Sostanzialmente lo stato di Israele sta sponsorizzando una organizzazione umanitaria per gli aiuti a Gaza, e questa organizzazione costringe le persone a raccogliersi in una manciata di punti della striscia, dove vi è un’alta concentrazione di militari israeliani. Che a quanto pare hanno il grilletto facile.
Sento spesso parlare delle azioni militari di Israele, ma non sapevo avesse preso il controllo della distribuzione degli aiuti. Se quello che c’è scritto nell’articolo è vero, mi sembra particolarmente difficile vedere le azioni dello stato di Israele in buona fede. Voi cosa ne pensate?
[removed]
e ben svegliata anche alla redazione del post
Perché Hamas ti spara addosso non potendo pure fottersi tutto
Perché lo stato N@zista di Israele si diverte così, come Amon Göht che si divertiva a sparare a qualche prigioniero nel campo di concentramento, così a caso a seconda di come gli girava
Non ho ancora letto l’articolo, ma sono più che sicuro che tale difficoltà è attribuobile a Israele
Edit: avevo ragione
non mi sorprenderebbe se un giorno si venisse a scoprire che questi “incidenti” fossero il risultato di errori di calibrazione / sperimentazioni di sistemi AI di armi autonome / droni, magari poi rivenduti a palantir e affini ecc… i palestinesi sono da sempre cavie dei sistemi di sorveglianza, policing, disciplinari (che poi tornano per essere usati sui cittadini degli altri paesi democratici liberali occidentali)
> Perché la distribuzione del cibo nella Striscia di Gaza è diventata così pericolosa
Dopo di che ovviamente si inventa i “massacri dell’esercito israeliano”, con codazzo di media occidentali ben felici di fargli il controcanto, come la citata CNN che “indaga” una sparatoria avvenuta a 1 km dal più vicino punto di distribuzione e cerca di collegarla allo stesso senza alcuna prova.
perchè da un lato c’è hamas a cui stategicamente fa comodo avere la popolazione di gaza affamata in modo da poter dare la colpa ad israele e usare la cosa come propaganda per arruorale nuovi terroristi, dall’altra ci sono gli assassini legalizzati dell’idf che nemmeno considerano i palestinesi degli esseri umani.
Ecco perchè a gaza ci vorrebbe l’intervento dell’ONU per cacciare a pedate gli israeliani e prendere loro il controllo militare di quell’area per stanare le celle rimanenti di hamas. In pratica quel che fu fatto negli anni ’90 durante la guerra in jugoslavia
ci stanno gli Israeliani ad aprire il fuoco sulla popolazione, fate voi.
Le storie sui massacri nei pressi dei centri di distribuzione degli aiuti continueranno quotidianamente. Hamas deve continuare a diffondere queste storie, perché fino a quando gli aiuti passeranno attraverso Israele e USA (e non tramite le assai più “collaborative” organizzazioni dell’ONU) per loro sarà impossibile metterci le mani sopra e rivenderli a prezzi esorbitanti per continuare a finanziare al propria macchina terroristica.
Chi crede ad ogni singolo titolone – inclusi quelli poi smentiti e ritrattati – dovrebbe domandarsi questo: che interesse o vantaggio ha Israele ad assassinare qualche decina di palestinesi indifesi al giorno? Lo so, state già sbraitando “Per sterminarli tuttiii!!!1!! Gienocidiohh!!!1!” Se quello è l’intento, sospetto che l’obiettivo sarà raggiunto fra svariati secoli. Ma in realtà no, considerata la crescita demografica di Gaza.
Oltre ad estromettere Hamas, la “Gaza Humanitarian Foundation” serve anche a:
* concentrare la popolazione locale in vista di un’imminente annessione di territorio da parte di Israele
* demoralizzare la popolazione locale in vista di una emigrazione forzata
Se la GHF è umanitaria allora le prigioni dove Hamas trattiene ostaggi Israeliani sono ostelli della gioventù.
Il nostro Tajani si vanta di essere rimasto in buoni rapporti con Israele. Ciò di recente gli avrebbe consentito di consegnare aiuti a Gaza ed ospitare un certo numero di palestinesi feriti in Italia (dove economia e sanità sono già molto provate). All’Italia non importa fermare le ingiustizie, ci basta partecipare alle spese. Ma tale è il gioco di Israele.
Israele è una macchina per far soldi. Pur supportato da un certo imperialismo americano e da ambizioni religiose sioniste, il sistema Israele sta in piedi soprattutto grazie alle risorse sottratte ai palestinesi, le cui spese vengono poi scaricate sulla comunità internazionale, che da quasi un secolo li supporta, mantenendone le sofferenze sotto livelli giornalisticamente tollerabili. Privatizzare i guadagni e socializzare le spese, Israele l’ha pensata bene e noi ci siamo cascati ancora.
