Il prezzo dell’energia è stato manipolato per due anni: stangate alle famiglie, 5 miliardi di utili per i produttori

by SenturkMachine

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  1. > Arera ha scoperto che alcuni produttori riducevano apposta l’offerta (cioè non offrivano tutta la capacità reale) per far aumentare il prezzo marginale: in questo modo guadagnavano di più anche per l’energia prodotta a basso costo.

    Il rapporto dell’ARERA, l’autorità che regola il mercato dell’energia in Italia, suggerisce che il mercato dell’energia possa essere stato manipolato da alcuni produttori almeno per il biennio 2023-2024.

    Dura replica di Elettricità Futura, associazione del settore elettrico che rappresenta oltre il 70% del mercato, che attraverso [un comunicato](https://www.elettricitafutura.it/Media/Comunicati-Stampa/Elettricit-Futura-rapporto-Arera-basato-su-ipotesi-prive-di-fondamento_6615.html) precisa che si tratterebbero di “ipotesi prive di fondamento”:

    > L’analisi si fonda su condizioni operative degli impianti a gas del tutto teoriche e ormai da anni superate dal mutato contesto del settore energetico. Questo metodo sottostima pesantemente i reali costi di produzione, partendo da valori ben inferiori a quelli effettivi.

    Ecco il [rapporto integrale](https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/25/302-2025-R-eel-ALLEGATO_A.pdf) di 79 pagine.

  2. Chi è che ha pensato che privatizzare fosse un’ottima idea per abbassare i prezzi?

  3. Sarebbe il caso di pubblicarlo su r/liberali per vedere quale sarebbe la loro visione, certamente non distorta e distaccata dalla realtà, sulla faccenda.

  4. La generazione e gestione dell’energia dovrebbe operare solamente in modo statale con ottica di somma 0 ?

  5. Non me lo sarei mai aspettato, di solito privatizzare servizi non porta mai speculazione se questi sono essenziali s

  6. Livello di sconcerto:

    La conduttrice dell’intervista in cui Federico Fashion Style fece coming out

  7. Che ci vuole a tassarli una tantum in modo tale da farli andare un pelo in pari e fargli passare la voglia?

    Ah, no, scusate, funziona al contratio, errore mio.

  8. Mi sono letto il report approfittando di due ore in cui non avevo un cazzo da fare. Ora, la metodologia d’analisi ha dei punti deboli ma è abbastanza semplice da essere immune a molte delle critiche che avrei voluto fare. In sintesi: hanno preso le diverse categorie di impianti di produzione dell’energia, e per ognuna di queste si sono chiesti due cose:
    1. Quanto ti costa produrre un MWh di energia in più (il costo marginale della produzione, che ovviamente può dipendere dal prezzo del gas/carbone/petrolio/scoregge di mucca etc.)
    2. a quanto hai tentato di vendere quel MWh aggiuntivo sul mercato dell’energia.
    Se ci fosse concorrenza perfetta, le due cose dovrebbero essere uguali, perché poi l’equilibrio di mercato fa sì che tu produca elettricità finché ti conviene. E infatti questo report aveva come scopo dichiarato quello di capire quanto fosse realmente concorrenziale il mercato. Ma qui iniziano le magagne.

    Partiamo dalle rinnovabili (il report pone l’accento sull’eolico): è il caso più semplice, perché nel breve termine, produrre un MWh in più, se c’è abbastanza vento, significa solo far ruotare le pale più velocemente, pertanto il costo marginale è 0. Quindi alle imprese dell’eolico converrebbe offrire a 0, tanto il mercato paga sempre al prezzo della fonte più costosa tra quelle che vincono l’asta. Ma non è successo. Hanno visto che all’eolico in un botto di casi conviene trattenere capacità (sprecandola), e (si suppone) vendere la rimanente a prezzi di equilibrio più alti. Non è necessario colludere per ottenere risultati del genere, basta essere sufficientemente grossi. E i numeri sono bruttini (anche se non tragici perché l’eolico è un settore piccolo): operatori che dicono “prezzo sotto i 500€/MWh? Bene, allora quell’energia la spreco piuttosto che venderla” (per intenderci, 500€/MWh è un prezzo ENORME).
    Cose simili succedono nel segmento termoelettrico: qui quello che conta è la differenza tra il prezzo del gas e il prezzo a cui vendi l’elettricità prodotta con quel gas. E anche qui, si vedono centrali che trattengono capacità anche quando sulla carta sarebbe conveniente per loro produrre di più.
    Ora: non vorrei si alzassero i forconi (sarò downvotato ma questa cosa va detta). Tutto ciò non è necessariamente un male. Perché se nel breve termine la concorrenza perfetta è desiderabile, va capito come nel lungo termine chi costruisce le centrali può rientrare dall’investimento in un mercato che ti ripaga solo il gas e non la turbina. Ora: il mercato attuale è oligopolistico, E NON C’È ALTERNATIVA se la concorrenza perfetta ha quegli effetti perversi nel lungo termine, quindi pochi produttori controllano la produzione, e se uno trattiene capacità l’effetto sul prezzo si sente. Pertanto se le imprese sono incazzate non è necessariamente perché sono stronze (sia chiaro, probabilmente lo sono), ma semplicemente perché quei comportamenti sul mercato elettrico sono giustificabili anche senza andare a scomodare concetti come “cartello”, “collusione” e chi più ne ha più ne metta. Chi partecipa al mercato ha un vincolo semplice: profitto > 0. E se il prezzo fosse quello perfettamente concorrenziale questa condizione sarebbe violata. Chi ha studiato modelli di concorrenza oligopolistica sa che prezzo marginale non è uguale al costo marginale. Questo report è utile (bravi a quelli che l’hanno fatto) ma rischia di dare un’idea sbagliata di come il mercato elettrico dovrebbe comportarsi. Chi protesta in parlamento per quello che ha letto nel documento sta inconsapevolmente tifando per un’Italia in cui il 50% del tempo la gente non può vivere causa blackout

  9. Incredibile.
    Ero sicuro che manipolare i prezzi per sussidiare le rinnovabili e tagliare di botto il maggior fornitore di energia avrebbe portato a grandi risparmi.

  10. Le infrastrutture nevralgiche di uno stato dovrebbero rimanere sotto il controllo dello stato, questo è. Quando l’ Unione Europea spingeva le privatizzazioni, nessuno si è chiesto quali lobby ci fossero dietro e quali fossero i reali interessi.

  11. Ma tranquilli non c’è al governo la menade che tuonava contro gli speculatori tutta invasata: ci penso io a quelli, gli faccio un mazzo tanto…… addo’ sta’?

  12. Se solo avessimo votato diversamente ad un referendum di 10 anni fa….

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