Meloni vuole un’Italia ‘potenza turistica’ e ponte tra Usa e Ue: così resta confinata alla subalternità

by Socmel_

8 comments
  1. Premesso che non considero il Fatto Quotidiano un giornale autorevole, vorrei soffermarmi sulla prima parte del titolo, piú che sulla seconda, che é giá ridicola in sé.

    Perché la presidente del consiglio insiste sul settore? E’ ignoranza o tentativo studiato?

    Il turismo non é un settore su cui una moderna nazione sviluppata puó basare la propria crescita. E’ un settore trainato, non trainante, perché altamente dipendente dal reddito disponibile delle famiglie per spese superflue e comunque altamente dipendente dal turismo domestico (tranne micronazioni o nazioni povere). Il settore turistico é intrisecamente un settore a bassa produttivitá e bassa specializzazione, in cui le competenze e il valore aggiunto sono solo di poco migliorate rispetto a 50 anni fa.

    E’ possibile che la presidente Meloni basi la sua retorica sulla base di un’Italia relegata a immagine da cartolina pizza, sole e mandolino? Oppure é scientemente promuovere un settore che si giova dei bassi salari, bassa scolarizzazione, bassa tutela lavorativa e che non necessita di sforzi in materia di programmazione economica?

  2. Insomma diventeremo uno di quei stati dove vai solo per fare turismo sessuale /s

  3. Mi sembra un ottima idea puntare tutto su un settore con poco valore aggiunto…per convincerci tutti io sparerei la solita cazzata del “pensa se sfruttassimo tutte le cose belle che abbiamo in italia” come se farlo ci rendesse la prima potenza economica mondiale…

  4. Mi chiedo, ma ad oggi qual è quel Paese che guadagna di più con il SOLO turismo?

    Sono al 99% certo che non stiamo parlando di una potenza mondiale.

  5. Hmmm… la Francia e la Cina sono potenze turistiche da non poco. Proprio il simbolo della subalternità, sì.

    Sarcasmo a parte, è una tattica come un’altra di cercare di creare potere molle come si può. 

  6. Madonna ma chissene fotte del turismo? Genera lavoro stagionale e pagato di merda, inoltre per colpa dell’eccesso di turisti i prezzi restano alti e andare a fare le vacanze per gli italiani è un utopia.

  7. io vorrei una italia senza evasori e ladri ma sopratutto con una classe politica normodotata

  8. Tralasciando l’«articolo» del fatto quotidiano del post (che non è un articolo descrittivo, bensì una filippica dell’editorialista), recupero da altra fonte le parole di Meloni:

    > Per la prima volta l’Italia ha superato la Francia e siamo secondi solo alla Spagna. Era questo l’obiettivo che c’eravamo posti all’inizio del nostro mandato, che continueremo ovviamente a perseguire con costanza con determinazione per restituire all’Italia quel ruolo di superpotenza turistica che la sua infinita bellezza le consegna e le impone. Ruolo che la nostra nazione grazie anche a voi è nelle condizioni di sapere interpretare al meglio. Quindi grazie davvero per il vostro lavoro. Da parte nostra ci impegniamo a fare ancora di più e ancora meglio. Siamo certi che lo faremo insieme

    Quindi, capisco attaccare Meloni perché è lo sport distintivo del sub, ma dire che la PdC abbia sostenuto che il turismo debba essere ciò su cui puntare tutto (a discapito di industria ecc ecc) è falso, oltre che in malafede.

    La cosa che dice Meloni è molto semplice: se il turismo cresce, è un bene per il paese. Non che l’Italia debba basare tutta la sua realtà sul turismo a discapito di altri settori produttivi…

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