Per chi si fosse perso i thread precedenti, o semplicemente vuole fare un recap, trovate le prime tre parti qui [1](https://www.reddit.com/r/italy/comments/tshhan/thread_palazzo_ducale_di_venezia_introduzione/), [2](https://www.reddit.com/r/italy/comments/tt5uv1/palazzo_ducale_di_venezia_parte_2/) e [3](https://www.reddit.com/r/italy/comments/twq0kp/palazzo_ducale_di_venezia_parte_3/).

Dopo aver salito la Scala d’Oro arriviamo nell’[Atrio Quadrato](https://i.imgur.com/kyZvWir.jpg), una piccola stanza senza infamia e senza lode nell’ala [orientale](https://i.imgur.com/DZow6pC.jpg) del palazzo (ho segnato il percorso di visita così vi orientate meglio). Originariamente questa aveva la funzione di anticamera ai luoghi più importanti dove si riunivano gli organi del governo, oggi invece viene usata dai visitatori come punto riposo dopo aver fatto cinque rampe di scale per arrivare qui. Le decorazioni dell’atrio sono state realizzate nel XVI secolo durante il dogado di Girolamo Priùli, che possiamo ammirare in una raffigurazione sul [soffitto](https://www.invenicetoday.com/musei/Musei-Civici/Museo-di-Palazzo-Ducale-Venezia/images/atrio-quadrato/atrio-quadrato.jpg) mentre riceve dalla Giustizia la spada e la bilancia. Le altre due opere degne di nota sono [San Giovanni che scrive l’Apocalisse](https://i.imgur.com/QLZ7Y5S.jpg) e [Cristo che prega nell’orto](https://i.imgur.com/js5xTpN.jpg), entrambe di Paolo Veronese.

Attraversiamo la piccola porta in legno ed arriviamo nella [Sala delle Quattro Porte](https://i.imgur.com/C543Smc.jpg), che aveva la duplice funzione di anticamera d’onore e di smistamento verso le stanze più importanti del palazzo. Il nome è dovuto alle quattro splendide [porte](https://i.imgur.com/8yQk416.jpg) incorniciate da [marmi orientali](https://i.imgur.com/tXJLUVC.jpg). Ogni marmo è sormontato da un gruppo scultoreo che rappresentano allegorie e valori a cui dovevano ispirarsi chi si assumeva la responsabilità di governo. Un grosso incendio del 1574 ha danneggiato in modo grave questa sala insieme a quelle vicine. Le strutture portanti hanno resistito al fuoco, ma non si può dire lo stesso delle decorazioni, che sono andate completamente distrutte dalle fiamme. Vengono quindi avviati subito i lavori di ristrutturazione per mano di Antonio da Ponte su progetto di Andrea Palladio e Antonio Rusconi. Il [soffitto](https://i.imgur.com/q7B6pV4.jpg) a botte, realizzato da Giovanni Cambi detto il Bombarda, è ornato da stucchi bianchi e dorati e da [affreschi](https://i.imgur.com/3cz8bGc.jpg) del Tintoretto a tema mitologico.

Sulle pareti sono presenti numerose tele con soggetti storici o allegorici, con Venezia sempre protagonista. La più importante è forse quella del [Doge Grimani in adorazione davanti alla Fede](https://i.imgur.com/3w563O0.jpg) di Tiziano. Si tratta dell’unica opera di Tiziano presente nel Palazzo Ducale e si è salvata dal grande incendio del 1574 perché l’artista era molto in ritardo con i lavori e la tela si trovava ancora nella sua bottega. Altre opere importanti sono [L’arrivo di Enrico III a Venezia](https://i.imgur.com/eEyVJ9d.jpg) di Andrea Vicentino e [Gli ambasciatori di Norimberga ricevono le leggi venete](https://i.imgur.com/pnHhxXn.jpg) dei fratelli Carlo e Gabriele Calieri. A cavalletto, sopra la finestra in fondo, è posta invece [Venezia riceve da Nettuno i Doni del Mare](https://i.imgur.com/p40dsBR.jpg), realizzata nel 1745 da Giambattista Tiepolo.

Attraversiamo la [porta](https://i.imgur.com/Adjl6Ab.jpg) che abbiamo di fronte per arrivare nella piccola [Sala dell’Anticollegio](https://pbs.twimg.com/media/E3HOSmSWEAAca0u?format=jpg&name=4096×4096), che aveva la funzione di anticamera d’onore per ambascerie e delegazioni che aspettavano di essere ricevute nella sala del Collegio. Le decorazioni sono abbondanti e simili a quelle della Sala delle Quattro Porte. Sul soffitto al centro vediamo l’affresco [Venezia che conferisce ricchezze ed onori](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/Sostre_de_la_Sala_dell%E2%80%99Anticollegio_-_Palau_Ducal_de_Ven%C3%A8cia.JPG) di Veronese. Accanto alle porte sono collocate quattro tele del Tintoretto che rappresentano scene mitologiche e hanno significati allegorici e di buon governo: [Mercurio e le Grazie](https://i.imgur.com/qlZL0UI.jpg?1), [Arianna, Venere e Bacco](https://i.imgur.com/3ctCpxW.jpg), [Minerva scaccia Marte](https://i.imgur.com/HOIZHE3.jpg) e [La fucina di Vulcano](https://i.imgur.com/6BbY8EL.jpg). Sontuoso e imponente è il [camino](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/39/Dogenpalast_Kamin_Sala_dell%27Anticollegio.jpg) tra le due finestre. Scolpito da Tiziano Aspetti, aveva lo scopo di stupire i visitatori che sostavano in questa sala, in attesa di essere ricevuti.

