Le proteste del Senegal per il violento arresto di un suo cittadino a Firenze

19 comments
  1. Secondo il mio parere un eccesso nell’uso della forza per fermare un *pericoloso* criminale che stava vendendo dei *pericolosissimi* braccialetti.

  2. Scusate io forse mi sono perso qualcosa, ma in che modo questo è un arresto violento? la persona si stava divincolando e gli agenti hanno impegato delle prese per ammanettarlo.

    Anche ammettendo che sia un atto violento, in che modo è razzista?

  3. Episodio complesso da commentare. Se effettivamente ha rifiutato di fornire le sue generalità ed ha rifiutato di consegnare la merce ed ha effettivamente strattonato e preso a pugni la polizia municipale, allora immagino che questo tipo di fermo fosse dovuto? Del resto è una notizia un po’ a metà, con queste clip che mostrano solo un pezzo di quanto accaduto e che difficilmente possono essere ritenute affidabili per valutare l’intera vicenda.

    C’è da dire che la comunità senegalese è particolarmente presente in Toscana, quindi magari c’era dell’altro dietro che noi non sappiamo.

    Speriamo si faccia chiarezza, qualsiasi essa sia.

  4. Comunicato del comune di Firenze <<L’uomo, quando è stato fermato dagli agenti per essere sottoposto al verbale, si è rifiutato di dare le generalità e di consegnare la merce in vendita, ha prima strattonato un agente e poi colpito a spinte e pugni un altro che per questo ha tentato di immobilizzarlo. Gli agenti hanno riportato lesioni guaribili in tre e cinque giorni, non risulta invece alcuna lesione né alcun accesso al Pronto Soccorso da parte dell’uomo fermato. Durante la permanenza negli uffici per il fotosegnalamento e la redazione degli atti, ha dimostrato condizioni psicofisiche ottimali e ha chiesto scusa ai presenti per il suo comportamento violento».

    Credo che il comunicato spieghi tutto, ma si vedrà il da farsi quando si saprà di più. Non c’è nulla però che ti possa fare urlare al razzismo e all’eccesso di forza bruta

  5. Per fermare una persona che reagisce con la violenza si è obbligati ad utilizzare violenza a propria volta.

    Se come detto l’uomo ha agito con violenza contro gli agenti dovevano per lo meno denunciarlo per violenza e/o resistenza e per farlo dovevano portarlo in ufficio per identificarlo in maniera certa e procedere.

    Fermare una persona che non vuole farsi fermare è piú difficile di quanto si pensi, specialmente se si deve fare attenzione a non causare danni mentre la persona può fare quello che vuole.

    Non è stato portato dentro perchè vendeva braccialetti ma perchè andava denunciato per il rifiuto delle generalità (se straniero era anche obbligato a dare il passaporto/permesso di soggiorno) le violenze che aveva fatto contro gli agenti.

  6. Protestano per un senegalese che le nostre forze hanno arrestato (è giustamente aggiungo) , non dicono nulla sull’accoglienza e la generosità che abbiamo dimostrato nei confronti dei ~100mila di loro che ospitiamo in questo paese. Il mondo è pazzo.

  7. La questione è molto semplice a mio parere, immagino esistano delle procedure appostite per immobilizzare un soggetto a terra, studiate sia per la sicurezza del soggetto che per quella degli agenti, se gli agenti hanno rispettato queste procedure non vedo dove sia il problema, altrimenti dovranno rispondere delle loro azioni.
    Tutto questo assumento che il soggetto in questione abbia assunto un comportamento tale da rendere necessaria la manovra.

  8. Ogni volta che viene arrestato uno straniero si utilizza la scusa del razzismo, quando invence nella maggiorparte dei casi vi è il non rispetto della legge.
    Ma magari il governo italiano si puo lamentare con il senegal e chiederli indietro i soldi spesi per la loro accoglienza e l’evasione fiscale delle merce/cianfrusaglie

  9. Fatti beccare con un grammo di erba in Senegal e poi ne riparliamo (prigioni comuni, quasi condanna a morte, …).

    &#x200B;

    [https://www.state.gov/reports/2019-country-reports-on-human-rights-practices/senegal/](https://www.state.gov/reports/2019-country-reports-on-human-rights-practices/senegal/)

    *On May 7, a 25-year-old defendant arrested for possession of marijuana was found dead in his cell at the Maison d’Arret and Correction prison in Diourbel. His family reported that he called after being arrested and said he had been beaten by police, felt sick, and had blood in his stool. Police denied any wrongdoing*

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