Un bel pezzo sul NYT che esamina lo stato della globalizzazione e del periodo post-global che si apre. Se doveste mettere una data all’inizio della fase post-global, quando la mettereste? Inizio guerra in Ucraina? Elezione di Trump? Se facessimo cmq iniziare la globalizzazione con l’ingresso della Cina nel WTO, sarebbe un’epoca durata circa un ventennio. E ora che succederà? Siete ottimisti o pessimisti?
Secondo me il concetto è diverso e più semplice. Più che globalizzazione, abbiamo avuto un periodo storico di dominazione economica americana. Ora stanno nuovamente crescendo altri attori economici.
Comunque, i primi scricchiolii sono cominciati già con l’11 settembre a mio avviso. Almeno da un punto di vista culturale.
L’inizio vero e proprio della globalizzazione molti la mettono già dal 1492, quando si comincia a viaggiare letteralmente per il globo e da lì lentamente con battute di arresto la globalizzazione si è sviluppato.
Ironico che il NYT parli di culture wars, almeno potranno darci un punto di vista da veterani.
Nella mia visione delle cose, globalizzazione significava liberta’ per il Capitale di muoversi libero da lacci e lacciuoli e di spostarsi ovunque potesse essere remunerato meglio. Insomma il sogno bagnato delle elite di ricchi sfondati che governano il mondo. Che questo non fosse un gioco a somma positiva che avrebbe avvantaggiato tutti lo avevano capito anche i polli fin dalle prime avvisaglie ma la storiella vendeva bene sui media, almeno per un po’, ed adesso i nodi stanno arrivando al pettine. Sono pessimista sul futuro prossimo del mondo. Una nuova stagione di aspri conflitti ci attende.
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Un bel pezzo sul NYT che esamina lo stato della globalizzazione e del periodo post-global che si apre. Se doveste mettere una data all’inizio della fase post-global, quando la mettereste? Inizio guerra in Ucraina? Elezione di Trump? Se facessimo cmq iniziare la globalizzazione con l’ingresso della Cina nel WTO, sarebbe un’epoca durata circa un ventennio. E ora che succederà? Siete ottimisti o pessimisti?
Secondo me il concetto è diverso e più semplice. Più che globalizzazione, abbiamo avuto un periodo storico di dominazione economica americana. Ora stanno nuovamente crescendo altri attori economici.
Comunque, i primi scricchiolii sono cominciati già con l’11 settembre a mio avviso. Almeno da un punto di vista culturale.
L’inizio vero e proprio della globalizzazione molti la mettono già dal 1492, quando si comincia a viaggiare letteralmente per il globo e da lì lentamente con battute di arresto la globalizzazione si è sviluppato.
Ironico che il NYT parli di culture wars, almeno potranno darci un punto di vista da veterani.
Nella mia visione delle cose, globalizzazione significava liberta’ per il Capitale di muoversi libero da lacci e lacciuoli e di spostarsi ovunque potesse essere remunerato meglio. Insomma il sogno bagnato delle elite di ricchi sfondati che governano il mondo. Che questo non fosse un gioco a somma positiva che avrebbe avvantaggiato tutti lo avevano capito anche i polli fin dalle prime avvisaglie ma la storiella vendeva bene sui media, almeno per un po’, ed adesso i nodi stanno arrivando al pettine. Sono pessimista sul futuro prossimo del mondo. Una nuova stagione di aspri conflitti ci attende.
Un bel articolo bro, grazie. Smack