
Qui trovate le puntate precedenti [1](https://www.reddit.com/r/italy/comments/tshhan/thread_palazzo_ducale_di_venezia_introduzione/) \- [2](https://www.reddit.com/r/italy/comments/tt5uv1/palazzo_ducale_di_venezia_parte_2/) \- [3](https://www.reddit.com/r/italy/comments/twq0kp/palazzo_ducale_di_venezia_parte_3/) \- [4](https://www.reddit.com/r/italy/comments/tzq77w/palazzo_ducale_di_venezia_parte_4/)
Seguendo il [percorso](https://i.imgur.com/DZow6pC.jpg) di visita del palazzo, dalla Sala del Collegio passiamo alla ben più grande e maestosa [Sala del Senato](https://fullsuitcase.com/wp-content/uploads/2020/10/Senate-Hall-Sala-del-Senato-inside-Doges-Palace-in-Venice.jpg.webp). Questa sala era destinata alle riunioni del *Consiglio dei Pregadi,* istituito nel 1229, ed era uno degli organi più antichi della Repubblica. I membri venivano eletti tra i membri del *Maggior Consiglio,* in particolare tra quelli che si erano distinti in battaglia o nell’amministrazione pubblica della Serenissima. Il nome di *Pregadi* deriva dal fatto che i membri venivano pregati, tramite invito scritto, dal Doge a partecipare alle riunioni del Consiglio; il nome Senato arriverà solo più tardi nel XIV secolo con l’avvento dell’umanesimo.
Inizialmente il Senato era formato dai 60 membri che venivano eletti annualmente dal Maggior Consiglio. A questi si aggiunsero nel 1279, come pratica provvisoria, altri 20 senatori della *Zonta* (aggiunta). Nel 1413 questi aumentarono a 40, nel 1450 a 60 e nel 1506 la Zonta divenne un organo stabile ufficiale, raddoppiando così il numero totale dei senatori. A questi 120 membri elettivi si sommavano poi, di diritto, i membri di altri organi come la *Quarantia,* il *Consiglio dei X* e gli *Avogadori de Comùn.* I *pregadi* si distinguevano per la loro toga [rossa](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b6/Tintoretto_-_Marcantonio_Barbaro%2C_1593.jpg), che si contrapponeva a quella [nera](https://victoriavanasse.files.wordpress.com/2013/04/photo1-typical-dress.jpg?w=487) indossata dai normali patrizi.
Il Senato era presieduto dalla *Serenissima Signoria*, con a capo il Doge, mentre i lavori erano preparati e diretti dai *Savi del Collegio.* Il suo compito principale era di sovrintendere alle materie economico-finanziarie, come la produzione, le tasse e il commercio. Era normale però che si discutesse anche di tematiche non strettamente finanziarie se la necessità lo richiedeva: si andava da questioni semplici come l’ordine pubblico a discussioni più delicate in merito a politica estera e militare.
L’aspetto attuale della sala è dovuto ai lavori di ristrutturazione alla fine del XVI secolo. L’incendio del 1574 devastò questa e le sale più vicine e causò la distruzione della decorazione precedente, realizzata da artisti come Carpaccio, Giorgione e Tiziano. La ristrutturazione fu affidata ad Antonio da Ponte, come nella Sala delle Quattro Porte e Sala del Collegio, mentre le opere decorative sono quasi tutte del Tintoretto e di Jacopo Palma il Giovane, chiamato così per distinguerlo da suo zio paterno Jacopo Palma il Vecchio. Il [soffitto](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/ce/Venezia_Palazzo_Ducale_Innen_Sala_del_Senato_Decke_2.jpg/794px-Venezia_Palazzo_Ducale_Innen_Sala_del_Senato_Decke_2.jpg?20181103172321) è riccamente decorato da massicci cornici in legno dorato e al centro spicca la tela [Il Trionfo di Venezia](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b9/Jacopo_Tintoretto_-_Triumph_of_Venice_-_WGA22626.jpg), iniziata da Jacopo Tintoretto e conclusa da suo figlio Domenico. Nella tela vediamo Venezia, seduta al centro, che riceve doni e riconoscimenti mentre è circondata da figure mitologiche come Marte, Apollo, Crono e Mercurio. Sulla [parete](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/05/MUVE-DUCALE-Sala-Senato-1.jpg) nord, sopra a dove sedeva il Doge e i suoi consiglieri, è presente invece [Il Cristo morto](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/70/Jacopo_Tintoretto_-_The_Dead_Christ_Adored_by_Doges_Pietro_Lando_and_Marcantonio_Trevisan_%28detail%29_-_WGA22628.jpg) adorato dai dogi Pietro Lando e Marcantonio Trevisan. Le altre pareti presentano decorazioni che hanno lo scopo di