
Benvenute anime erranti in questa nuova puntata di Board Game Pizza, il thread ciclico sui giochi da tavolo e GDR.
Che tu sia un giocatore navigato o uno alle prime armi o ancora uno che non conosce niente di questo mondo, sei il benvenuto.
Questo thread vorrei che venisse usato per fare piccole recensioni, chiedere pareri o consigli, anche precisazioni su una parte del regolamento non chiara oppure perchè no, cercare compagni per una campagna di DnD o per fare una partita a qualche gioco da tavolo online.
Abbiamo una novità su Boardgame Pizza, il gruppo di reddit Italy su BGA (boardgame arena, un sito che permette di giocare in digitale ai giochi da tavolo) creiamo una community su BGA dove organizzare partite o tornei tra di noi. Ecco il link per chi volesse iscriversi
Non abbiate paura di chiedere, i giocatori esperti sono qua proprio per aiutare e se posso, nel mio piccolo cercherò di dare una mano anche io.
GIOCO DEL MESE
Per la Corona è un gioco di deck-building in italiano per Asmodee da 3-5 giocatori, della durata di circa 30-45 minuti, progettato da Maxime Rambourg e illustrato da Paul Mafayon. Ambientato in un regno in tumulto, i giocatori impersonano famiglie nobili in lotta per ottenere il trono, utilizzando risorse come monete e rubini per assoldare vassalli e accumulare ricchezze.
Il gioco si sviluppa su quattro round, durante i quali i giocatori reclutano vassalli dal mercato. Nel primo round, ogni giocatore assolda due vassalli; nei successivi, uno per turno. I vassalli hanno un costo in monete, ma se un giocatore esaurisce le monete, può pagare in rubini, una scelta rischiosa poiché il vincitore è colui che possiede più rubini alla fine della partita.
Una particolarità del gioco è l'utilizzo di bustine protettive colorate per ogni giocatore, in cui inserire le carte vassallo. Queste carte vengono poi mescolate in un mazzo comune e rivelate una alla volta, attivando gli effetti dei vassalli. Questo sistema crea un'interazione indiretta tra i giocatori, poiché le azioni dei vassalli possono influenzare tutti, rendendo fondamentale la memoria e la pianificazione strategica.
"Per la Corona" offre un'esperienza di gioco dinamica e coinvolgente. La meccanica del mazzo comune e l'ordine di attivazione delle carte introducono elementi di bluff e memoria, mantenendo alta la tensione durante tutta la partita. Le illustrazioni di Paul Mafayon, con animali antropomorfi in abiti rinascimentali, aggiungono un tocco di fascino e leggerezza al gioco.
Il gioco è adatto sia a famiglie che a gruppi di amici, grazie alla sua durata contenuta e alle regole accessibili. Tuttavia, la profondità strategica offerta dalle meccaniche di gioco lo rende interessante anche per i giocatori più esperti.
"Per la Corona" è un gioco che combina strategia, interazione e un'estetica accattivante, offrendo un'esperienza di gioco gratificante e divertente, lo consiglio vivamente a tutti quelli che amano tramare alle spalle dei loro amici al tavolo e più si è meglio si gioca, quindi meglio giocarlo in 4/5 giocatori.
by nerdvana89
5 comments
Qualcosa di interessante 3vs3? Niente party games, ho già considerato dune, captain sonar e guards of atlantis 2
Non so se è il posto giusto dove chiedere, ma ci provo comunque.
Per i possessori di Terraforming Mars: avete preso delle bustine protettive per le carte? Se sì, quale formato?
Lo abbiamo preso da poco e stavamo pensando di prenderle perché le carte sembrano davvero delicate e, avendolo pagato un sacco, ci dispiacerebbe rovinarle subito involontariamente.
Ho visto che le misure delle carte non sono proprio standard, quindi stavo pensando di prendere il formato carte pokemon visto che penso siano più facili da trovare, ma non so onestamente, non vorrei siano troppo grandi.
