[Qui potete trovare il breve articolo](https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/11/07/tribunale-ue-sospende-obbligo-uso-green-pass-al-pe_97f60465-6118-4364-baed-36ede9c11134.html).

Sostanzialmente viene sospeso, temporaneamente, il Green Pass per l’accesso agli edifici del Parlamento Europeo in quanto alcuni eurodeputati e il personale del parlamento europeo avevano presentato ricorso contro tale imposizione.

Vedremo poi, nelle prossime settimane, se verrà approvata la sospensione definitiva.

Sembra quasi vengano adottati due pesi e due misure, visto il “modus operandi” di altri stati europei aggiungerei che l’incoerenza lascia allibiti.

Sarebbe interessante leggere il testo del ricorso cosicché i docenti possano trarne spunto o quantomeno fare il gioco delle differenze: https://www.ilsole24ore.com/art/il-consiglio-stato-boccia-ricorso-alcuni-docenti-green-pass-AEmHypt?refresh_ce=1

Aggiungo un articolo trovato di recente: https://www.byoblu.com/2021/11/07/corte-ue-sospende-temporaneamente-obbligo-di-green-pass-per-accedere-in-parlamento/

> “Si tratta di un segnale molto positivo“, scrive Donato sul proprio blog, “grazie a questa decisione temporaneamente io e i miei colleghi ma anche i lavoratori dell’Europarlamento che hanno promosso il ricorso contro l’imposizione del Bureau, non saremo più tenuti a presentare il green pass e potremo accedere agli edifici del Parlamento con la semplice presentazione di un autotest negativo“.

e chiude con:
> Ora, però, questa non dovrebbe rappresentare una concessione ad uso esclusivo della politica. Perché come è vero che l’Europarlamento è un luogo di lavoro, così lo è il supermercato, la banca, il porto, il negozio e così via.

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