celebrare dogi o momenti importanti della storia di Venezia. Abbiamo così [Il doge Loredan che supplica la Vergine](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/56/Palma_il_Giovane_-_Doge_Pietro_Loredan_Beseeching_the_Virgin_-_WGA16909.jpg), [Il doge Francesco Venier presenta a Venezia le città sottomesse](https://it.wikipedia.org/wiki/Opere_nel_Palazzo_Ducale_di_Venezia#/media/File:Palma_il_Giovane_-_Doge_Francesco_Venier_Presents_the_Subject_Cities_to_Venice_-_WGA16908.jpg) o il più significativo [Allegoria della vittoria sulla Lega di Cambrai](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/51/%28Venice%29_Allegoria_della_vittoria_sulla_Lega_di_Cambrai_-_Palma_il_Giovane_-_Doge_Leonardo_Loredan.jpg), che celebra la vittoria di Venezia contro una lega formata da Sacro Romano Impero, Francia, Stato Pontifico e numerosi ducati minori. Tra le varie tele sono presenti due orologi: uno che mostra il [periodo](https://thumbs.dreamstime.com/b/l-orologio-antico-con-zodiaco-firma-dentro-il-palazzo-del-s-doge-venezia-113992455.jpg) dell’anno in base ai segni zodiacali, l’altro invece per [l’ora del giorno](https://www.giornalesentire.it/data/images/product/images/large/1306/unnamed1.jpg). All’epoca gli orologi segnavano l’ora in senso antiorario partendo dalle 6 del mattino, quando nasceva il sole secondo le credenze medievali.
Usciti dal Senato continuiamo il percorso attraversando di nuovo la Sala delle Quattro Porte per arrivare nella [Sala del Consiglio dei Dieci](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/05/MUVE-DUCALE-Sala-consiglio-dei-X.jpg). Ora, personalmente questa è una delle mie sale preferite del palazzo principalmente per due motivi: la funzione che aveva e la storia della sua nascita. La sala ospitava infatti l’omonimo consiglio, chiamato così perché formato da 10 membri, eletti ogni anno dal *Maggior Consiglio*. Era una via di mezzo (o una fusione) tra un tribunale e un centro di intelligence e la sua funzione principale era quella di vigilare, e nel caso reprimere, qualunque minaccia alla sicurezza dello stato. La sua nascita risale al 1310 come commissione straordinaria e temporanea in risposta ad una congiura ordita contro lo stato. Facciamo quindi un passo indietro nel tempo.
Story time.
Tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento vi era a Venezia una lotta tra le famiglie patrizie, composte dalle 12 antiche casate, e i “popolari”, famiglie che si erano arricchite ma non facevano parte dell’antica nobiltà. La faida riguardava principalmente l’assegnazione del potere dopo l’abbattimento del sistema monarchico-ducale. Nel 1289 l’aristocratico Pietro Gradenigo viene eletto doge per un soffio contro il popolare Jacopo Tiepolo e nel 1297 vengono quindi varate delle riforme costituzionali per escludere le nuove famiglie dal Maggior Consiglio. Questi eventi, insieme alla sconfitta di Venezia contro Ferrara nel 1308, portano la situazione ad un passo dalla guerra civile. Seguono attacchi personali alle famiglie di entrambe le fazioni con accuse e controaccuse che spesso degenerano in vere e proprio risse. La popolare famiglia Querini si sente chiusa in un angolo e comincia quindi a meditare ad una congiura: Marco Querini riunisce i suoi più fedeli alleati ed espone loro la necessità di rovesciare l’attuale governo aristocratico e con esso il Doge Gradenigo, indicato come principale responsabile della sconfitta di Venezia contro Ferrara e della seguente scomunica dell’intera città da parte del Papa. Viene quindi fissato un piano per il 10 giugno 1310: due colonne, comandate da Marco Querini e Bajamonte Tiepolo, si sarebbero trovate a Rialto per poi attaccare Piazza San Marco, e quindi il Palazzo Ducale, da due direzioni diverse; la terza colonna, comandata da Badoero Badoer, sarebbe avanzata dalla terraferma per convergere anch’essa su Venezia. All’ultimo momento però uno dei partecipanti si pente e avvisa il vecchio Doge, il quale fa aumentare immediatamente la guardia alla Piazza e avvisa gli alleati per correre in suo aiuto. I congiurati, che non sanno di essere stati scoperti, marciano verso Piazza San Marco dove, però, trovano la guardia schierata e si danno quindi alla fuga. Il fango però li fa sbandare e lo stesso