D’altro canto anche i palestinesi un po’ di colpa ce l’hanno. Tralasciando il supporto iniziale ad Hamas e simili (che seppur comprensibile resterebbe inefficace) c’è la questione demografica.
Laddove nell’ultimo secolo la popolazione italiana è raddoppiata, la popolazione palestinese è più che decuplicata, anche grazie a politiche demografiche deliberate, volte a mantenere la superiorità numerica rispetto agli invasori. Senza tali politiche demografiche, Israele avrebbe potuto semplicemente annettere i territori Palestinesi mantenendone la superiorità numerica e quindi quella politica, senza necessariamente espellere i residenti. Sia lo scenario attuale sia quello in cui nessun palestinese fosse stato espulso non sono “giusti”, ma per certi versi sono entrambi coerenti.
Cosa succederà probabilmente in futuro? Il veto USA continuerà a paralizzare le Nazioni Unite. L’Europa protesterà ma grazie ai Tajani di turno non sarà probabilmente abbastanza unita e risulterà anch’essa inefficace. Israele non troverà forte opposizione, espellerà gran parte dei Palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania e ne annetterà ufficialmente i territori.
Poi magari fra cinquant’anni, quando sarà troppo tardi, diventerà illegale negare che nel 2025 ci sia stata la pulizia etnica del palestinesi…
*(edit: refuso)*
Un aspetto allucinante di tutta la vicenda che l’articolo menziona solo di sfuggita è che si tratta di un ente di diritto privato, non una agenzia governativa, che è stato messo su con il fine appunto di sottrarre la gestione degli aiuti ad Hamas, sulla base dell’assunto che le strutture esistenti sono tutte già compromesse. Ricordo però che la famosa prova del coinvolgimento dell’UNRWA nel 7 ottobre, da cui Israele ritrae questa convinzione, ad oggi non si è vista.
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Sostanzialmente lo stato di Israele sta sponsorizzando una organizzazione umanitaria per gli aiuti a Gaza, e questa organizzazione costringe le persone a raccogliersi in una manciata di punti della striscia, dove vi è un’alta concentrazione di militari israeliani. Che a quanto pare hanno il grilletto facile.
Sento spesso parlare delle azioni militari di Israele, ma non sapevo avesse preso il controllo della distribuzione degli aiuti. Se quello che c’è scritto nell’articolo è vero, mi sembra particolarmente difficile vedere le azioni dello stato di Israele in buona fede. Voi cosa ne pensate?
[removed]
e ben svegliata anche alla redazione del post
Perché Hamas ti spara addosso non potendo pure fottersi tutto
Perché lo stato N@zista di Israele si diverte così, come Amon Göht che si divertiva a sparare a qualche prigioniero nel campo di concentramento, così a caso a seconda di come gli girava
Non ho ancora letto l’articolo, ma sono più che sicuro che tale difficoltà è attribuobile a Israele
Edit: avevo ragione
non mi sorprenderebbe se un giorno si venisse a scoprire che questi “incidenti” fossero il risultato di errori di calibrazione / sperimentazioni di sistemi AI di armi autonome / droni, magari poi rivenduti a palantir e affini ecc… i palestinesi sono da sempre cavie dei sistemi di sorveglianza, policing, disciplinari (che poi tornano per essere usati sui cittadini degli altri paesi democratici liberali occidentali)
> Perché la distribuzione del cibo nella Striscia di Gaza è diventata così pericolosa
Perché Hamas ha un bisogno disperato di mantenere il controllo degli aiuti umanitari, il cui[traffico](https://www.timesofisrael.com/idf-says-documents-show-hamas-has-been-confiscating-aid-as-a-matter-of-policy/) è oggi la sua [principale fonte di finanziamento](https://www.fdd.org/analysis/2025/04/22/hamas-reportedly-unable-to-pay-fighters-amid-israeli-campaign-against-finances/), di conseguenza:
– [minaccia di morte chi collabora con la distribuzione degli aiuti fuori dai canali controllati da Hamas](https://www.nytimes.com/2025/06/09/world/middleeast/chaos-gaza-aid.html)
– [massacra i lavoratori palestinesi della GHF](https://www.euronews.com/2025/06/12/hamas-attacks-bus-carrying-gaza-humanitarian-foundation-aid-workers-killing-five)
– quando non basta, [ammazza direttamente i palestinesi che osano accettare gli aiuti della GHF](https://www.cfr.org/blog/meanwhile-hamas-killing-civilians-who-seek-food)
Dopo di che ovviamente si inventa i “massacri dell’esercito israeliano”, con codazzo di media occidentali ben felici di fargli il controcanto, come la citata CNN che “indaga” una sparatoria avvenuta a 1 km dal più vicino punto di distribuzione e cerca di collegarla allo stesso senza alcuna prova.
perchè da un lato c’è hamas a cui stategicamente fa comodo avere la popolazione di gaza affamata in modo da poter dare la colpa ad israele e usare la cosa come propaganda per arruorale nuovi terroristi, dall’altra ci sono gli assassini legalizzati dell’idf che nemmeno considerano i palestinesi degli esseri umani.
