https://www.quotidianodipuglia.it/lecce/unisalento_test_chat_esame_annullato-8921066.html

Breve sintesi: esame con studenti divisi in quattro turni, ma la prova è la stessa, per cui qualcuno tra il primo e secondo gruppo fa girare le foto delle domande, permettendo a molti del terzo e quarto gruppo di passarlo.

La cosa fa girare le scatole a una ragazza dei primi due gruppi che manda un'email al prof con le prove di quanto avvenuto (screenshot dei vari gruppi in cui sono circolate le domande), passano due settimane (in cui l'esito era stato comunicato e sembrava tutto in regola) e l'esame viene annullato, creando problemi a chi avrebbe dovuto laurearsi a luglio.

Come vedete la vicenda? A mio modo di vedere l'errore grave è quello del professore: se il numero di iscritti all'esame non permette che sia svolto da tutti in contemporanea devi preparare tante prove quanti sono i turni, non puoi sbrigartela con una prova uguale per tutti.
Immagino poi che l'Ateneo avrebbe potuto quantomeno salvare l'esame dei partecipanti al primo turno, impossibilitati a copiare.

Parlandone un pò mi dispiace che questi due aspetti siano passati un pò in secondo piano e ci si sia limitati a dare della "spia" alla ragazza che ha fatto partire la segnalazione (certamente non una simpaticona, ma farla passare per unica responsabile della cosa…)

by hypnomatc

14 comments
  1. Il prof avrebbe dovuto fare quattro prove diverse, ma qualcuno si sarebbe sicuramente lamentato che le sue domande erano più difficili di quelle degli altri gruppi. Ci sono comunque due problemi di fondo: 1) un prof non può gestire da solo 377 studenti, il corso andrebbe sdoppiato ma probabilmente non ci sono le risorse. 2) smartphone e chatgpt stanno distruggendo il valore delle lauree perché il fenomeno delle copiature agli esami è diventato endemico. Questo danneggia soprattutto gli studenti onesti, che vedono svilire il proprio titolo di studio. Le università devono avere il coraggio di espellere gli studenti sorpresi a copiare, con tutte le conseguenze finanziarie e forse legali (ricorsi, ecc.) del caso, perché la situazione sta per diventare fuori controllo.

  2. che la tipa è una cogliona, perché la conseguenza che certe persone non possano laurearsi a luglio per colpa della sua segnalazione è grave. Ognuno dovrebbe guardare il proprio in questi casi, la vita è ingiusta ma non per questo la devi rendere più difficile agli altri. No non è mafia, se fosse un concorso pubblico sarebbe diverso, ma per un esame segnalare è esagerato.

  3. Mah io penso che uno dall’università uno non debba più fare il carabiniere come alle elementari (parlo del prof).
    Si è tutti grandi e adulti e ciascuno fa le sue scelte.
    Si studia non per passare l’esame, ma per sapere le cose perché dopo poco tempo quelle conoscenze serviranno sul mondo del lavoro, e se non le sai sono davvero cazzi tuoi. Sarà il mondo del lavoro a punirti amaramente e a far la scrematura.
    Detto questo, copiare a qualche esame non è così grave, di solito se proprio non sai un cazzo un esame non lo passi lo stesso (a meno non sia proprio a crocette), al limite ti dà una mano ad alzare un po’ la media. Di sicuro non la prendi la laurea se la tua unica strategia è copiare, soprattutto nelle lauree stem (ma sono sicuro anche in quelle umanistiche).

    Per questo dal mio punto di vista la spia è la più colpevole della vicenda, nonostante anche copiare e far copiare sia come minimo disonesto. Ma oh ci si aiuta tra studenti con le stesse difficoltà. Nel prof non vedo nessuna colpa sinceramente, come detto sopra.

    Chiaro che una volta evidenziati i fatti con le prove il prof non poteva far finta di nulla e ha dovuto cancellare l’esame, ma non facciamo finta di non sapere che agli esami non si copi o non sia possibile copiare, pure con 4 tracce diverse

  4. C’è poco da fare: ne siamo stati tutti colpevoli almeno una volta, ma copiare è sbagliato. Copiare all’università, poi, penso sia un illecito. Condivido il fatto che il professore avrebbe dovuto impegnarsi maggiormente e fare prove diverse per i vari gruppi.

