Trump minaccia dazi del 50% sull’Unione Europea e del 25% su Apple se non comincia a produrre negli Stati Uniti

by Tifoso89

28 comments
  1. Trump mette i dazi sui suoi prodotti (che esporta)? Eh???

  2. Ma si continuiamo a cambiare i dazi e altre decisioni politiche alla come capita per poi qualsiasi sia il risultato poter dire “ecco con la mia strategia sono riuscito ad ottenere condizioni favorevoli”.

    Ricordiamoci che stiamo parlando di un uomo d’affari di altissimo calibro, che è riuscito ad inventare la Trump Steaks, un tipo di pietanza venduto in un negozio di informatica:

    [https://en.wikipedia.org/wiki/Trump_Steaks](https://en.wikipedia.org/wiki/Trump_Steaks)

  3. OT: Qualuno qui sta cercando di sbloccare l’obiettivo “autore top xxx”?

    The carrot man minaccia qualunque cosa ormai, deve ancora riprendersi dal deretano ampliato dalla Cina

  4. Giovedì:
    – Trump e friends iniziano a shortare

    Venerdì:
    – sparata a caso con dazi come condimento, oggi EU e AAPL, i listini scendono

    Lunedì (o martedì se lunedì la borsa è chiusa)
    – Trump dichiara che nel weekend ci ha pensato bene ed è arrivato a una soluzione, rimanda/toglie/rimodula i dazi
    – le borse risalgono
    – i vari friends liquidano e fanno milioni in 72h

    La domanda é: dopo averlo già fatto in 2 occasioni, quanto andrà avanti sta sceneggiata? 4 anni di sta roba? La SEC è tranquilla?

  5. Non vi preoccupate, tempo di fare qualche miliardo in borsa e poi li toglie.

  6. Mi raccomando Ursula: perdiamoci tra scartoffie e diplomazia, cerchiamo di aprire ponti e portiamo assolutamente l’altra guancia all’oppressore. Giorgia docet

  7. Ah come mi vengono in mente gli italiani nostrani felici della vittoria di Trump a novembre.

    5 mesi che sta giocando coi mercati tra populismo, sovranismo e insider trading. E indovinate quale continente è il vaso di coccio tra i 2 di ferro.

  8. Un’altra grandissima opportunità per le imprese italiane!

  9. “Psyduck prova ad attaccare!”

    “É così confuso da colpirsi da solo”

  10. l’unione schizofrenici ha commentato “questo per noi e’ tutto matto”.

  11. Disoccupazione americana: 4%
    Se mai le aziende europee dovessero aprire migliaia di fabbriche in USA ci saranno decine di milioni di posti di lavoro, a discapito di quelli europei, chi va a lavorarci se la disoccupazione è così bassa? Forse milioni di immigrati messicani? Ecco a voi svelato l’inganno di Trump.

  12. Un altro successo del potere di mediazione della Meloni!!!!!!!!!! /s

  13. E infatti li mortacci il prezzo delle obbligazioni è già salito (e i rendimenti scesi di conseguenza), visto l’incremento di richiesta. Sommato al fatto che BCE probabilmente taglierà (nuovamente) i tassi a giugno non c’è più un cavolo di investimento “sicuro” che renda un minimo.

  14. L’azienda per cui lavoro (multinazionale americana) l’altro giorno ha annunciato che a causa dei dazi prevedono costi aggiuntivi per diversi miliardi di dollari.

    Ovviamente questo significa stop alle assunzioni e futuri licenziamenti. Vorrei tanto poter prendere a bastonate i colleghi americani che tanto sorridevano qualche mese fa, pronti a tornare great again.

  15. Curiosissimo di leggere le reazioni di quei leccaculo cacasotto di melona e salvino.

  16. Comunque se andate a vedere, durante la prima sparata da dazi a caso il mercato ha avuto cali molto forti, oggi Apple ha perso giusto il 3% e l’sep il 2%, segnale di come la credibilità se la sia già bella che giocata

  17. Un iPhone col 25% sul prezzo per via dei dazi sarebbe comunque meno costoso di un iPhone prodotto negli USA credo

  18. quindi ha praticamente riconosciuto la apple come stato?

  19. Casualmente dopo che l’unione Europea ha rinnovato le sanzioni alla Russia. Mmmm…

  20. Vorrei vedere la faccia di Salvini e la cricca di quelli che dicevano che i dazi sono un opportunità, ma se metti i neuroni di tutti quelli che li votano in una sola testa non esce un cervello intero quindi non capirebbero di essere stupidi

  21. Gli riconosco la capacità di mantenersi costantemente fra le prime 5 notizie in ogni quotidiano.
    Oltre all’indubbio talento nel massacrare la credibilità di una nazione.

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