Ecco perchè a gaza ci vorrebbe l’intervento dell’ONU per cacciare a pedate gli israeliani e prendere loro il controllo militare di quell’area per stanare le celle rimanenti di hamas. In pratica quel che fu fatto negli anni ’90 durante la guerra in jugoslavia
ci stanno gli Israeliani ad aprire il fuoco sulla popolazione, fate voi.
ah [e per chi dice “fake news” ](https://www.bbc.com/news/articles/c15wz2ee05do)
Le storie sui massacri nei pressi dei centri di distribuzione degli aiuti continueranno quotidianamente. Hamas deve continuare a diffondere queste storie, perché fino a quando gli aiuti passeranno attraverso Israele e USA (e non tramite le assai più “collaborative” organizzazioni dell’ONU) per loro sarà impossibile metterci le mani sopra e rivenderli a prezzi esorbitanti per continuare a finanziare al propria macchina terroristica.
Chi crede ad ogni singolo titolone – inclusi quelli poi smentiti e ritrattati – dovrebbe domandarsi questo: che interesse o vantaggio ha Israele ad assassinare qualche decina di palestinesi indifesi al giorno? Lo so, state già sbraitando “Per sterminarli tuttiii!!!1!! Gienocidiohh!!!1!” Se quello è l’intento, sospetto che l’obiettivo sarà raggiunto fra svariati secoli. Ma in realtà no, considerata la crescita demografica di Gaza.
Oltre ad estromettere Hamas, la “Gaza Humanitarian Foundation” serve anche a:
* concentrare la popolazione locale in vista di un’imminente annessione di territorio da parte di Israele
* demoralizzare la popolazione locale in vista di una emigrazione forzata
Se la GHF è umanitaria allora le prigioni dove Hamas trattiene ostaggi Israeliani sono ostelli della gioventù.
Il nostro Tajani si vanta di essere rimasto in buoni rapporti con Israele. Ciò di recente gli avrebbe consentito di consegnare aiuti a Gaza ed ospitare un certo numero di palestinesi feriti in Italia (dove economia e sanità sono già molto provate). All’Italia non importa fermare le ingiustizie, ci basta partecipare alle spese. Ma tale è il gioco di Israele.
Israele è una macchina per far soldi. Pur supportato da un certo imperialismo americano e da ambizioni religiose sioniste, il sistema Israele sta in piedi soprattutto grazie alle risorse sottratte ai palestinesi, le cui spese vengono poi scaricate sulla comunità internazionale, che da quasi un secolo li supporta, mantenendone le sofferenze sotto livelli giornalisticamente tollerabili. Privatizzare i guadagni e socializzare le spese, Israele l’ha pensata bene e noi ci siamo cascati ancora.
D’altro canto anche i palestinesi un po’ di colpa ce l’hanno. Tralasciando il supporto iniziale ad Hamas e simili (che seppur comprensibile resterebbe inefficace) c’è la questione demografica.
Laddove nell’ultimo secolo la popolazione italiana è raddoppiata, la popolazione palestinese è più che decuplicata, anche grazie a politiche demografiche deliberate, volte a mantenere la superiorità numerica rispetto agli invasori. Senza tali politiche demografiche, Israele avrebbe potuto semplicemente annettere i territori Palestinesi mantenendone la superiorità numerica e quindi quella politica, senza necessariamente espellere i residenti. Sia lo scenario attuale sia quello in cui nessun palestinese fosse stato espulso non sono “giusti”, ma per certi versi sono entrambi coerenti.
Cosa succederà probabilmente in futuro? Il veto USA continuerà a paralizzare le Nazioni Unite. L’Europa protesterà ma grazie ai Tajani di turno non sarà probabilmente abbastanza unita e risulterà anch’essa inefficace. Israele non troverà forte opposizione, espellerà gran parte dei Palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania e ne annetterà ufficialmente i territori.
Poi magari fra cinquant’anni, quando sarà troppo tardi, diventerà illegale negare che nel 2025 ci sia stata la pulizia etnica del palestinesi…
*(edit: refuso)*
Un aspetto allucinante di tutta la vicenda che l’articolo menziona solo di sfuggita è che si tratta di un ente di diritto privato, non una agenzia governativa, che è stato messo su con il fine appunto di sottrarre la gestione degli aiuti ad Hamas, sulla base dell’assunto che le strutture esistenti sono tutte già compromesse. Ricordo però che la famosa prova del coinvolgimento dell’UNRWA nel 7 ottobre, da cui Israele ritrae questa convinzione, ad oggi non si è vista.
Perché sono dei figli della merda
Perche Israele apre il fuoco sulle persone.
Simple as.
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