Salve a tutti!
Di recente un [servizio del TG1](https://www.youtube.com/watch?v=AANhjCbWJHM) sui videogiocatori ha destato un grande scalpore, etichettando i videogiochi (e il web, sia maledetto il web) come la causa di molti mali nei giovani d’oggi.

Dato che non ho visto nessuno parlarne qui, vorrei sapere l’opinione dei ritaliani, soprattutto di chi videogiochi non ne mastica!

34 comments
  1. I videogiochi sono il male, confermo. Ho amato tanto Pong, Ghosts and Goblins, Wolf3D e Doom. E guarda in che orrore sono finita… ad insegnare ad ingegneria!

    Ah, dannati videogiochi!

  2. Non sono assolutamente d’accordo sulla demonizzazione dei videogiochi ma il discorso sui social è abbastanza condivisibile (e non riguarda solo i giovani, anzi).

  3. Ognuno porta acqua al proprio mulino, e la televisione come intrattenimento ha perso davvero tanto. Sia per la diffusione di internet e videogiochi, sia per una conseguente perdita di qualità nei programmi. Io personalmente in questi servizi ci vedo sempre un tentativo, un po’ maldestro, di screditare la “concorrenza”. E magari il tentativo di fidelizzare alcune categorie di pubblico riesce pure.

  4. Semi-off topic ma ricordo vividamente un servizio del tg1 un annetto fa che aveva preso la notizia di un pannello solare di nuova generazione che (se non ricordo male) funziona anche in condizioni di ombra parziale, e l’aveva raccontata come “LA SCIENZA CI PERMETTE DI GENERARE ENERGIA NON SOLO DALLA LUCE, MA DA ORA ANCHE DAL BUIOH!!1!”

    raccontando poi di come questo pannello solare ottenesse energia dall’ombra (???), e partendo in uno sproloquio delirante sul ruolo dell’ombra e dell’oscurità nelle varie culture e nella storia dell’umanità, citando fra le altre cose un film animato (credo megamind?), il Papa (immancabile), e world of Warcraft

    Da allora ho smesso di dare anche solo un minimo di credito a quanto dicono al tg.

  5. per quanto io abbia sofferto di una dipendenza da videogiochi posso confermare che il mio è stat un caso molto isolato. trattare l’argomento come ha fatto il signore (forzisti mai una volta) in maniera così superficiale e semplicistica glissando, convenientemente, su tutte quelle ricerche che invece dimostrano come i giochi non siano una vera e propria droga e paragonando lo stare un ora davanti a Hollow knight ad una striscia di coca è abbastanza patetico. poi se ci vogliamo mettere anche che ha mischiato 3 cose diverse, il web in generale, i social network (che poi lui usa) e i videogiochi, che sicuramente hanno dei punti in comune ma che non possono essere trattati l’uno al complementare dell’altro, fa davvero gelare il sangue; sopratutto sapendo che il tipo in questione sta portando delle proposte di legge per far etichettare l’intrattenimento videoludico al pari del consumo di sostanze psicotrope o psicoattive, follia pura. ma comunque siamo in italia, se vuoi essere giovane devi andare da un altra parte.

  6. una cosa preoccupante e il fatto che la persona che parla con tale ignoranza è un senatore che vuole fare una legge per mettere i videogiochi nella stessa categoria del fumo.

    la peggiore gentaglia possibile è al parlamento di questo paese è questo rende probabile la approvazione di una legge liberticida nei confronti dei videogiochi.

    le proteste non basterebbero visto che noi giovani siamo troppo pochi (oltre il fatto che noi viviamo in una gerontocrazia)

  7. è da tipo 30 anni che lo dicono. mi ricordo ancora mia madre che me lo diceva quando giocavo con l’amiga 500 😀

  8. È da quando ero alle medie che i GiOvAnI d’OgGi SpArAnO nEi ViDeOgIoChI, pOi InIzIeRaNnO a FaRlO sUl SeRiO !!!!1!11!

    (Ho fatto le medie una ventina di anni fa)

  9. “Uso che **non può che degenerare in abuso** di social e videogiochi.”

    “Essere giovani non è mai stato facile ma mai come in questa fase storica.”

    “La prima generazione che ha un quoziente d’intelligenza inferiore alle generazioni che l’hanno preceduta. **Non era mai successo nella storia dell’umanità**.”

