Penso che sia necessaria una discussione sulle posizioni dell’ANPI sulla guerra in Ucraina.
Non linko ad uno ad una tutte le posizioni prese nel corso degli ultimi due mesi perché le trovate facilmente sull’homepage del loro sito.
Prima si è partiti con “è colpa della Nato, si è espansa ad est, eh però anche l’Ucraina con i nazisti del battaglione Azov, magari l’indipendenza a Crimea e Dombass potevano dargliela” e simili.
Poi Putin ha invaso allora si è passati al “condanniamo fortissimamente l’invasione MA…” e via ripetendo le supposte responsabilità degli USA, della Nato, dell’UE e tutti i vari striscioni e manifestazioni “né con Putin né con la Nato”.
Adesso siamo alla fase in cui l’escalation la deve fermare l’occidente, si deve smettere di mandare le armi, che serve la diplomazia, e che loro sono contro la guerra e per la pace.
Si noti che l’ex segretario, uno che è stato partigiano per davvero, si è dissociato dalla linea attuale che invece è dettata da Pagliarulo, un ex cossuttiano (per chi non sapesse di cosa si sta parlando si tratta della corrente del PCI filorussa in dissenso da quella di Berlinguer).
A me la storia personale dell’attuale segretario ha fatto puzzare tantissimo di malafede i comunicati fin dall’inizio. Mi chiedo cosa ne pensino altri meno prevenuti di me alla luce degli ultimi sviluppi.
L’articolo è lì giusto come incipit alla discussione.
L’Anpi oramai rappresenta solo sé stessa. Come tante altre, del resto, basti pensare a chi gestisce diverse associazioni dei consumatori italiane.
I partigiani sono per lo più morti, dopo aver fatto la loro vita, lunga o corta, felice o infelice che sia stata.
Comunque ste posizioni pro-Russia da parte dei tankie non sorprendono, ma da gente che dovrebbe avere a cuore la libertà prima di tutto fanno davvero strano. Tipo Maria Edgarda Marcucci che durante il Breaking Italy Podcast passa dal tessere le lodi del confederalismo democratico (un’ideologia socialista-libertaria) a bollare l’invasione russa come “fascisti che sparano a fascisti”*, io son d’accordo che lo Stato ucraino abbia tutti i suoi problemi e sia ben lontano da una comune anarchica, ma insomma mi pare decisamente *meno peggio* di quello russo.
*sì, anche “both sides” è una posizione pro-invasore
[Semi OT]
Il movimento partigiano e’ una romanticizzazione di grappoli di briganti che non avevano alcuna ideologia comune se non un “il nemico del mio nemico e’ mio amico” e sono stati, insieme ad altri elementi, la base protomafiosa per quello che e’ la Mafia italiana + Pupazzi degli Americani.
E ancora oggi ci sono persone che urlano a petto gonfio “perche’ i partigianih! Blabl bla'” “perche’ mio (bis)nonno partigiano ha fatto questo e quelloh! Bla bla bla”.
Culturalmente sono iper glorificati per dare alle persone qualcosa di cui sentirsi orgogliosi quando si parla dell italia nello scenario della guerra mondiale.
Non vi dico quanta gente indignata ho letto stamattina su Twitter per le parole (giustissime) di Gramellini. Io di questi “nénéisti” ne ho piene le scatole.
Credo che il punto più basso nella storia dell’ANPI si sia raggiunto quando pure su r/italy tutti stanno dando ragione a Gramellini.
Che è un po’ come il calcio dell’asino, eppure riesce a far migliore figura di chi ha scritto “Il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass da parte della Russia può portare il mondo a un passo dalla guerra ed è l’ultimo, drammatico atto di una sequenza di eventi innescata dal continuo allargamento della NATO ad est vissuto legittimamente da Mosca come una crescente minaccia”
ANPI: associazione anacronistica dal 1948
l’ANPI ricominci da Berlusconi
[deleted]
Al di là della polemica, immaginate se avessimo “associazione reduci di vittorio veneto” o “associazione combattenti termopili”.
Diventi ridicolo al di la di cosa dici, tipo quando chiamavano una loro capetta “comandante” (insegnava al liceo, e non credo nemmeno a Roma nord).
Arrivati ad un certo punto dovresti trasformarla in associazione di studi storici, ma immagino che i soldini che passa lo stato come associazione di ex combattenti facciano gola + le varie prebende locali facciano gola.
Secondo voi quindi essere contrari a un’escalation che potrebbe diventare confronto diretto NATO-Russia, significa essere filoputiniani?
