchi anche malattia, maternità e paternità retribuite.
Col 15%+inps non paghi veramente un cazzo di tasse, ma veramente un cazzo, roba che quello che un dipendente paga in 3 mesi tu paghi in 3 anni (vabbè per dire)
Poi però analizziamo qualsiasi busta paga e scopriamo che i dipendenti hanno trattenute folli: Lordo 3000 e passa euro, netto poco più di 1700€
Tutto perché? Perché nessun governo ha le palle per fare ciò che deve essere fatto: tolleranza zero all’evasione fiscale. Daspo a vita sull’attività di impresa se ti beccano con dipendenti in nero o se ci sono infortuni gravi dovuti a palese negligenza sul lavoro. Tanto ci sono i dipendenti a mantenere tutto sulle loro spalle, loro non possono evadere, quindi quando c’è un buco da qualche parte ci basta cancellare una voce sulla casella delle “detrazioni” nei cedolini e tutto si risolve.
Il problema delle tasse sul lavoro (inclusi dunque i contributi pensionistici) è che a prescindere dall’entità (assolutamente spropositata) ea distribuzione assolutamente sballata (oramai i redditi bassi pagano relativamente una miseria di IRPEF) sono le più dannose per la crescita secondo qualsiasi studio sui sistemi fiscali.
In altre parole, la tipologia di tasse che paghiamo (a parità di quantità) è tanto importante quanto la quantità.
Semplicemente mantenere la stessa quantità di tasse ma cambiando la tipologia (da imposte sui redditi a imposte su proprietà immobiliari, specialmente i terreni, e i consumi) farebbe crescere il PIL e dunque gli stipendi di parecchio!
Le tasse sul lavoro sono le stesse della Germania. Ma loro hanno stipendi molto più alti. Il nostro problema è che il sistema giustizia e la troppa difficoltà a licenziare ci rendono non competivi. Le tasse sul lavoro si possono risolvere dopo
Quando senti i politici dire “Bisogna aumentare la spesa in sanità”, intendo che devi pagare gli interventi, gli esami, le cure agli over70
Ragazzi non credete che negli altri paesi UE sia tanto meglio, in Scandinavia si pagano tasse a dirotto, senza parlare della Francia.
Io so che non ce la faccio più a vedermi fregare il 40% dal Socio Occulto, più tutta la tassazione indiretta.
Se potessi iniziare ad associare la consulenza in P.I. al mio lavoro, inizierei domani.
Fino anacerta eh, ok contro media OCSE ma contro la media delle grandi repubbliche europee (francia, germania, ma anche spagna\nord europa) siamo assolutamente lì
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Ho fatto due simulazioni e se decidessi di restare in Italia l’anno prossimo, ogni 100 euro ne pagherei 55 allo Stato e a me resterebbero 45. Ovviamente non ha nessun senso stare in un paese che tassa con percentuali simili, ma nemmeno se le liste di attesa fossero di 3 secondi, potessi uscire da sola la sera e l’AdE mi compilasse in automatico la dichiarazione dei redditi avrebbe senso pagare così tanto. Va bene contribuire, ma deve essere una cosa fair. Così è una rapina a mano armata. Fatemi pagare il 30% e magari in Italia ci resto qualche anno in più.
Il problema di base, che si trascina tutto con sé, è che la produttività lavorativa in Italia rasenta l’imbarazzo.
Producendo poco, si “vende” poco, si guadagna poco e si resta sempre sul filo del rasoio; inoltre, è ancora assai radicata la cultura del posto fisso statale che notoriamente è poco efficiente e molto anzi oneroso.
Questo produce obbligatoriamente un aumento della tassazione sulla produzione per “recuperare le risorse”.
Basta guardare una qualunque busta paga per rendersi conto del divario assurdo..
Si sono presi praticamente tutti i miei straordinari sudati lasciandomi con una miseria in più a fine mese, poi però per una visita mi fanno aspettare 9 mesi
Non e’ sempre li. E’ peggiorato
Ecco, questo è uno dei problemi veri. Ovviamente nessuna parte politica farà nulla.
Si ma diciamo bene le cose come stanno: le tasse per le partite iva vanno bene, sono quelle che pagano i dipendenti ad essere folli.
Con la partita iva ti fai un forfettario e stai tranquillo e sereno, ti fai una gestione separata e ti becchi anche malattia, maternità e paternità retribuite.
Col 15%+inps non paghi veramente un cazzo di tasse, ma veramente un cazzo, roba che quello che un dipendente paga in 3 mesi tu paghi in 3 anni (vabbè per dire)
Poi però analizziamo qualsiasi busta paga e scopriamo che i dipendenti hanno trattenute folli: Lordo 3000 e passa euro, netto poco più di 1700€
Tutto perché? Perché nessun governo ha le palle per fare ciò che deve essere fatto: tolleranza zero all’evasione fiscale. Daspo a vita sull’attività di impresa se ti beccano con dipendenti in nero o se ci sono infortuni gravi dovuti a palese negligenza sul lavoro. Tanto ci sono i dipendenti a mantenere tutto sulle loro spalle, loro non possono evadere, quindi quando c’è un buco da qualche parte ci basta cancellare una voce sulla casella delle “detrazioni” nei cedolini e tutto si risolve.
Il problema delle tasse sul lavoro (inclusi dunque i contributi pensionistici) è che a prescindere dall’entità (assolutamente spropositata) ea distribuzione assolutamente sballata (oramai i redditi bassi pagano relativamente una miseria di IRPEF) sono le più dannose per la crescita secondo qualsiasi studio sui sistemi fiscali.
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In altre parole, la tipologia di tasse che paghiamo (a parità di quantità) è tanto importante quanto la quantità.
Semplicemente mantenere la stessa quantità di tasse ma cambiando la tipologia (da imposte sui redditi a imposte su proprietà immobiliari, specialmente i terreni, e i consumi) farebbe crescere il PIL e dunque gli stipendi di parecchio!
Le tasse sul lavoro sono le stesse della Germania. Ma loro hanno stipendi molto più alti. Il nostro problema è che il sistema giustizia e la troppa difficoltà a licenziare ci rendono non competivi. Le tasse sul lavoro si possono risolvere dopo
Quando senti i politici dire “Bisogna aumentare la spesa in sanità”, intendo che devi pagare gli interventi, gli esami, le cure agli over70
Ragazzi non credete che negli altri paesi UE sia tanto meglio, in Scandinavia si pagano tasse a dirotto, senza parlare della Francia.
Io so che non ce la faccio più a vedermi fregare il 40% dal Socio Occulto, più tutta la tassazione indiretta.
Se potessi iniziare ad associare la consulenza in P.I. al mio lavoro, inizierei domani.
Fino anacerta eh, ok contro media OCSE ma contro la media delle grandi repubbliche europee (francia, germania, ma anche spagna\nord europa) siamo assolutamente lì
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