La multinazionale del farmaco Catalent decide di non investire in Italia (Anagni) e va invece in UK: colpa della burocrazia?

7 comments
  1. Il punto di domanda del titolo è mio: se leggete l’articolo del giornale di Confindustria, ma anche su qualsiasi altro sito (dal Corriere al FQ) tutti dicono “colpa dei burocrati del ministero che hanno richiesto un chiarimento!!1!”.
    Ora: sono più che sicuro che le procedure da noi siano lunghe e farraginose però…
    Però, se vado sul sito della Catalent:
    https://www.catalent.com/catalent-news/catalent-acquires-facility-in-oxfordshire-to-expand-biologics-capabilities-in-the-uk-and-across-europe/
    e leggo dell’investimento in Oxfordshire, mi pare che tra i due non ci fosse storia: da una parte sei nella zona industriale di un paesino tra Frosinone e Colleferro, in un ex stabilimento venduto da qualcun altro che evidentemente non ci guadagnava, dall’altra vai a insediarti in un polo biomedico vicino ad università famose ecc ecc.
    Insomma: secondo me hanno colto la scusa della richiesta di integrazioni per andarsene da un’altra parte dove gli han fatto condizioni migliori.
    Voi che ne pensate?

  2. Sono appena ritornato dal regno unito e ho dovuto per forza aprire la p.iva e ho scoperto che dovro anticipare le tasse dell’anno prossimo, oltre ad altre enormi rotture di cazzo. Non mi sorprende che per le aziende sia altrettanto difficile.

  3. Nutro dei forti dubbi sul fatto che la burocrazia sia il tassello principale qui.

    Chiaramente ilsole24ore deve accontentare le novecento associazioni di categoria che lo smazzettano, ma l’articolo è davvero triste da leggere. Non si cerca di approfondire un minimo, non si parla di eventuali altre problematiche. Si accenna ad un problema ambientale. Non si prende in considerazione la capacità attrattiva di un polo simile, il costo del lavoro in Italia, gli investimenti a livello nazionale nel settore, le capacità logistiche… e altri mille milioni di fattori che ora ho sicuramente dimenticato.

    Sicuramente la burocrazia Italiana non è velocissima, ma quando si parla di 100 milioni di investimento hai un contatto diretto con il ministero, non vieni trattato come il bar sotto casa che apre.

    Non leggo sto giornaletto da un po’, ma se questo è il massimo contenuto che ci propone il principale giornale economico italiano… che tristezza.

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