Querini cade vittima. La seconda colonna arriva in piazza da un’altra calle e nasce un accesso combattimento. La guardia ducale ha però la meglio e Tiepolo si ritira dopo il ponte di Rialto, che viene incendiato per aiutarli nella fuga. Una buona parte della città è in mano sua e l’arrivo della terza colonna dalla terraferma è ancora un pericolo concreto per il doge, che manda quindi vari ambasciatori per convincere Bajamonte Tiepolo ad arrendersi. Dopo un lungo negoziato questo infine si arrende, ponendo fine alla congiura. A Bajamonte Tiepolo e ai suoi familiari viene concesso l’esilio, così come agli altri congiurati presenti tra i membri del maggior consiglio. Non è altrettanto fortunato Badoer, che viene torturato ed infine condannato alla decapitazione, che viene eseguita il giorno stesso.
La congiura del Tiepolo ha evidenziato la necessità di creare un organo in grado di contrastare il formarsi di nuove congiure e che sia in grado di rispondere in maniera rapidissima ed efficace. Per riunire il senato ci vuole troppo tempo e ancor di più ci vuole perché sia in grado di prendere una decisione. Viene così formato un consiglio composto da 10 membri eletti annualmente dal Maggior Consiglio. I consiglieri non potevano essere eletti per due anni consecutivi e non vi potevano esserci più di un membro della stessa famiglia. Il compito di guidare le attività spettavano ai *Tre Capi del Consiglio dei X*, che venivano scelti a turno tra i 10, e coprivano la carica per un mese. Durante questo mese era loro assolutamente vietato uscire liberamente dal palazzo e di mescolarsi tra il popolo. Del consiglio facevano parte anche il Doge stesso e i suoi 6 consiglieri, quindi i membri effettivi erano in realtà 17.
Inizialmente il Consiglio dei X doveva essere un organo temporaneo ma, come accadde in molti altri casi, finì per diventare un’istituzione stabile e duratura. Aveva ampi poteri decisionali e il suo giudizio era inappellabile. Nel 1355 il consiglio dimostrò la sua efficacia quando sventò una nuova congiura, questa volta per mano di un Doge. Ma questa è una storia per la prossima puntata.
Oggi nella sala possiamo [vedere](https://c8.alamy.com/comp/2E0RN47/frescoes-and-stucco-in-the-sala-del-consiglio-dei-dieci-doges-palace-palazzo-ducale-venice-veneto-italy-2E0RN47.jpg) il semicerchio in legno con i 17 loculi per i membri, che durante una riunione del consiglio si disponevano [così](http://www.progetti.iisleviponti.it/Ritratti_di_Venezia/immagini/30-dieci.jpg). Il [soffitto](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/05/MUVE-DUCALE-Soffitto-Sala-Consiglio-X.jpg) è riccamente decorato con immagini mitologiche da Veronese con decorazioni lignee dorate che fungono da cornice. Abbiamo così [Giunone che offre doni a Venezia](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b8/Paolo_Veronese_-_Juno_Showering_Gifts_on_Venetia_-_WGA24937.jpg), o [Mercurio e Minerva](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/57/Giovanni_Battista_Ponchino_-_Mercurio_e_Minerva_-_Sala_del_Consiglio_dei_Dieci_-_Palazzo_Ducale.jpg). Al centro troviamo [Giove che fulmina i Vizi](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d7/Paolo_Veronese_-_Giove_che_fulmina_i_vizi_%281554-1556%29_-_Sala_del_Consiglio_dei_Dieci_-_Palazzo_Ducale.jpg), si tratta però di una copia in quanto, essendo una delle poche opere del palazzo a non avere riferimenti diretti a Venezia e ai suoi simboli, è stata portata via da Napoleone e si trova oggi al Louvre. Sulla parete a destra vi è [Il Papa Sebastiano III benedice il doge Ziani](https://www.akg-images.com/Docs/AKG/Media/TR3_WATERMARKED/2/1/4/8/AKG104291.jpg), che celebra la vittoria nella battaglia di Punta Salvore nel 1177 e che ha di fatto riconosciuto per la prima volta Venezia come potenza europea. Sulla parete opposta abbiamo invece [L’incontro tra Carlo V e Papa Clemente VII](https://www.akg-images.de/Docs/AKG/Media/TR5/2/d/2/c/AKG140431.jpg) a Bologna nel 1529. In quell’anno si tenne nella città emiliana un congresso per stabilire il nuovo assetto dell’Italia dopo la pace di Barcellona. Sulla parete centrale troviamo infine [L’adorazione dei Magi](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/16/Antonio_Vassilacchi.jpg).
