Più di una persona su 10, in Italia, non può riscaldare casa propria adeguatamente (Fonte: Eurostat)

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  1. Prima della doverosa introduzione: [dettagli sulla raccolta dati](https://ec.europa.eu/eurostat/cache/metadata/en/ilc_esms.htm) ed il [dataset usato per l’occasione](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/ILC_MDES01__custom_1542754/default/table?lang=en) .

    Da qualche anno l’ Eurostat, ossia l’istituto per i sondaggi dell’Unione Europea, analizza quante persone non possono riscaldare come dovrebbero casa loro. Nel 2019, anno degli ultimi dati per l’Italia, l’11.1% aveva questo problema. Stiamo facendo passi avanti per fortuna: nel 2015 il 17%, ossia quasi una persona su 5, aveva problemi di riscaldamento.

    I nostri dati sono più alti della media UE, che è stimata all’8%. Perchè stimata? L’Irlanda e la Lettonia, come l’Italia, hanno dato i dati del 2019 mentre la Repubblica Ceca, Francia, Paesi Bassi, Polonia e la Slovacchia hanno dato dei dati provvisori.

    Il dato più alto è della Bulgaria (27.5%) mentre il più basso è quello austriaco (1.5%).

    Che ne pensate? Sono abbastanza shockato che ci siano milioni di italiani, in un Paese con montagne e neve in ogni singola regione, a prendere volenti o nolenti freddo in casa propria.

  2. Questo mi ricorda quando fino al 2017 stavo in un appartamento in affitto con degli infissi in legno marci degli anni 50, all’epoca li odiavo, ora in realtà ricordo quasi con nostalgia i pomeriggi passati a giocare a Minecraft con la giacca a vento, che follia lol adesso per me sarebbe impensabile tornare ad una situazione simile

    Al tempo avevo la postazione con pc sotto la scrivania, e il pc aveva l’alimentatore in alto, che rimaneva sempre tiepidino, e ci appoggiavo le gambe per riscaldarmi

  3. Ma il vero problema è che le case son costruite da schifo: calde in estate e fredde d’inverno.

    Se c’è dispersione termica è inutile mettere il caldo a bomba, facendo aumentare le bolletta per niente.

  4. Io vivo con 18 gradi e non mi lamento

    La pensione da artista non mi permette di spendere soldi per averne 23 e vivere in maniche corte.

  5. Da persona contraria a l’uso del riscaldamento in casa dico: evviva le coperte, i vestiti pesanti e le bevande calde!

    Edit: Lol, mi avete veramente downvotato per aver detto di essere contrario al riscaldamento in casa ¯_ಠ_ಠ_/¯

  6. Dipende pure da che parte d Italia stiamo parlando però. A Napoli accendo il riscaldamento per max due settimane l’anno, se non l’avessi mi potrei arrangiare con un maglione in più, visto che comunque il max del freddo qui è da 0 a 5 gradi. Il negativo è rarissimo.

  7. presente: ultimo piano in un condominio anni 50 fatto a schifo, dispersione termica mostruosa (nelle ore notturne si perdono circa 5 gradi anche se il giorno tengo tutto acceso a massima potenza), caldaia condominiale vecchia e inefficiente, vecchi maledetti nel palazzo che non vogliono ammodernare nulla neanche col 110% perché “eh non si sa mai”.

    Risultato: mi congelo e spendo pure un fottìo di soldi (e ovviamente l’estate è il problema opposto e si muore di caldo).

    A proposito, consigli che non siano cercarmi un’altra casa?

  8. La mia nonna diceva: si mangia al caldo si dorme al freddo

    Non sapeva ancora della crisi, per cui al freddo ci mangio anche

  9. Io ho infissi isolanti ma cassonetti di merda perché quel ritardato che ha scelto e montato il tutto non si era reso conto che “volevamo i cassonetti isolanti”. Che mi conviene fare? Ci sta qualche modo per “chiudere” dei cassonetti normali o conviene fanculizzare tutto e prenderne di nuovi decenti?

  10. bhe l’italia è strapiena di case vecchie con un isolamento termico pietoso.

    il problema è che anche volendo è spesso quasi impossibile fare dei lavori strutturali dato che si tratta, specialmente nei centri, di case attaccate tra di loro con spesso muri comuni.

    quindi o tutta la via decide di fare i lavori o non si fa nulla se non mettere qualche toppa qua e la.

  11. Ho sempre pensato che le classi energetiche delle case funzionassero come i voti scolastici americani, dove la F è il voto peggiore, ma dopo aver visto tutte le case in vendita nel mio paese con la certificazione G questa notizia non mi sorprende. Praticamente è come avere perennemente la finestra socchiusa

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