Sulla parete orientale vi è infine il [Ratto d’Europa](https://www.frammentiarte.it/wp-11-15/wp-content/uploads/2016/02/dal%20Gotico/Veronese%20opere/21-veronese-il-ratto-deuropa-825×510.jpg) di Veronese. Europa, una giovane principessa della città di Tiro, è intenta a giocare nei pressi della spiaggia quando un toro bianco si accosta e si prostra ai suoi piedi. Si tratta in realtà di Zeus, che rapisce la fanciulla e la porta con sé a Creta, dove concepirà tre figli, tra cui Minosse, futuro re dell’Isola. La tela raffigura il momento in cui Europa sta per essere portata via, assistita da ancelle e da amorini in volo. A differenza degli altri ratti, qui la protagonista non è spaventata e non si oppone al rapimento, anzi, lo acconsente con una innocente e fiabesca curiosità.

Arriviamo finalmente nella prima vera e propria sala istituzionale del palazzo: la [Sala del Collegio](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/05/MUVE-DUCALE-Sala-Collegio.jpg). Qui si riunivano il Collegio dei Savi e della Signoria, organi distinti ed autonomi ma tra loro interconnessi. I primi si dividevano in Savi del Consiglio, che si occupavano soprattutto di politica estera, Savi della Terraferma, competenti sulle questioni dei territori sulla terraferma, e i Savi agli Ordini, che sovrintendevano alle materie marittime. Nel momento in cui i Savi e la Signoria si riunivano si aveva il Pien Collegio.

Il Collegio era probabilmente la sala più importante dal punto di vista governativo: qui si predisponevano e si coordinavano i lavori del Senato, si leggevano i dispacci degli ambasciatori, si promuoveva l’attività legislativa e ultimo, ma non meno importante, si ricevevano ambasciatori e delegazioni straniere. Era quindi importante che la sala si presentasse sontuosa. Il [soffitto](https://i.imgur.com/edTADPT.jpg) presenta una ricca decorazione lignea ad opera di Francesco Bello e Andrea da Faenza, mentre le tele sono state commissionate al Veronese. Vi sono inoltre quattro scritte latine che celebrano la potenza della Serenissima e servono da monito alle delegazioni in visita: *Numquam derelicta, robor imperii, Repub. Fundamentum,  Custodes des liberatis* \- Mai sconfitta, la forza dell’impero, i fondamenti della Repubblica, custodi della libertà. Tutto attorno, a forma di T o di L, stanno le Virtù di Governo, come [Dialettica](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7f/Paolo_Veronese_-_Dialettica_-_Decorazione_del_soffitto_-_Sala_del_Collegio_-_Palazzo_Ducale_Venezia.jpg) (la ragnatela rappresenta la capacità di districarsi nel linguaggio) e la [Fedeltà](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b3/Paolo_Veronese_-_Fedelt%C3%A0_-_Sala_del_Collegio_-_Palazzo_Ducale.jpg) (il cane). Al centro invece troviamo [Il trionfo della Fede](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/eb/Paolo_Veronese_-_Religio_and_Fides_%28Religion_and_Faith%29_-_WGA24922.jpg), la più importante delle virtù.

La grande [tela](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0e/%28Venice%29_Ritratto_votivo_del_doge_Sebastiano_Venier_-_Paolo_Veronese.jpg) sopra il tribunale, dove sedeva il Doge e i suoi sei consiglieri (uno per ogni [sestiere](https://evenice.it/sites/default/files/images/posts/a-venezia-e-i-suoi-sestieri1.jpg)) esalta la vittoria di Lepanto del 7 ottobre 1571, ottenuta contro la flotta turca con l’importante apporto di uomini e navi da parte di Venezia. Qui Veronese raffigura Sebastiano Venier mentre rende grazie al Redentore dopo la conclusione della battaglia (che possiamo vedere sullo sfondo a sinistra). Venier era all’epoca *Capitano General da Mar,* a capo cioè dell’intera flotta veneziana e lo capiamo dall’armatura che indossa sotto le vesti. La cosa curiosa qui è che Veronese lo raffigura con l’abito dogale sopra l’armatura, quando Sebastiano Venier in realtà doge non lo era. Si trattava di un “augurio” simbolico da parte dell’artista per dire che Sebastiano si sarebbe meritato il titolo per l’importante vittoria ottenuta. Tornato a Venezia da vincitore assoluto, Sebastiano Venier è stato poi in effetti eletto all’unanimità come Doge nel 1577. Ai [lati](https://i.imgur.com/luQHx33.jpg) della tela ci sono due statue dipinte, la prima rappresenta San Sebastiano, patrono di Sebastiano Venier stesso, mentre la seconda è Santa Giustina, che viene celebrata il 7 ottobre, giorno della vittoria a Lepanto. Il resto delle opere in questa sala raffigurano vari dogi assistiti dalla Vergine e dai Santi. Anche in questa sala vi è un [cimiero](http://www.enricodavenezia.it/Giuliodalmoro/fotocimierocollegio/camino.jpg) riccamente decorato, realizzato da Girolamo Campagna (purtroppo l’unica foto decente che ho trovato è in bianco e nero).

E anche per oggi è tutto. Nel prossimo thread vi mostrerò il Senato, la Sala del Consiglio dei X (una delle più particolari e interessanti), la Sala della Bussola e l’Armeria.

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