L’Italia è il paese in Europa dove costa di più aprire una azienda

41 comments
  1. Togliamo i notai e facciamolo fare a una persona del comune punto.
    Poi niente c’è bisogna di detassare fino alla morte…

    Si ma dove il rapporto? Perché noi siamo lì?

  2. E il bello che una volta che l’hai aperta mica hai finito di pagare…
    Un’infografica sulla tassazione ai liberi professionisti in Europa l’abbiamo per caso, perché anche su quella ci sarebbe da farsi del nervoso ad occhio e croce…

  3. i fessi sono quelli che le costituiscono in italia.

    Supponiamo che ho paura, chissà cosa c’è fuori (oddio!), basta semplicemente la consulenza di un avvocato. 1000? 2000? euro + i 100-150 euro per costituirla all’estero è ho comunque risparmiato la METÀ.

    L’unica alternativa è questa. Sappiamo tutti che è complicato togliere potere ai notai. Quindi l’unica arma è “obbligare” i parlamentari alla riforma. È chiaro che se il 90% delle aziende si costituisce all’estero poi per forza si dovrà intervenire.

    Dulcis in fundo, il nostro governo dei migliori, sta pensando di affidare la costituzione online solo ai notai, andando contro la direttiva ue.

  4. Fottesega apro in slovenia e pago il buon compare Ahmed Rafiti per vendere in italia con camion, se fanno storie perché pensano sia un affiliato ISIS allora chiamo Fratello Īgor che ha sempre suo fascino Russo, ma è Romeno.

  5. Costituire un Srls costa circa 1000€ in Italia, fatto un mese fa. Fino a poco tempo fa c’era anche un modo per fare una startup senza notaio ma comunque servivano 10k di capitale

  6. Io ho letto quel report della World Bank e non contiene specifici dati numerici di costo. Will non spiega come ha elaborato gli indici di facilità d’impresa e ottenuto questi numeri, che sono decisamente imprecisi.

    Comunque è possibile aprire imprese con molto meno in Italia e, ad esempio, spendere di più in Repubblica Ceca.

  7. In quanto commercialista non capisco.

    Per 300/500 facciamo tutti gli adempimenti per aprire una ditta individuale. Senza bisogno di notaio, con tutte le abilitazioni e iscrizioni.

  8. Come cazzo fa l’Italia ad essere ancora l’ottavo paese per PIL?

    COME?!

    Edit: Comunque le agenzie notarili sono la dimostrazione che l’anticristo è fra noi.

    ODIO I NOTAI

    ODIO I NOTAI

    ODIO I NOTAI

  9. Aperta startup (che poi è srl) con 240 euro a camera di commercio, il capitale sociale poteva essere anche 1 euro

  10. La Svizzera non è nell unione europea ma per chi lo vuole sapere, qui costa CHF 10’000 (~€ 9200)

  11. Ho cercato i dati, dove si parla anche della metodologia: [https://www.doingbusiness.org/en/data/exploretopics/starting-a-business](https://www.doingbusiness.org/en/data/exploretopics/starting-a-business)

    Si intende l’apertura di una SRL nella città più grande del Paese, con un capitale sociale 10 volte il reddito medio procapite del Paese, in ambito industriale/commerciale, con un numero di dipendenti fra i 10 e 50.

    Comunque io quel numero in euro non l’ho trovato, anche se probabilmente è la trasposizione del costo espresso in percentuale del reddito medio pro-capite. E include anche i costi post-registrazione, cioè tutti i costi da sostenere fin quando l’azienda non è normalmente operativa. [https://www.doingbusiness.org/en/data/exploretopics/starting-a-business/what-measured](https://www.doingbusiness.org/en/data/exploretopics/starting-a-business/what-measured)

    Se cliccate sull’Italia ci sono anche i dati suddivisi per le principali città italiane.

  12. In UK sono 23 Euro o ~100 Euro se usi un professionista

    I notai in Italia devono essere aboliti. In UK la verifica di una firma o documento puo’ essere fatta da un qualsiasi avvocato o commercialista iscritto all’albo, e certi documenti tipo patente puo’ essere fatto anche da il tuo datore di lavoro, un membro di un consiglio di amministrazione aziendale (che include il tuo idraulico con p iva), un prete, o un giudice (praticamente chiunque a meno che non sia un criminale).

    Adesso che l’UK e’ uscita, l’Estonia e’ il posto dove e’ piu’ semplice fare impresa

  13. Giusto. Gli stipendi sono più alti, il costo della vita è più alto e quindi il costo per aprire un’azienda è più alto. È tutto perfettamente bilanciato.

    Ah no..

  14. Mi hanno chiesto 12000€ + altre cose aggiuntive per aprire un’attività gestita da 1 sola persona, dove per di più l’80% degli acquisti sono fuori EU. La follia

  15. Ovviamente l’Italia è sempre prima nelle classifiche negative o ultima in quelle positive, detto questo molti dei Paesi vicini allo zero immagino lo facciano per attirare le persone ad aprire le aziende nei loro Paesi, molti dei quali con un Pil o condizioni di vita inferiori al nostro. Pertanto il livello attuale è scandaloso, come anche le lungaggini burocratiche, ma sarebbe ottimale avere valori vicini a Paesi tipo Germania o Francia imho

  16. La notizia andrebbe verificata, o quantomeno contestualizzata. L’investimento necessario al lancio di una attività è funzione della sua natura: aprire un sito di e-commerce non può, ragionevolmente, costare come aprire una fabbrica. Esistono costi legati a norme di sicurezza (spesso eluse), contributi sociali (spesso non corrisposti), acquisizione di autorizzazioni/licenze/certificazioni (spesso non rispettate) è così via.

    Dai commenti noto molti “imprenditori” che non vedono l’ora di investire in Paesi dove il peso di questi vincoli è (presumibilmente) minore. Approccio a mio avviso un po’ cinico ma, per carità, legittimo: business is business.

    Se è così però, dovremmo risparmiarci future ipocrisie e indignazioni in caso di notizie su abusi, evasioni, negligenze o infortuni più o meno gravi..

  17. Per non parlare del sistema acconto e saldo. Hai guadagnato 20k in più dell’anno scorso? Bene paghi le tasse sui 20k per quest’anno e anticipi le tasse sui 20k che lo stato presume che li guadagnerai l’anno prossimo. (Oltre all’IRPEF ci sono anche i contributi INPS, alla fine sui 20k ti rimangono pochi spicci).

  18. Non mi meraviglio se paesi come la Romania, Croazia, Polonia, stanno registrando un boom di nuove P.iva di aziende Italiane. Ma la cosa più brutta sono i soldi da versare in anticipo all’INPS a credito di un’eventuale proiezione di gettito aziendale che non è ancora avvenuto, aka:”tu intanto pagaci, poi si vede se ci devi più soldi”.

  19. Ho aperto un’attività qui in Canada 2 anni fa, il totale dei costi di licenze/tasse, ecc è stato 180 cad. Ricevuto tutto in 48 ore.
    Letteralmente l’unica altra cosa che ho pagato sono state le normali tasse sugli utili l’anno successivo.
    Non servono nemmeno i commercialisti perché il loro sistema è così semplificato (è tutto online) che sotto i 20 dipendenti si fa tutto da soli.

    Quando ero in Italia avevo provato ad aprire la stessa cosa e ricordo che mentre mi facevo i conti ero arrivato alla conclusione che prima di iniziare ero già in rosso per 2 anni.

    “L’Italia è il paese che amo” *voce di Berlusconi

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