È un po’ un controsenso, comunque. Sembra quasi che “più usi l’auto elettrica, meno inquini”.
Invece il problema è che l’inquinamento è già “a monte”.
Secondo me questi dati ben dimostrano come le auto elettriche siano sicuramente un passo avanti verso un minore impatto ambientale, ma solo se supportate da una rete alimentata in modo pulito e soprattutto dimostrano come nonostante la loro adozione sia un bene, ora come ora sia ben lontana dall’essere la panacea di tutti i Mali come molti fanno apparire.
Si dovrebbe intervenire su fattori più limitati nei numeri e molto più impattanti, come le navi per citare un esempio, è semplice principio di pareto…
Perché stiamo discutendo uno studio fatto dalla Volvo? E’ sostanzialmente pubblicità.
Andando oltre la battaglia termiche/elettriche, la cosa che trovo ridicola è stabilire che il ciclo di vita di una macchina sia pari a 200.000 km.
Per ridurre l’inquinamento non sarebbe forse il caso di porre un freno al consumismo folle che ormai regna egemone nei paesi sviluppati ?
Analisi molto interessante a cui per me manca una conclusione, almeno nell’articolo, non sono andato a leggermi il documento originale di Volvo.
Dai grafici salta subito all’occhio che una parte preponderante delle emissioni legate al ciclo di vita di un’auto è determinata dalla produzione, e diventa tanto più importante, anche in termini assoluti, tanto più l’auto è elettrificata.
Quindi, va bene l’elettrificazione, va benissimo alimentare la rete con fonti rinnovabili, ma il vero punto da evincere qui è che bisognerebbe produrre molte meno auto e sfruttare quelle che si producono fino all’ultimo alito di vita. Chiaramente questo richiede uno spostamento epocale nei modelli di proprietà e anche di mobilità in generale. Sembrava che la guida autonoma fosse dietro l’angolo e che avrebbe offerto enormi possibilità in questo senso, ma al momento sembrano molto più lontane di quanto credessimo.
Questa per me è una delle più grandi sfide della mobilità dei prossimi 10-20 anni e sarà veramente interessante vedere come andrà a finire.
Finalmente si parla di questa cosa. Servono auto usate e più mezzi pubblici, ma bisogna pensare anche a tutte le altre emissioni, compreso cibo, riscaldamento, produzione di oggetti. Ad esempio, cambiare le televisioni perché ci sarà un ulteriore switch off è osceno. Le televisioni dovrebbero essere aggiornabili, pensate a quanta gente la cambierà al posto di aggiungere il decoder esterno, e pensate a quanti apparecchi verranno buttati. Inoltre serve anche andare avanti a discutere di queste cose, 10 anni fa non lo si faceva nemmeno per sbaglio. È bello e sarà utile.
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È un po’ un controsenso, comunque. Sembra quasi che “più usi l’auto elettrica, meno inquini”.
Invece il problema è che l’inquinamento è già “a monte”.
Secondo me questi dati ben dimostrano come le auto elettriche siano sicuramente un passo avanti verso un minore impatto ambientale, ma solo se supportate da una rete alimentata in modo pulito e soprattutto dimostrano come nonostante la loro adozione sia un bene, ora come ora sia ben lontana dall’essere la panacea di tutti i Mali come molti fanno apparire.
Si dovrebbe intervenire su fattori più limitati nei numeri e molto più impattanti, come le navi per citare un esempio, è semplice principio di pareto…
Perché stiamo discutendo uno studio fatto dalla Volvo? E’ sostanzialmente pubblicità.
Andando oltre la battaglia termiche/elettriche, la cosa che trovo ridicola è stabilire che il ciclo di vita di una macchina sia pari a 200.000 km.
Per ridurre l’inquinamento non sarebbe forse il caso di porre un freno al consumismo folle che ormai regna egemone nei paesi sviluppati ?
Analisi molto interessante a cui per me manca una conclusione, almeno nell’articolo, non sono andato a leggermi il documento originale di Volvo.
Dai grafici salta subito all’occhio che una parte preponderante delle emissioni legate al ciclo di vita di un’auto è determinata dalla produzione, e diventa tanto più importante, anche in termini assoluti, tanto più l’auto è elettrificata.
Quindi, va bene l’elettrificazione, va benissimo alimentare la rete con fonti rinnovabili, ma il vero punto da evincere qui è che bisognerebbe produrre molte meno auto e sfruttare quelle che si producono fino all’ultimo alito di vita. Chiaramente questo richiede uno spostamento epocale nei modelli di proprietà e anche di mobilità in generale. Sembrava che la guida autonoma fosse dietro l’angolo e che avrebbe offerto enormi possibilità in questo senso, ma al momento sembrano molto più lontane di quanto credessimo.
Questa per me è una delle più grandi sfide della mobilità dei prossimi 10-20 anni e sarà veramente interessante vedere come andrà a finire.
Finalmente si parla di questa cosa. Servono auto usate e più mezzi pubblici, ma bisogna pensare anche a tutte le altre emissioni, compreso cibo, riscaldamento, produzione di oggetti. Ad esempio, cambiare le televisioni perché ci sarà un ulteriore switch off è osceno. Le televisioni dovrebbero essere aggiornabili, pensate a quanta gente la cambierà al posto di aggiungere il decoder esterno, e pensate a quanti apparecchi verranno buttati. Inoltre serve anche andare avanti a discutere di queste cose, 10 anni fa non lo si faceva nemmeno per sbaglio. È bello e sarà utile.