Ah beh allora, sarete furbi voi…
Si ecco se magari se sto giornalistucolo dicesse cosa dobbiamo fare per combattere i russi sul serio nelle nostre possibilità e nella nostra area (ovvero eliminare i Wagner dalla Libia e dal Mali), al posto che ridurre il dibattito al solito italico zero assoluto, e volerla far pagare alle classi popolari, quasi l’avessero invasa loro l’Ucraina, forse eviterebbe pure di fare la consueta figura del mediocre moralizzatore de sta ceppa.
Ah ma qua gramellini viene considerato una persona intelligente? A posto, ciao amici
Non so bene cosa faccia l’ANPI né che conti aperti abbia Gramellini con loro, ma mi sembra un po’ una polemica del cazzo.
Il manifesto è un bel volemose bene, non facciamo la guerra, e chiamarlo imperdonabile mi sembra da gente con inutili travasi di bile. è un disegno carino, cazzo voleva, Pertini col mitra spianato che urla “ammazziamo i cattivi”?
Io mi sono un po’ rotto il cazzo che ogni volta che si osa avanzare dubbi – manco critiche – all’aumento della spesa militare, qualcuno salta fuori “eh ma cosa mi dici dell’invasione?”.
Al che si dice, “condanno l’invasione, la Russia è l’aggressore, stanno facendo cose terribili, MA aumentare le spese militari puntando sull’equazione più armi = più paura = più pace mi sembra un po’ na cazzata”.
E niente, ti tornano a dire “ecco hai liquidato l’invasione nella prima frase per poi criticare quello che facciamo noi occidente” certo cazzo, di cosa facciamo noi voglio parlare, sul resto mi pare che siamo già d’accordo.
Avranno sbagliato bandiera ma Gramellini con il suo perbenismo privo di sostanza ci sta dicendo di infilarci in una guerra mondiale (o quantomeno di mandare i nostri giovani) senza pensieri né ragionamenti e di schierarsi sempre solo a favore dei nostri “amici americani”, di cui evita di citare il fatto che: hanno anche loro fatto svariati crimini di guerra, finanziarono l’Italia per non farlo diventare in paese comunista e sono gli unici che ci guadagnano dalla guerra in Ucraina vendendo armi ed energia.
La carriera di un professionista del genere è parte di ciò che non va bene nel giornalismo italiano.
Comunque darò la vita perché lui possa esprimere la sua opinione, anche quella che la terra sia piatta.
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Penso che sia necessaria una discussione sulle posizioni dell’ANPI sulla guerra in Ucraina.
Non linko ad uno ad una tutte le posizioni prese nel corso degli ultimi due mesi perché le trovate facilmente sull’homepage del loro sito.
Prima si è partiti con “è colpa della Nato, si è espansa ad est, eh però anche l’Ucraina con i nazisti del battaglione Azov, magari l’indipendenza a Crimea e Dombass potevano dargliela” e simili.
Poi Putin ha invaso allora si è passati al “condanniamo fortissimamente l’invasione MA…” e via ripetendo le supposte responsabilità degli USA, della Nato, dell’UE e tutti i vari striscioni e manifestazioni “né con Putin né con la Nato”.
Adesso siamo alla fase in cui l’escalation la deve fermare l’occidente, si deve smettere di mandare le armi, che serve la diplomazia, e che loro sono contro la guerra e per la pace.
Si noti che l’ex segretario, uno che è stato partigiano per davvero, si è dissociato dalla linea attuale che invece è dettata da Pagliarulo, un ex cossuttiano (per chi non sapesse di cosa si sta parlando si tratta della corrente del PCI filorussa in dissenso da quella di Berlinguer).
A me la storia personale dell’attuale segretario ha fatto puzzare tantissimo di malafede i comunicati fin dall’inizio. Mi chiedo cosa ne pensino altri meno prevenuti di me alla luce degli ultimi sviluppi.
L’articolo è lì giusto come incipit alla discussione.
L’Anpi oramai rappresenta solo sé stessa. Come tante altre, del resto, basti pensare a chi gestisce diverse associazioni dei consumatori italiane.
I partigiani sono per lo più morti, dopo aver fatto la loro vita, lunga o corta, felice o infelice che sia stata.
Questa associazione chi rappresenta quindi?
[MFW mi trovo d’accordo con Gramellini](https://pbs.twimg.com/media/D6uOaQgUEAAJgnb.jpg).
Comunque ste posizioni pro-Russia da parte dei tankie non sorprendono, ma da gente che dovrebbe avere a cuore la libertà prima di tutto fanno davvero strano. Tipo Maria Edgarda Marcucci che durante il Breaking Italy Podcast passa dal tessere le lodi del confederalismo democratico (un’ideologia socialista-libertaria) a bollare l’invasione russa come “fascisti che sparano a fascisti”*, io son d’accordo che lo Stato ucraino abbia tutti i suoi problemi e sia ben lontano da una comune anarchica, ma insomma mi pare decisamente *meno peggio* di quello russo.
