Nel 2024, la pressione fiscale in Italia ha raggiunto il 42,6% del Pil, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 41,4% del 2023. Alla riduzione della pressione fiscale nei primi anni Duemila, accompagnata però da un alto livello del deficit, è seguito un aumento per le manovre di aggiustamento fiscale adottate in risposta alla crisi. Negli scorsi dieci anni, la pressione fiscale si è mantenuta intorno al 42%. Considerando la pressione effettiva, cioè quella su chi effettivamente dichiara redditi, il dato sale al 47,4%. Nel confronto internazionale, nel 2023 l’Italia si collocava sopra alla media UE ma comunque sotto Francia, Belgio, Austria, Lussemburgo e Paesi scandinavi, sebbene con l’aumento del 2024 il posizionamento potrebbe essere peggiorato significativamente.

by mirkul

10 comments
  1. E tutti i soldi se ne vanno affanculo, non aiutando nemmeno in minima misura l’italiano medio, andiamooo

  2. Perché per risolvere i problemi dovresti:

    – Rompere le palle ad alcune lobby (molte conosciute, altre meno);

    – Incrementare le rendite da lavoro e ridurre quelle da possesso;

    – Avere un’amministrazione nazionale che si metta a fare un lavoro contabile lento e senza eclatanze, che riduca la voragine pubblica ove possibile;

    – Riformare la giustizia e la PA, eliminando sovrapposizioni e velocizzando.

  3. E’ evidente che non basta.
    Aumentiamole ancora un pochino, suvvia.

  4. Non è possibile ridurla in maniera strutturale perché la base fiscale del paese è ridicolmente ridotta e limitata ai lavoratori dipendenti con redditi oltre i 35k, tra l’altro già spremuti fino allo spremibile dal fiscal drag, ed in misura minore dai pensionati.

    Finché non si inizierà a far pagare le tasse alle microimprese ed alle lobby non si andrà da nessuna parte.

  5. Pensa quanto si sono visti diminuire il proprio reddito netto i poveri tassisti italici che dichiarano 15-20k l’anno…

  6. Perchè è diminuita la platea di chi le paga, fra forfettari, evasori, cervelli rientrati, decontribuzioni, ormai solo metà degli italiani paga un IRPEF vero.

  7. Io preciserei: alzata la pressione fiscale su ceto medio, medio basso, non toccati privileggi delle note categorie, riduzione di fatto della pressione fiscale per ricchi e super ricchi.

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