La nuova politica di Netflix non si saprà se verrà introdotta nel 2023 o 2024, però personalmente considero tutto ciò quasi alienante, considerando che quello che separava servizi streaming “free” (almeno in Italia) come VVVVID, RaiPlay, Mediaset Play e Crunchyroll e quelli “premium” (la stessa Netflix, Now e Prime Video solo per l’on demand) era proprio l’assenza di spot pubblicitari in quest’ultimi servizi.
Vedo già l’articolo futuro in cui Netflix piangerà per un ulteriore calo di iscritti.
Io ormai Netflix l’ho tolto, ormai non esce più niente di veramente bello, altre piattaforme promettono di più.
Stavo pensando all’abbonamento base, ma adesso sì che non lo farò.
Migliorare la qualità di ciò che mettono? Preferirei che escano una decina (anche meno) di serie come Ozark piuttosto che una marea di serie che non guarderò mai poiché fatte per dire: ” hai visto quante ne mettiamo?”. Il più grande problema di Netflix è la quantità di roba che ha
🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀
Si torna a piratare?
Mi domando se la perdita di clienti di Netflix sia esclusivamente relativa a prezzi/guerre/blablabla, piuttosto che a dei contenuti che si ostinano a strizzare l’occhio sempre a solo ad una determinata fetta di clienti, invece di offrire una gamma un tantino più variegata e più coraggiosa in termini narrativi. (Io comunque sono di parte: non avendo mai perdonato la cancellazione di Anne with an e, con Netflix mi parte la critica per ogni cosa.)
Appena finisco di guardare Better Call Saul disdico.
edit: anzi, disdico ora e ciao.
~~Netflix and chill~~
*Netflix and advertisements*
Le compagnie di streaming all’inizio hanno avuto successo perché la TV via cavo era diventata una mezza scam, ma si stanno comportando come ciò che hanno aiutato a semi-distruggere. Che non si lamentino ora se gli piratiamo i contenuti perché se lo meritano.
Aspetto di vedere come viene fatto. Prima che mi ammazziate mi spiego: vogliono tagliare la condivisione dell’account. Due palle, ma ci sta. Se però mi fanno una proposta di abbonamento a costo molto ridotto che magari ha la pubblicità prima di un episodio alla Prime Video sinceramente potrei starci dentro. Qualsiasi altra cosa è ciaone.
Quando sono in una gara di darsi la zappa sui piedi e il mio avversario è Netflix
Netflix has lived long enough to see itself become the villain.
Hippity hoppity….
Sinceramente a me sta bene se la pubblicità non è invasiva (eg. solo a inizio film) e il prezzo è più basso. Alla fine uso Netflix poco, quindi non è un problema e ci risparmio
IO: dopo più di 6 mesi decido di riattivare netflix per guardarmi qualcosa ( lo avro usato un anno in tutta la mia vita)
Netflix: its’ time to get funky!
“Non si interrompe un’emozione”
Credevamo che lo streaming sarebbe stato la fine della TV, invece sembra si stia lentamente trasformando in TV a sua volta. Non mi stupirei se introdurranno programmi visibili solo a orari specifici, in futuro.
Come perdere ancora più iscritti. L’assenza di pubblicità era uno dei motivi principali che spingeva ad avere Netflix al posto che guardare la tv normale.
Step 1: Guadagna una clientela numerosa e fatti conoscere in tutto il mondo
Step 2: Un passo alla volta diventa come un banalissimo canale televisivo, solo che invece che a livello nazionale ora è internazionale
Step 3: ???
Step 4: Profit
Guardando l’argomento in maniera più ampia, io non ne posso più della pubblicità. Messaggi martellanti per dirmi che la nuova Mercedes mi cambierà la vita, che i biscotti Mulino Bianco mi faranno amare in famiglia, e che il nuovo dentifricio Colgate mi renderà felice e sorridente. Un nauseante carosello di propaganda consumistica senza valore, con ideali di plastica atti a persuadere, sedurre, e spronare il cittadino ad aprire il portafogli, mostrandogli ipocrisia e falsità a cui finisce per credere pure chi li produce. Già dal dopoguerra ci sono state critiche alla cultura consumistica, poi culminate negli anni ‘60 (di cui ricordo una delle più aspre fu quella del nuovo uomo a una dimensione), ma salvo qualche sussulto questa tendenza avanza implacabile ancora oggi, senza freni. Non consumiamo mai abbastanza, dobbiamo comprare di più, abbonarci a più servizi, se non spendiamo non siamo felici. Abbiamo costruito un sistema economico e di valori per cui ogni cosa è moda, ovvero ogni cosa diventa obsoleta senza alcuna ragione reale: dal telefono alla macchinetta del caffè, dalla macchina ai pantaloni. In tutto ciò però siamo talmente assorti da non mettere a fuoco quanto questo sistema è nocivo ma soprattutto ridicolo.