La sala successiva si chiama [Sala della Bussola](https://www.invenicetoday.com/musei/Musei-Civici/Museo-di-Palazzo-Ducale-Venezia/images/sala-della-bussola/sala-della-bussola.jpg). Il nome è dovuto alla grande [bussola di legno](https://thumbs.dreamstime.com/b/venezia-italia-aprile-la-stanza-della-bussola-al-palazzo-del-doge-statua-e-porte-di-legno-giustizia-148127619.jpg) sormontata dalla statua della Giustizia. Si tratta di un’anticamera per quelli che erano stati convocati dal Consiglio dei X e dovevano rispondere di accuse molto gravi. Dietro la bussola si trova un doppio corridoio, il primo conduce alla Sala dei tre Capi del Consiglio dei Dieci, mentre la secondo alla [stanza delle torture](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/05/MUVE-DUCALE-Itinerari-segreti-suggestioni-Tortura.jpg) e alle prigioni. In questa stanza vi è inoltre una [bocca dei leoni](https://www.guidedtoursinvenice.com/file/textarea/blobid1549282699845.jpg), come quella che abbiamo visto nelle logge. La particolarità sta nel fatto che questa era l’unica nella quale si potevano inserire denunce anonime. I tre capi del consiglio dei X avevano ognuno una chiave e insieme ogni mattina aprivano la porticina per leggere le denunce. Queste venivano messe ai voti e se riceveva almeno 5/6 dei voti si procedeva alle indagini, che venivano condotte in maniera minuziosa e attenta. Nel caso non ricevessero i voti sufficienti le denunce venivano bruciate immediatamente.
Proseguendo il percorso si arriva alle sale dell’armeria. Qui non c’è molto da dire se non che si tratta di alcune stanze che fungevano da deposito d’armi per le guarnigioni a difesa del palazzo. Nella prima [sala](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/06/MUVE-DUCALE-Armeria-ducale-Sala-1.jpg) ci sono alcune armature a cavallo e numerose spade e [balestre](https://i.imgur.com/N7xGqP8.jpg) con frecce. Nella sala successiva il pezzo più pregiato è [l’armatura](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/06/MUVE-DUCALE-Armeria-ducale-Sala-II-Armatura-Enrico-IV.jpg) di Enrico IV, che l’ha donata durante la sua visita a Venezia. Se la guardiamo attentamente si può notare una [scheggiatura](https://i.imgur.com/0y4zfBX.jpg): questo è dovuto al fatto che prima di essere indossata all’armatura è stato sparato un proiettile per verificarne la resistenza, un vero e proprio crash test. Anche qui troviamo numerose spade e [spadoni](https://i.imgur.com/m0VN2lE.jpg) a due mani. La sala successiva è la più [ricca](https://i.imgur.com/OQg4G8f.jpg): qui troviamo di nuovo numerose spade, [armature](https://i.imgur.com/syPGwou.jpg), scudi, [alabarde](https://i.imgur.com/lGlxv7l.jpg), mazze, spadoni, balestre e pugnali. Nell’ultima [sala](https://live.staticflickr.com/65535/48013854666_410cec57de_b.jpg), un po’ più piccola, vengono conservate le armi da fuoco. Nelle belle giornata si possono aprire le finestre e a sud abbiamo una bella [vista](https://i.imgur.com/eNml07b.jpg) sull’isola di San Giorgio, mentre ad est su [Riva degli Schiavoni.](https://i.imgur.com/axn96pU.jpg)
Qui vi do appuntamento al prossimo thread per vedere Liagò, Quarantia de Civil Vecchia ma soprattutto la Sala del Maggior Consiglio e quella dello Scrutinio.
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Interessantissimo, grazie!