
Primo caso che come morte di un operaio viene riconosciuta l'esposizione a PFAS durante il suo lavoro, però non è correlata con la responsabilità dell'azienda (per adesso):
il tribunale di Vicenza ha emesso una sentenza storica, che dà ragione agli eredi dell’uomo, i quali avevano fatto causa all’Inail: Zenere è la prima persona che un giudice riconosce deceduta a causa dell’esposizione ai Pfoa e Pfos, che l’uomo avrebbe respirato, ingerito e che sarebbero entrati a contatto con la sua pelle durante l’orario di lavoro.
Questa sentenza non agisce sulle responsabilità, ma sulla correlazione tra lavoro e malattia: la materia è di natura previdenziale e attiene appunto a quelli che sono i diritti previsti dalla tutela Inail». La sentenza arriva nei giorni in cui davanti alla corte d’Assise del tribunale di Vicenza si sta concludendo proprio il processo ai 15 manager della Miteni, accusata di essere la fonte della contaminazione da Pfas che ha colpito circa 350 mila persone residenti nelle province di Vicenza, Padova e Verona.
La difesa:
Ieri è stato il turno dell’ultimo avvocato della difesa, Salvatore Scuto, che nel processo tutela Alexandre Nicolaas Smit, Anthony Mc Glynn, Martin Leitgeb e Antonio Alfiero Nardone, dirigenti a vario titolo della Miteni. Nella sua arringa, l’avvocato ha sottolineato il condizionamento ulteriore che avviene nei «processi che hanno scosso l’opinione pubblica», per via della «continua pressione mediatica che questi fatti generano». Un meccanismo per il quale, a detta del legale, «viene fatto maturare un orientamento colpevolista, che rischia di condizionare l’azione e il contributo degli stessi soggetti processuali».
by nohup_me
10 comments
Ho rifatto il post e corretto il titolo, avevo scritto Molteni invece di Miteni… sarà che stavo pensando ai mobili nuovi 😂
poraccio… RIP. Andranno avanti altri 400 anni tra ricorsi, perizie, dibattimenti, cassazione…
Ma e quelli che hanno lavorato insieme a lui? Si staranno giustamente *ando addosso, insieme alle loro famiglie. E quelli che ci hanno lavorato in genere? Pensa come dormiranno bene.
In questi casi, almeno questi, un po’ di giustizia a razzo servirebbe.
Consiglio a tutti il [recente video](https://www.youtube.com/watch?v=SC2eSujzrUY) di Veritasium sulla questione PFAS
[veritasium ha fatto pochi giorni fa un video ](https://youtu.be/SC2eSujzrUY) molto interessante proprio sui pfas. In buona sostanza si tratta di sostanze che non deperiscono in natura, e quando entrano nell’uomo riescono ad entrare nell’apparato circolatorio ed a diffondersi un po’ ovunque;
Essendo una sostanza che non si scompone facilmente finisce per depositarsi degli organi come il fegato, reni etc. causando diverse malattie.
La cosa triste è che tracce di questi pfas sono stati ritrovati perfino in Antartide. Per dire quanto è grave l’inquinamento da questa sostanza.
Studiando roba vicina ai PFAS so di cosa si tratta e questa sentenza è veramente ma veramente storica, perché crea finalmente un precedente dove c’è la conferma giuridica (e non scientifica, perché quella già la sapevamo) che se lavori a stretto contatto coi PFAS senza tutte le dovute protezioni e i controlli,ci rimani secco.
Da qui ora si spera che finalmente si inizia a dare responsabilità alle aziende
In veneto hanno fatto uno screening fuffa della popolazione, abitavamo in zona rossa e non siamo mai riusciti a parteciparvi e tanta altra gente che conosciamo.
Di recente mi era comparso il trailer di un film “dark waters” (in italiano il titolo è “cattive acque”) che parla proprio di questo materiale è di come si sapesse già fin da subito della sua pericolosità.
Come per l’amianto, I manager fanno i soldi sulla pelle degli operai, facendo finta di niente per anni e dichiarandosi innocenti per altri anni, tanto il danno è fatto, ma la giustizia non si sa quando e se ci sarà mai.
Pfas is the new amianto, mark my words.
Dc e ci lavoro a stretto contatto pure io
Consiglio caldamente la visione del film “Dark Waters”
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