Non sono abruzzese, sicuramente qualcuno della zona saprà dire anche altro se vuole. L’articolo si può riassumere cosi:
In diversi comuni abruzzesi si registrano interruzioni dell’acqua, costringendo i sindaci a chiudere le scuole. Stando ai dati ISTAT la dispersione dell’acqua in Abruzzo tocca il picco di 71L/100L a Chieti, scendendo al 58% a Pescara, arrivando al 50% a L’Aquila e al 28% a ~~Chieti~~ Teramo (provincia abruzzese con la più bassa dispersione d’acqua). Sempre l’ISTAT avvisa che i dati potrebbero essere sovvrastimati o sottostimati, sia a causa dei contatori vecchi, sia perchè l’indagine riguarda solo i capoluoghi di provincia.
Le cause sarebbero legate alla poca manuntenzione della rete idrica – costruita negli anni 50′- e alla mal gestione di essa: l’urbanizzazione ha portato alla costruzione di molte case e ville sul territorio, costringendo i gestori della rete ad espanderla. La rete è quindi poco organizzata, e a volte non si sa nemmeno dove siano i tubi.
niente di nuovo, la nostra rete idrica è un colabrodo
Con tutti i terremoti che hanno avuto sarei sorpreso del contrario.
Propongo di tornare ai cari vecchi acquedotti Romani se c’è una perdita la noti subito.
Mi fa venire in mente che interrare le infrastrutture (elettricità, acqua, internet) riduce a medio termine incidenti e costi di manutenzione ma crea a lungo termine disservizi a catena. In una città ideale l’unica cosa che dovrebbe stare sotto il livello strada è una canalina di scolo dell’acqua piovana. Le reti di distribuzione di energia, acqua, internet, dovrebbero correre su “strade” protette, isolate, facili da manutenere.
Da pescarese dico solo malagestione ed altro. Mi fermo qui prima che poi partono querele
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Non sono abruzzese, sicuramente qualcuno della zona saprà dire anche altro se vuole. L’articolo si può riassumere cosi:
In diversi comuni abruzzesi si registrano interruzioni dell’acqua, costringendo i sindaci a chiudere le scuole. Stando ai dati ISTAT la dispersione dell’acqua in Abruzzo tocca il picco di 71L/100L a Chieti, scendendo al 58% a Pescara, arrivando al 50% a L’Aquila e al 28% a ~~Chieti~~ Teramo (provincia abruzzese con la più bassa dispersione d’acqua). Sempre l’ISTAT avvisa che i dati potrebbero essere sovvrastimati o sottostimati, sia a causa dei contatori vecchi, sia perchè l’indagine riguarda solo i capoluoghi di provincia.
Le cause sarebbero legate alla poca manuntenzione della rete idrica – costruita negli anni 50′- e alla mal gestione di essa: l’urbanizzazione ha portato alla costruzione di molte case e ville sul territorio, costringendo i gestori della rete ad espanderla. La rete è quindi poco organizzata, e a volte non si sa nemmeno dove siano i tubi.
niente di nuovo, la nostra rete idrica è un colabrodo
Con tutti i terremoti che hanno avuto sarei sorpreso del contrario.
Propongo di tornare ai cari vecchi acquedotti Romani se c’è una perdita la noti subito.
Mi fa venire in mente che interrare le infrastrutture (elettricità, acqua, internet) riduce a medio termine incidenti e costi di manutenzione ma crea a lungo termine disservizi a catena. In una città ideale l’unica cosa che dovrebbe stare sotto il livello strada è una canalina di scolo dell’acqua piovana. Le reti di distribuzione di energia, acqua, internet, dovrebbero correre su “strade” protette, isolate, facili da manutenere.
Da pescarese dico solo malagestione ed altro. Mi fermo qui prima che poi partono querele
71 litri persi su 100 erogati, wow.