I media digitali poi sono stati un humus perfetto per il proliferare di un mercato pubblicitario sempre più florido e rigoglioso. I bordi del televisore non bastano più, ora la pubblicità è dappertutto, onnipresente (e onnipotente), a prescindere che tu abbia già consumato, ti sia già abbonato, gli abbia già dato i tuoi risparmi. Non importa che hai speso centinaia di euro per un telefono, ricordati che puoi spenderne ancora per acquistare i servizi di chi l’ha prodotto! Non importa che già ti sei abbonato ad un servizio, non dimenticarti della versione premium! Non importa che hai acquistato un videogioco, ora è uscito quello nuovo e te lo becchi ogni volta nel menù iniziale! Passo dopo passo anche il più insignificante degli spazi viene occupato dalla pubblicità: quell’angolino che non noti in un film, quell’articolo che hai cliccato convinto che non fosse una marchetta, e quella canzone che per qualche ragione cita tre marche diverse.
Io personalmente non ne posso più, fosse per me la bandirei dal mondo.
Non annuncia ufficialmente proprio niente, hanno solo detto che sono aperti all’idea.
Probabilmente lo faranno ma per ora non è niente di ufficiale.
Mai cagati, vivrò comunque felice. Evviva la Baia.
Si scrive introduzione di pubblicità ma si legge RarBg
Signori, è stato un onore suonare con voi stasera.
Dopo 5 anni ho cancellato a novembre, non ne vale la pena per quanto lo usavo considerando che l’aumento del costo non finirà mai e non sono abbastanza boomer da farmi prendere per il culo stile sky
Cioè dopo aver tolto la possibilità di condividere gli account e aver perso il 50% in borsa l’idea geniale per risollevarsi è introdurre pubblicità? Ciao Netflix, è stato bello 🖐🏻🖐🏻
È il momento di riprendere la rotta maggiore
A proposito di futuri distopici, potrebbero inventarsi questa: appartamento nuovo, non paghi affitto ma in ogni parete, anche davanti al cesso di casa, c’e’ uno schermo che proietta ads a rotazione. Qualcuno potrebbe trovarla una soluzione accettabile….
EDIT: in Cina ho visto schermi con video pubblicitari negli ascensori, e’ cosi’ anche in altri paesi?
Quindi diventa gratis?
C’è, la gente paga e noi dobbiamo comunque guardare pubblicità? Ma siamo fuori?
A me da già fastidio la pubblicità delle serie su amazon prime, figuriamoci se dovessi pure subirmi la pubblicità vera e propria per un servizio che è anche più costoso, ed hanno alzato il prezzo poco tempo fa.
Certo che si impegnano per perdere ancora utenti, non gli è bastato un quasi -70% in borsa?
Se le mettono durante la visione di una serie si ammazzano da soli. Se le mettono prima e dopo, se i costi degli abbonamenti li abbassano un po’ (adesso sono già troppo alti per gli utenti “occasionali”) allora va pure bene.
Via con Brave come motore di ricerca e passa la paura.
Non so se avrà effetto anche sulle pubblicità di Netflix, so solo che da YouTube non ne esce mai una ma neanche per sbaglio
Se fanno qualche offerta a basso costo con la pubblicità mi può stare anche bene, ma se la mettono a tutti o aumentano ancora il prezzo li saluto.
Almeno che facciano la grazia di rendere l’HD disponibile per tutti i livelli di abbonamento, già immagino pubblicità in 4K HDR e serie tv in SD.
Con 18 € al mese per 12 mesi mi compro un HDD da 10tb all’anno e non ho pubblicità o timori che qualcuno mi tolga la roba…
Leggete libri,sono ads free
Se paghi l’accesso allora non deve esserci pubblicità. Punto.
Consiglio al dipartimento che si occupa della PR di Netflix: state zitti.
Tra le pubblicità, il fatto che vogliano far pagare per condividere un account, l’intenzione di aumentare i prezzi e la chiusura di gran parte dei dipartimenti legati all’animazione non sto veramente capendo cosa hanno deciso. Però adesso so che qualcuno sta messo peggio di me: men che meno Netflix.
“lo streaming on demand è il futuro non come i boomers che guardano la tv piena di pubblicità”
Bah, se fanno un piano gratuito con ads ok… ma se invece mettono gli ads ad esempio nel piano base non so… mi sembra ‘na strunzata!
