Una cosa che non tutti sanno è che “il debito pubblico” è composto di numerosissimi contratti standard, che impegnano lo stato debitore a ripagare i soldi prestatigli, a determinate specifiche condizioni.
In particolare, è pratica comune specificare la valuta nella quale deve essere effettuato il pagamento; questo perché le valute cambiano reciprocamente valore, in alcuni casi anche in modo molto significativo nel corso degli anni, e la valuta di ripagamento del debito è un fattore molto importante per il creditore.
Quando un debitore non ripaga il debito alla scadenza pattuita, si chiama default su quel debito, un meccanismo che mette in allarme gli altri creditori e che può portare a conseguenze contrattuali automatiche sui crediti in essere (e su eventuali assicurazioni in corso, ma non complichiamoci troppo la vita).
Se il debitore è disposto a pagare, ma non alle piene condizioni originali, si parla di default tecnico: non è che non paghi, ma non puoi o non vuoi farlo nei modi stabiliti. In questo caso la Russia è in default tecnico su questi titoli di debito: è stata obbligata a pagarli in rubli invece che nelle valute pattuite. Questo di norma ha conseguenze minori rispetto a un default tout court, ma comunque ne ha, ed è indicativo di una situazione sicuramente di sofferenza finanziaria grave, visto che l’ultima cosa che uno stato vuole fare a livello finanziario è indicare che non è in grado di ripagare pienamente le proprie obbligazioni.
In questo caso, la sofferenza è imposta dall’esterno: il governo americano ha bloccato le transazioni in dollari che sarebbero state necessarie. Non indica quindi una mancata volontà o capacità finanziaria della Russia a pagare, quanto appunto uno stato di sanzione.
Qualcuno che non sia un fanboy Russo o Ucraino riesce a spiegarmi su che base uno Stato possa bloccare le riserve di un altro Stato, anche in caso di guerra? E al tempo stesso, che tipo di conseguenze potrebbe portare nel breve – medio termine questo default indotto?
Mi sfugge il senso di “forzare” un default, visto che mi sembra piuttosto chiaro che la Russia potrebbe pagare ma non glielo lasciano fare.
Grazie ovviamente ad OP per la spiegazione e la condivisione.
Tutte chiacchiere su default. Dovevano respingere la possibilità.
io non ho capito, se non puoi pagarlo in dollari o lo paghi in rubli o non lo paghi, no?
beh se non va in default tecnico domani vado in banca a pagare il mutuo in rubli anche io
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Una cosa che non tutti sanno è che “il debito pubblico” è composto di numerosissimi contratti standard, che impegnano lo stato debitore a ripagare i soldi prestatigli, a determinate specifiche condizioni.
In particolare, è pratica comune specificare la valuta nella quale deve essere effettuato il pagamento; questo perché le valute cambiano reciprocamente valore, in alcuni casi anche in modo molto significativo nel corso degli anni, e la valuta di ripagamento del debito è un fattore molto importante per il creditore.
Quando un debitore non ripaga il debito alla scadenza pattuita, si chiama default su quel debito, un meccanismo che mette in allarme gli altri creditori e che può portare a conseguenze contrattuali automatiche sui crediti in essere (e su eventuali assicurazioni in corso, ma non complichiamoci troppo la vita).
Se il debitore è disposto a pagare, ma non alle piene condizioni originali, si parla di default tecnico: non è che non paghi, ma non puoi o non vuoi farlo nei modi stabiliti. In questo caso la Russia è in default tecnico su questi titoli di debito: è stata obbligata a pagarli in rubli invece che nelle valute pattuite. Questo di norma ha conseguenze minori rispetto a un default tout court, ma comunque ne ha, ed è indicativo di una situazione sicuramente di sofferenza finanziaria grave, visto che l’ultima cosa che uno stato vuole fare a livello finanziario è indicare che non è in grado di ripagare pienamente le proprie obbligazioni.
In questo caso, la sofferenza è imposta dall’esterno: il governo americano ha bloccato le transazioni in dollari che sarebbero state necessarie. Non indica quindi una mancata volontà o capacità finanziaria della Russia a pagare, quanto appunto uno stato di sanzione.
Qualcuno che non sia un fanboy Russo o Ucraino riesce a spiegarmi su che base uno Stato possa bloccare le riserve di un altro Stato, anche in caso di guerra? E al tempo stesso, che tipo di conseguenze potrebbe portare nel breve – medio termine questo default indotto?
Mi sfugge il senso di “forzare” un default, visto che mi sembra piuttosto chiaro che la Russia potrebbe pagare ma non glielo lasciano fare.
Grazie ovviamente ad OP per la spiegazione e la condivisione.
Tutte chiacchiere su default. Dovevano respingere la possibilità.
io non ho capito, se non puoi pagarlo in dollari o lo paghi in rubli o non lo paghi, no?
beh se non va in default tecnico domani vado in banca a pagare il mutuo in rubli anche io