    Non sono riuscito a proseguire. Ho sentito cazzate a sufficienza per tutto aprile.

  10. Se dai in mano a un bambino di 4 anni un martello se lo tira in testa. La colpa non è dello strumento ma della educazione nel saper usare lo strumento.

  11. “I meccanismi chimici innescati dall’uso […] di social e videogiochi sulla mente umana […] sono identici, letteralmente identici, a quelli della cocaina. Si secerne l’ormone che trasmette la sensazione del piacere.”

    Sono curioso di sapere se hanno fatto la stessa indagine anche su altre cose. Non so, tifosi ad una partita di calcio, persone che guardano un film, persone che si allenano in palestra, persone che fanno sesso. No perché se gli ormoni che procurano piacere sono il male, mi risulta ci siano anche altre attività che li rilasciano. Non vorremmo mica combattere una battaglia a metà.

  12. Il “web fa male…ai giovani”. (Cit.)

    E ora scusatemi, ma vado a condividere post antiscientifici e razzisti perché sono indinniato e a scrivere commenti da rattuso alle foto delle ragazze. Ma poi appena finisco il mandato elettorale smetto. (Semicit.)

  13. Io che sono cresciuto negli anni ’90 (la prima console è stato il NES) penso che i videogames di quell’epoca invece ci hanno insegnato a non demordere, a provarci un’altra volta, a perseverare ecc…visto l’elevata difficolta di molti giochi dell’epoca.
    Questa cosa poi ti insegna anche la vita in sostanza.

  14. Ci sono videogiochi e videogiochi.

    È innegabile che ci sono videogiochi creati con uno scopo più diciamo artistico, progettando delle meccaniche sfruttabili con il gamepad per enfatizzare caratteristiche di bellezza, intrattenimento, ecc come è innegabile che ci sono videogiochi creati con uno scopo di sfruttamento dell’utente, facendo uso delle meccaniche che possono essere create programmando sul PC per viziare e sfruttare economicamente i videogiocatori.

    Insomma io trovo quest’ultima categoria frustrante dall’ingiocabile, ma chi ci casca, ci casca male. Noto inoltre che con il tempo oltre a giocare di meno, più frequentemente i giochi che ottengo sono SP e non MP (quest’ultimi con più frequenza sono abusivi) e sono di case sviluopatrici più piccole.

  15. Raiuno = canale dei preti. Se lo guardo ogni tanto è solo per l’eredità come sottofondo mentre preparo la cena.

  16. Il web è quello che un giorno (non molto lontano, spero) toglierà di mezzo definitivamente le reti via antenna, e sta gente finalmente si dovrà mettere a cercare un lavoro vero. Di tutte le reti, Rai Merdaset Cairo devono tutti sparire nel nulla. Sta succedendo con la carta stampata, succederà con loro. Io ormai la TV la uso solo per metterci le chiavette dentro o attaccarci il PC e guardare le serie anime/film/cazzi e mazzi che tiro giù da internet, il resto è un fastidioso rumore di pochi secondi fra la voce “seleziona fonte” e lo screen della fonte che uso in quel momento.

  17. Premettendo che il troppo stroppa, per qualsiasi cosa, c’è da dire che questa “analisi” portata avanti dal Senatore e esperti vari (sempre titoli generici, mai nomi e cognomi) tocca degli anni che sono stati, diciamo, giusto un pochetto poco carini.

    “Si è notato un incremento di *fenomeni gravi/autolesionismo/depressione* dagli anni 2007/2008 quando gli smartphone sono entrati nella vita di tutti”.
    Grazie del chiarimento, la mega crisi economica cominciata in quegli anni sicuramente è estranea a tutto questo. Menomale. /s

    Comparare hikikomori a tossicodipendenza, fatto (occhio, non sto dicendo che sia un fenomeno giustificabile, ma andrebbe sviscerato caso per caso per capire quali sono le reali cause di un isolamento volontario del genere)

    “Metterei per legge un avviso: Il web fa male. Ai giovani.” Ahhhh ecco quindi da dove saltano fuori i buongiornissimi, i gattini e la condivisione di post/link/articoli palesemente fake.
    Per fortuna ci sono i balletti di tiktok ad abbassare la media.