​
Io mi aspetto qualcosa alla Chili che ti permette di fruire di un catalogo gratuito con pubblicita. (tante pubblicità, tipo 3-4 spot ogni mezz’ora)
43 comments
La si può definire la fine di un’era? Anche Netflix segue la scia di altri service provider come Disney e Peacock ( https://popculture.com/streaming/news/disney-plus-introducing-new-subscription-option/ ), che hanno annunciato l’introduzione di nuovi piani tariffari con dentro la pubblicità.
La nuova politica di Netflix non si saprà se verrà introdotta nel 2023 o 2024, però personalmente considero tutto ciò quasi alienante, considerando che quello che separava servizi streaming “free” (almeno in Italia) come VVVVID, RaiPlay, Mediaset Play e Crunchyroll e quelli “premium” (la stessa Netflix, Now e Prime Video solo per l’on demand) era proprio l’assenza di spot pubblicitari in quest’ultimi servizi.
Altra fonte: https://deadline.com/2022/04/netflix-advertising-streaming-reed-hastings-1235006083/
Voi che ne pensate?
Addio Netflix👋
Vedo già l’articolo futuro in cui Netflix piangerà per un ulteriore calo di iscritti.
Io ormai Netflix l’ho tolto, ormai non esce più niente di veramente bello, altre piattaforme promettono di più.
Stavo pensando all’abbonamento base, ma adesso sì che non lo farò.
Migliorare la qualità di ciò che mettono? Preferirei che escano una decina (anche meno) di serie come Ozark piuttosto che una marea di serie che non guarderò mai poiché fatte per dire: ” hai visto quante ne mettiamo?”. Il più grande problema di Netflix è la quantità di roba che ha
🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀🦀
Si torna a piratare?
Mi domando se la perdita di clienti di Netflix sia esclusivamente relativa a prezzi/guerre/blablabla, piuttosto che a dei contenuti che si ostinano a strizzare l’occhio sempre a solo ad una determinata fetta di clienti, invece di offrire una gamma un tantino più variegata e più coraggiosa in termini narrativi. (Io comunque sono di parte: non avendo mai perdonato la cancellazione di Anne with an e, con Netflix mi parte la critica per ogni cosa.)
Appena finisco di guardare Better Call Saul disdico.
edit: anzi, disdico ora e ciao.
~~Netflix and chill~~
*Netflix and advertisements*
Le compagnie di streaming all’inizio hanno avuto successo perché la TV via cavo era diventata una mezza scam, ma si stanno comportando come ciò che hanno aiutato a semi-distruggere. Che non si lamentino ora se gli piratiamo i contenuti perché se lo meritano.
Aspetto di vedere come viene fatto. Prima che mi ammazziate mi spiego: vogliono tagliare la condivisione dell’account. Due palle, ma ci sta. Se però mi fanno una proposta di abbonamento a costo molto ridotto che magari ha la pubblicità prima di un episodio alla Prime Video sinceramente potrei starci dentro. Qualsiasi altra cosa è ciaone.
Quando sono in una gara di darsi la zappa sui piedi e il mio avversario è Netflix
Netflix has lived long enough to see itself become the villain.
Hippity hoppity….
Sinceramente a me sta bene se la pubblicità non è invasiva (eg. solo a inizio film) e il prezzo è più basso. Alla fine uso Netflix poco, quindi non è un problema e ci risparmio
IO: dopo più di 6 mesi decido di riattivare netflix per guardarmi qualcosa ( lo avro usato un anno in tutta la mia vita)
Netflix: its’ time to get funky!
“Non si interrompe un’emozione”
Credevamo che lo streaming sarebbe stato la fine della TV, invece sembra si stia lentamente trasformando in TV a sua volta. Non mi stupirei se introdurranno programmi visibili solo a orari specifici, in futuro.
Come perdere ancora più iscritti. L’assenza di pubblicità era uno dei motivi principali che spingeva ad avere Netflix al posto che guardare la tv normale.
Step 1: Guadagna una clientela numerosa e fatti conoscere in tutto il mondo
Step 2: Un passo alla volta diventa come un banalissimo canale televisivo, solo che invece che a livello nazionale ora è internazionale
Step 3: ???
