Studente reatino di 17 anni vendeva Green Pass falsi appoggiato da hacker russi. Incastrato da una escort.

31 comments
  1. Inventare le notizie e farlo male: che se ne faceva di hacker (ovviamente russi) se poi i pass non gli servivano?

  2. io a 17 anni giocavo ai pokemon e avevo completato per la prima volta il pokedex…..

    visioni della vita diverse diciamo

  3. > Ad incastrarlo una modella genovese, secondo il Corriere della Sera una escort che, contraria al vaccino, che gli aveva inviato i documenti d’identità e 150 euro per comprare online un green pass fasullo per poter andare in palestra.

    ༼ つ ✿◕‿◕✿༽つ versate candeggina nelle mie cavità oculari

  4. Dal titolo ho pensato al 17enne che andava a escoet di lusso con i soldi delle vendite di pass falsi. Che delusione.

  5. Aveva i genitori medici, e non molto svegli nei confronti del figlio.

    Voglio dire, ha entrate a 5 cifre a 17 anni. Possibile se pur improbabile che sia a causa di videogiochi, ma a quel punto basterebbe controllare su internet per vedere che almeno è famoso per quello.

    Il contatto con gli “hacker russi” mi fa pensare a certificati falsi di vaccinazione fatti in altri paesi, e questo ragazzo che dal computer di uno dei genitori li aggiunge nel portale del sistema sanitario per far generare i green pass, autentici ma basati su vaccinazioni inventate.

    Il ragazzo è più scemo di quanto pensiate, ha ammesso pacatamente il reato agli investigatori, da come leggo in stile “deal with it”. Si è pure tenuto le informazioni su gli acquirenti, quindi anche loro saranno raggiunti dagli investigatori.

    Edit: dopo una rilettura più attenta vedo che i gp non sono mai stati rilasciati. Titolo scritto male quindi.

  6. Quando sai il fatto tuo sei sempre un hacker russo, semplicemente è lì che si ferma l’intercettazione

  7. Articoli sensazionalistici da HaCkER RuSSi. Probabilmente era semplicemente uno che parlava italiano su un canale di Telegram, si faceva mandare i soldi e fine.

    È l’equivalente di chi ti truffa su subito.it

  8. Si vabbè ma anche l’escort però.

    Già ti fai sborrare addosso da gente che non conosci rischiando le peggiori malattie, ti fai scopare protetta solo da un velo di latex spesso qualche micron e nonostante tutto sei pure contro il vaccino.

    Questa è una a cui fa schifo la vita, poco da dire.

  9. Veramente non capisco.

    Se i green pass falsi esistevano davvero, perché truffava la gente col rischio di essere denunciato al posto che venderli veramente?

    Se invece non esistevano, cosa facevano di preciso gli hacker russi?

    ​

    Secondo me sta cosa degli hacker russi è una cazzata, lui era uno dei tanti truffatori di telegram, solo che non è stato attento alla sicurezza, e l’hanno beccato.

    Può essere denunciato per truffa ma cosa comporterà? una multa e un risarcimento ai truffati?

  10. Motivo in più per capire che non solo non bisogna mai confidare alle escort i propri dati personali (Ruby rubacuori docet) e la propria fonte di guadagno, ma occorre investire i propri proventi in maniera discreta e oculata. Non è che ai primi guadagni vai tutto di coca, blackjack e squillo di lusso. Al suo posto avrei comprato un fracco di set LEGO© e me li sarei fatti spedire al box auto riattato a LEGO© room per la bisogna.

    Condoglianze agli imprendibili hacker russi: proprio adesso che dopo immani fatiche avevano trovato finalmente un italiano giovane, audace e affidabile, vengono rovinati da un’escort chiacchierona che al primo cliente poliziotto ha spifferato di tutto e di più. Occorrerà sviluppare presto una nuova app VerificaGPfalsi19 da usare ogni volta che un GP risulta valido su VerificaC19. Gli hacker decadenti si preoccupano solo di videogiochi. Gli hacker seri sono sempre e solo russi.

  11. > Agli agenti della polizia postale, il 17enne ha risposto: “Sì, sono io che faccio certificati falsi, ebbe’?“

    Ho riso fortissimo a questa

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