    Tornando seri: trovo assurdo il parlare superficialmente di un problema (perchè oggettivamente è innegabile che per alcune persone lo sia) sparando luoghi comuni a zero senza preoccuparsi di dare soluzioni concrete e soprattutto con quel sorrisetto perennemente piazzato.
    Sono d’accordo anche io a porre un limite di età nell’utilizzo dei social e sono il primo a dire che servirebbe una forte educazione per i giovanissimi nei confronti del web in generale.
    Ma per far questo bisogna in primo luogo tornare ad investire nella scuola, nel pensiero critico, aggiornando i programmi scolastici alla radice.

    Come sempre, tutto è un mezzo. E’ l’uso che se ne fa ad essere più o meno corretto, dobbiamo metterci nelle condizioni di conoscere lo strumento il più possibile e essere in grado di viverlo serenamente e in modo consapevole (come qualsiasi altro tipo di “sostanza”, aggiungerei).

  18. Ingredienti:

    – dipendenza videolutica

    – limitare la connessione a internet (lol?)

    – hikikomori

    Mescolare il tutto e sfruttare uno spazio televisivo per disinformazione, il sapore sarà più buono in quanto il pizzo sulla bolletta della luce gli conferirà quell’aroma di escremento appena sfornato.

  19. La cose realmente gravi sono tre:

    – La RAI ha mandato in onda un depensante che ha sparato cazzate, aka non ha fatto fact-checking prima di permettergli di parlare in **diretta nazionale**. Se avessero checkato, andrebbero licenziati i responsabili.

    -Paghiamo il canone RAI per ricevere disinformazione.

    -Tutto ciò per permettere a questo senatore -che dovrebbe essere allontanato dal suo incarico dopo questo sfoggio di ritardo- di pubblicizzare la sua monnezza di libro.

  20. Se avessi un euro per ogni volta che nella mia vita ho sentito sta cosa sarei ricco.

    Detto questo , credo però che certe dinamiche dei videogiochi moderni li avvicinino molto al gioco d’azzardo : loot box, in app purchase e tutto lo schifo fatto di mille micro transazioni.
    Ecco, quello secondo me va tenuto sotto occhio, che è un attimo farsi economicamente male.

  21. É il TG1… Probabilmente era l’ultimo servizio dopo un paio sul papa, Salvini e la Meloni, quanto spenderemo per il pranzo pasquale e il potere della famiglia cristiana…

    Bruciare all’inferno non é poi così male!!!

  22. Bello sapere che paghiamo il canone RAI per fare pubblicità gratis ad un nuovo libro di un Senatore che dubito abbia i titoli di studio adeguati per parlare della materia che tratta.

  23. Primo, questo è un pessimo posto per chiedere questa cosa, dovresti provare piuttosto al baretto del paese.

    Secondo, queste sparate da boomer lobotomizzati che guardano Striscia la Notizia e Veline, non meritano la minima attenzione.

  24. Farebbe molto ridere se questo qua non fosse in una commissione parlamentare e fino a qualche anno fa non avessimo avuto un ministro dello sviluppo economico con idee simili

  25. PD a 31 anni ancora queste cagate mi tocca sentire. Ma non hanno qualche caso umano dalla D’Urso di cui parlare?

  26. Ma se un talk show su rai 1 o 2 di tipo due anni fa infilava il suicidio di un ragazzo in tutto il contesto di “challenge dei giovani d’oggi stupidi e pazzi”. Cioè roba tipo “challenge buttati dal quinto piano del tuo palazzo” oppure “challenge uccidi il bidello della tua scuola” oppure “challenge contrai una depressione cronica e pugnalati da solo”.

    Insomma, sono sicuro al 100% che chiunque parli ai tg vari in tv sia assolutamente esperto e non crei delle false notizie/scoop solo per generare del vociare attorno all’evento e far parlare di sé.

    Il tutto poi corredato da opinionisti vari che dicono “sai quante botte gli darei a mio figlio se facesse una ‘challange chiuditi in te stesso come conseguenza per gli abusi domestici’. Questi giovani d’oggi sono proprio stupidi e scalmanati e noi adulti proprio non possiamo far niente per loro se non parlare qui in tv di quanto siano stupidi questi giovani”

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