Se avete link o consigli mandate pure :))
Ho preso final girl alla fine
Ho giocato il primo “film” con entrambe le eroine
Resoconto finale su 5 partite: 3 vittorie e 2 sconfitte.
La parte che mi è piaciuta di più è il fatto che le partite sono state tutte diverse. Strategie diverse da applicare a causa della diversa disposizione della mappa, delle diverse azioni del killer, dei diversi oggetti ed eventi che succedono.
Forse è un po’ troppo difficile manipolare i dadi in alcune situazioni ma ci può stare data anche la tematica e si sente molto la tensione soprattutto verso la fine.
Nei prossimi giorni provo uno dei box successivi, spero siano un po’ più complessi (direi che la difficoltà è un 6.5 al momento, molto variabile a seconda della fortuna con dadi e carte) ma nel complesso mi è molto piaciuto
Tornerò in questo thread a Giugno 2026,quando mi arriverà il gioco da tavolo di Blasphemous (mannaggia a loro)
Seguo l’esempio di OP e provo a fare una recensione anch’io 🙂 Il mio gioco del mese è **Faraway** [link BGG](https://boardgamegeek.com/boardgame/385761/faraway) Da quando l’abbiamo comprato – circa un mese fa – abbiamo già loggato una quindicina di partite (tutte 2p tranne una 4p) ed è schizzato di prepotenza in cima alla lista “giochini da 20 minuti infrasettimanali”, scalzando un mostro sacro come Jaipur.
Di base si tratta di un semplicissimo gioco di draft e set collection: nel corso della partita si giocano 8 carte nella propria area e si drafta, dopo ciascuna giocata (che avviene in contemporanea), una carta aggiuntiva da un mercato comune, e alla fine si calcola il punteggio. Ogni carta ha un diverso valore numerico “base” (da 1 a 68) e può avere una combinazione di A) uno o più simboli B) avere un valore di punteggio (fisso o variabile ad es: 2 punti per ogni altra carta rossa) e C) avere una condizione per far attivare il proprio punteggio, relativa ai simboli di cui al punto A. *Chi ha giocato la carta col valore base più basso avrà la prima scelta nel draft successivo.*
In più, se la carta giocata ha un valore base superiore alla precedente nel nostro tableau, potremo draftare una carta “santuario”, nient’altro che una carta bonus da un altro mazzo più piccolo, sia come dimensioni che come caratteristiche (anche i santuari possono avere simboli ma solo uno, colori ma non sempre, qualche manciata di punti ma pochi e senza condizioni di attivazione per il proprio punteggio). Generalmente i santuari servono per lo più ad “attivare” le condizioni di punteggio più difficili delle carte principali.
Banalissimo direte voi, dove sta l’inghippo? *Il twist è che quando si calcola il punteggio si procede a ritroso scoprendo le carte una alla volta.* Ovvero la carta giocata #8 viene “rivelata” per prima e si conta solo quella (i santuari sono sempre attivi) poi viene rivelata la #7 (con la #8 che rimane “attiva”) e così via. Di conseguenza, sarà molto difficile fare molti punti con le ultime carte giocate perché ci saranno pochi simboli e colori “scoperti” per attivarle. *Il problema è che le carte che fanno più punti e sono anche quelle con un valore BASE più alto!*
Questo crea una dinamica con scelte soffertissime e mai banali, per la quale da una parte vorremmo giocare le carte “grosse” con valori più alti il prima possibile (per avere più chances di soddisfare la difficile condizione d’attivazione), ma dall’altra così facendo sarà difficilissimo ottenere santuari e si avrà meno scelta nel draft. Bilanciare questi due aspetti è il fulcro del gioco.
Consigliato vivamente a chi cerca un gioco semplice, velocissimo (~20 minuti in 2, direi massimo 30 in 4 giocatori) che sia ottimo head to head ma giocabile anche con più persone.
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