*sì, anche “both sides” è una posizione pro-invasore
[Semi OT]
Il movimento partigiano e’ una romanticizzazione di grappoli di briganti che non avevano alcuna ideologia comune se non un “il nemico del mio nemico e’ mio amico” e sono stati, insieme ad altri elementi, la base protomafiosa per quello che e’ la Mafia italiana + Pupazzi degli Americani.
E ancora oggi ci sono persone che urlano a petto gonfio “perche’ i partigianih! Blabl bla'” “perche’ mio (bis)nonno partigiano ha fatto questo e quelloh! Bla bla bla”.
Culturalmente sono iper glorificati per dare alle persone qualcosa di cui sentirsi orgogliosi quando si parla dell italia nello scenario della guerra mondiale.
Non vi dico quanta gente indignata ho letto stamattina su Twitter per le parole (giustissime) di Gramellini. Io di questi “nénéisti” ne ho piene le scatole.
Credo che il punto più basso nella storia dell’ANPI si sia raggiunto quando pure su r/italy tutti stanno dando ragione a Gramellini.
Che è un po’ come il calcio dell’asino, eppure riesce a far migliore figura di chi ha scritto “Il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass da parte della Russia può portare il mondo a un passo dalla guerra ed è l’ultimo, drammatico atto di una sequenza di eventi innescata dal continuo allargamento della NATO ad est vissuto legittimamente da Mosca come una crescente minaccia”
ANPI: associazione anacronistica dal 1948
l’ANPI ricominci da Berlusconi
[deleted]
Al di là della polemica, immaginate se avessimo “associazione reduci di vittorio veneto” o “associazione combattenti termopili”.
Diventi ridicolo al di la di cosa dici, tipo quando chiamavano una loro capetta “comandante” (insegnava al liceo, e non credo nemmeno a Roma nord).
Arrivati ad un certo punto dovresti trasformarla in associazione di studi storici, ma immagino che i soldini che passa lo stato come associazione di ex combattenti facciano gola + le varie prebende locali facciano gola.
Secondo voi quindi essere contrari a un’escalation che potrebbe diventare confronto diretto NATO-Russia, significa essere filoputiniani?
Ah beh allora, sarete furbi voi…
Si ecco se magari se sto giornalistucolo dicesse cosa dobbiamo fare per combattere i russi sul serio nelle nostre possibilità e nella nostra area (ovvero eliminare i Wagner dalla Libia e dal Mali), al posto che ridurre il dibattito al solito italico zero assoluto, e volerla far pagare alle classi popolari, quasi l’avessero invasa loro l’Ucraina, forse eviterebbe pure di fare la consueta figura del mediocre moralizzatore de sta ceppa.
Ah ma qua gramellini viene considerato una persona intelligente? A posto, ciao amici
Non so bene cosa faccia l’ANPI né che conti aperti abbia Gramellini con loro, ma mi sembra un po’ una polemica del cazzo.
Il manifesto è un bel volemose bene, non facciamo la guerra, e chiamarlo imperdonabile mi sembra da gente con inutili travasi di bile. è un disegno carino, cazzo voleva, Pertini col mitra spianato che urla “ammazziamo i cattivi”?
Io mi sono un po’ rotto il cazzo che ogni volta che si osa avanzare dubbi – manco critiche – all’aumento della spesa militare, qualcuno salta fuori “eh ma cosa mi dici dell’invasione?”.
Al che si dice, “condanno l’invasione, la Russia è l’aggressore, stanno facendo cose terribili, MA aumentare le spese militari puntando sull’equazione più armi = più paura = più pace mi sembra un po’ na cazzata”.
E niente, ti tornano a dire “ecco hai liquidato l’invasione nella prima frase per poi criticare quello che facciamo noi occidente” certo cazzo, di cosa facciamo noi voglio parlare, sul resto mi pare che siamo già d’accordo.
Avranno sbagliato bandiera ma Gramellini con il suo perbenismo privo di sostanza ci sta dicendo di infilarci in una guerra mondiale (o quantomeno di mandare i nostri giovani) senza pensieri né ragionamenti e di schierarsi sempre solo a favore dei nostri “amici americani”, di cui evita di citare il fatto che: hanno anche loro fatto svariati crimini di guerra, finanziarono l’Italia per non farlo diventare in paese comunista e sono gli unici che ci guadagnano dalla guerra in Ucraina vendendo armi ed energia.
La carriera di un professionista del genere è parte di ciò che non va bene nel giornalismo italiano.
Comunque darò la vita perché lui possa esprimere la sua opinione, anche quella che la terra sia piatta.