  5. La ragazza ha fatto benissimo a denunciare il tutto. L’omertà non va premiata mentre la correttezza sì.

  6. Non ci voleva un genio a capire che la cosa sarebbe finita così.

  7. il problema purtroppo è anche di come vengono strutturati i test. se si basano quasi esclusivamente sull’imparare dei concetti a memoria allora è facile copiare e usare chatgpt. se invece si dovesse applicare il concetto in un ragionamento più ampio valutando non il risultato in sé ma il modo di ragionare e di usare e collegare le informazioni disponibili allora copiare diventerebbe inutile perché chi non è in grado di ragionare dovrebbe copiare parola per parola e si vedrebbe sia se ha copiato da un altro studente che su chatgpt.

    sai quanti ne ho visti all’università che imparavano a memoria la storiella, ma quando arrivava il professore un po’ più con le palle e strutturava la domanda in modo che la storiella dovevi averla capita per applicarla in un contesto anche solo leggermente diverso da quello del libro, andavano tutti in panico e non sapevano dove mettere le mani

    io problema è che spesso sono i professori stessi a non essere in grado, si rifugiano nel test mnemonico perché è quello che richiede meno tempo per essere messo in piedi e valutato

  8. >Immagino poi che l’Ateneo avrebbe potuto quantomeno salvare l’esame dei partecipanti al primo turno, impossibilitati a copiare.

    Avrebbero potuto, ma qualcuno ha fatto uscire le domande e sono stati proprio alcuni del primo turno.

    Profondamente sbagliato colpire tutti, ma la cosa più ridicola è sperare che in futuro aumentino le gole profonde e le spie spostando il problema: uso degli smartphone nelle aule. Se la brutta copia fosse sempre raccolta, nessuno smartphone in circolazione, sarebbe molto difficile esportare informazioni utili al turno successivo.

    Soluzione? 4 aule e fare l’esame tutti nello stesso momento era troppo difficile? Usate anche le palestre se mancasse spazio.

  9. Mi sembra naturale che, appena qualcuno esce dall’esame, gli altri come minimo chiedano quali domande siano state poste. Se avessero voluto evitare questi meccanismi sarebbero dovute esserci delle prove diverse per ogni turno.

    E se proprio considerassimo ingiusto tutto questo, è altrettanto ingiusto punire chi ha fatto l’esame ai primi turni e che magari doveva laurearsi, oppure chi comunque non aveva ricevuto o letto le domande dell’esame.

  10. Ai miei tempi (l’altro ieri) tutti facevano l’esame allo stesso momento ed i prof si prendeva la briga di prenotare tutte le aule necessarie. Là dove non c’era lui a controllare la situazione, c’erano i lettori/assistenti. Certo è vero che 377 persone sono 377 persone, ma volere è potere. Scarsa pure la sorveglianza se questi riuscivano a fare foto.

  11. TL;DR: studenti barano, OP incolpa il docente.

    Poi tutti a lamentarsi dello stato e a consigliare di emigrare che all’estero è tutto meglio.

  12. 377 studenti per un solo docente sono davvero troppi. Il corso andrebbe sdoppiato, ma immagino che l’università non abbia le risorse per farlo. Detto questo, capisco la rabbia di chi – come la ragazza – si è visto annullare una prova ingiustamente, ma in situazioni del genere non è possibile fare distinzioni, perché non si può identificare con certezza chi ha copiato e chi no.

    Certo, l’ingenuità del professore nel somministrare la stessa prova in turni diversi non ha aiutato a prevenire i tentativi di copia. Tuttavia, ritengo che all’università gli studenti dovrebbero essere sufficientemente maturi da sapere che copiare è inaccettabile. Si è lì per imparare competenze che saranno fondamentali nel lavoro di domani. Se si copia, si deve accettare di pagarne le conseguenze. E se non si riescono a individuare i responsabili, purtroppo, paga l’intero gruppo.

    Concordo con la decisione di annullare l’esame.

  13. La colpa qua è del professore, mi è capitato spesso di andare a provare un esame solo per copiarmi i testi dal momento che alcune materie non forniscono i TdE vecchi. Uno magari li condivide in buonafede senza immaginare che i turni successivi siano identici

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