Per farla semplicissima:

UniCredit ha fatto un’OPS su Banco BPM ma il governo ha messo la Golden Power.

Adesso l’UE ha ovviamente criticato il DPCM Golden Power dicendo che non solo viola le direttive UE e la libera circolazione dei capitali nell’UE, ma alle telefonate fatte alla Presidenza del Consiglio, nemmeno hanno risposto.

Ovviamente la Golden Power si pone su aziende estere che vogliono entrare in aziende italiane “sensibili” ma non si era mai visto che un’azienda italiana venga fermata dall’Italia per un’acquisizione italiana. Anche il TAR della Lombardia ha in parte smontato il DPCM invitato il governo a riscriverlo.

Ovviamente tutto torna se si conoscono gli interessi del Governo, in particolare della Lega, in BPM. In quanto è la Banca di Milano, anzi della Lombardia, in primis. Inoltre proprio al governo pensavano di fare un “terzo polo bancario” con la fusione di BPM con MPS (Monte dei Paschi di Siena), in quanto MPS era stata “salvata” dallo Stato e il governo è il principale azionista.

Adesso l’Europa ha dato 20 giorni di tempo per rispondere al governo.

Se volete i punti salienti:

Dopo il Tar anche la Commissione europea interviene a gamba tesa sul decreto del golden power del governo Meloni che ad aprile aveva imposto pesanti prescrizioni all’ops di Unicredit su Banco Bpm. Dopo le indiscrezioni della scorsa settimana, è arrivata la lettera della Dg Comp all’Italia in cui l’esecutivo di Bruxelles esprime il suo parere preliminare secondo cui il dpcm del 18 aprile 2025 di Palazzo Chigi «potrebbe costituire una violazione dell'articolo 21 del Regolamento Ue sulle concentrazioni e di altre disposizioni del diritto dell'Ue, tra cui quelle sulla libera circolazione dei capitali e sulla vigilanza prudenziale da parte della Banca Centrale Europea».

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, all’interno del governo le posizioni sono diverse. Il Tesoro non avrebbe intenzione di scrivere un nuovo decreto, mentre la struttura di Palazzo Chigi sta valutando il da farsi

L'Ue avverte, 'rischio di revoca del Dpcm su Unicredit' – Notizie – Ansa.it

La Commissione contesta non solo che il Dpcm non le è stato notificato, ma anche che "ciascuna" delle prescrizioni imposte al 'deal' appare in violazione del diritto europeo. Un richiamo pieno, formalizzato nella lettera inviata dalla Commissione Ue lunedì 14 luglio e di cui è ora trapelato anche il testo integrale: la "conclusione preliminare" è appunto che l'Italia "ha violato l'articolo 21 del Regolamento Concentrazioni".

Teresa Ribera, sorprende tra l'altro su un punto: segnala che Bruxelles ha inviato due richieste di contatto telefonico alla Presidenza del Consiglio, una il 17 aprile e una il 22 maggio, entrambe rimaste senza risposta. E' rilevante perché nella vicenda entra in gioco anche un principio fondamentale del diritto Ue, richiamato in altri punti della missiva: la "leale cooperazione" tra Stati e istituzioni europee.

by nohup_me

7 comments
  1. Ah ecco perché Salvini oggi al telegiornale stava facendo una delle sue liste puntate. Gli brucia

  2. Creare banche più grandi, e quindi più solide e resistenti a shok finanziari, è una cosa che andrebbe fatta e incentivata a livello istituzionale europeo dato che di banche grandi a livello mondiale in UE non le abbiamo, le aveva al massimo la GB.
    Ora il governo che fa? Blocca questa normale mossa di Unicredit da libero mercato con un Golden Power che non c’entra nulla perché non è fatto per queste cose, tanto che non si capisce come faccia il Tar a fare pari e patta sembra la classica italianata, e che sa più di un provvedimento da governo di sinistra comunista che di destra. Con buona pace delle “zecche rosse comuniste”.

    Poi ci lamentiamo anche se la Germania fa la stessa cosa proprio con una sua banca, Commerzbank, e Unicredit. Entrambe le mosse fatte per puri motivi di interessi privati o propagandistici ma non mi sorprende: il cittadino medio sa poco nulla di mercati, economia e finanza figuriamoci se riesce a districarsi in un caso del genere con le balle che gli rifila la politica senza dimenticare lo stato del giornalismo.
    Le conclusioni alla fine sono le stesse: la situazione economica in Italia e in UE è grave ma non seria.

  3. Ma ricordo male o MPS era in orbita di Mediobanca?

  4. Lo stato che fa micromanaging (male pergiunta) in ogni aspetto dell’economia e mi devo sentire lagne sul “turboliberismo sfrenato” LOL

  5. Per una volta stanno facendo qualcosa per bene, che ste banche si acquistano tutte una con l’altra e smettono di farsi concorrenza..

  6. > azienda italiana venga fermata dall’Italia

    Si credici che UniCredit è italiana

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