Step 4: Profit
Guardando l’argomento in maniera più ampia, io non ne posso più della pubblicità. Messaggi martellanti per dirmi che la nuova Mercedes mi cambierà la vita, che i biscotti Mulino Bianco mi faranno amare in famiglia, e che il nuovo dentifricio Colgate mi renderà felice e sorridente. Un nauseante carosello di propaganda consumistica senza valore, con ideali di plastica atti a persuadere, sedurre, e spronare il cittadino ad aprire il portafogli, mostrandogli ipocrisia e falsità a cui finisce per credere pure chi li produce. Già dal dopoguerra ci sono state critiche alla cultura consumistica, poi culminate negli anni ‘60 (di cui ricordo una delle più aspre fu quella del nuovo uomo a una dimensione), ma salvo qualche sussulto questa tendenza avanza implacabile ancora oggi, senza freni. Non consumiamo mai abbastanza, dobbiamo comprare di più, abbonarci a più servizi, se non spendiamo non siamo felici. Abbiamo costruito un sistema economico e di valori per cui ogni cosa è moda, ovvero ogni cosa diventa obsoleta senza alcuna ragione reale: dal telefono alla macchinetta del caffè, dalla macchina ai pantaloni. In tutto ciò però siamo talmente assorti da non mettere a fuoco quanto questo sistema è nocivo ma soprattutto ridicolo.
I media digitali poi sono stati un humus perfetto per il proliferare di un mercato pubblicitario sempre più florido e rigoglioso. I bordi del televisore non bastano più, ora la pubblicità è dappertutto, onnipresente (e onnipotente), a prescindere che tu abbia già consumato, ti sia già abbonato, gli abbia già dato i tuoi risparmi. Non importa che hai speso centinaia di euro per un telefono, ricordati che puoi spenderne ancora per acquistare i servizi di chi l’ha prodotto! Non importa che già ti sei abbonato ad un servizio, non dimenticarti della versione premium! Non importa che hai acquistato un videogioco, ora è uscito quello nuovo e te lo becchi ogni volta nel menù iniziale! Passo dopo passo anche il più insignificante degli spazi viene occupato dalla pubblicità: quell’angolino che non noti in un film, quell’articolo che hai cliccato convinto che non fosse una marchetta, e quella canzone che per qualche ragione cita tre marche diverse.
Io personalmente non ne posso più, fosse per me la bandirei dal mondo.
Non annuncia ufficialmente proprio niente, hanno solo detto che sono aperti all’idea.
Probabilmente lo faranno ma per ora non è niente di ufficiale.
Mai cagati, vivrò comunque felice. Evviva la Baia.
Si scrive introduzione di pubblicità ma si legge RarBg
Signori, è stato un onore suonare con voi stasera.
Dopo 5 anni ho cancellato a novembre, non ne vale la pena per quanto lo usavo considerando che l’aumento del costo non finirà mai e non sono abbastanza boomer da farmi prendere per il culo stile sky
Cioè dopo aver tolto la possibilità di condividere gli account e aver perso il 50% in borsa l’idea geniale per risollevarsi è introdurre pubblicità? Ciao Netflix, è stato bello 🖐🏻🖐🏻
È il momento di riprendere la rotta maggiore
A proposito di futuri distopici, potrebbero inventarsi questa: appartamento nuovo, non paghi affitto ma in ogni parete, anche davanti al cesso di casa, c’e’ uno schermo che proietta ads a rotazione. Qualcuno potrebbe trovarla una soluzione accettabile….
EDIT: in Cina ho visto schermi con video pubblicitari negli ascensori, e’ cosi’ anche in altri paesi?
Quindi diventa gratis?
C’è, la gente paga e noi dobbiamo comunque guardare pubblicità? Ma siamo fuori?
A me da già fastidio la pubblicità delle serie su amazon prime, figuriamoci se dovessi pure subirmi la pubblicità vera e propria per un servizio che è anche più costoso, ed hanno alzato il prezzo poco tempo fa.
Certo che si impegnano per perdere ancora utenti, non gli è bastato un quasi -70% in borsa?
Se le mettono durante la visione di una serie si ammazzano da soli. Se le mettono prima e dopo, se i costi degli abbonamenti li abbassano un po’ (adesso sono già troppo alti per gli utenti “occasionali”) allora va pure bene.
Via con Brave come motore di ricerca e passa la paura.
Non so se avrà effetto anche sulle pubblicità di Netflix, so solo che da YouTube non ne esce mai una ma neanche per sbaglio
Se fanno qualche offerta a basso costo con la pubblicità mi può stare anche bene, ma se la mettono a tutti o aumentano ancora il prezzo li saluto.
Almeno che facciano la grazia di rendere l’HD disponibile per tutti i livelli di abbonamento, già immagino pubblicità in 4K HDR e serie tv in SD.
Con 18 € al mese per 12 mesi mi compro un HDD da 10tb all’anno e non ho pubblicità o timori che qualcuno mi tolga la roba…
Leggete libri,sono ads free
Se paghi l’accesso allora non deve esserci pubblicità. Punto.
Consiglio al dipartimento che si occupa della PR di Netflix: state zitti.
Tra le pubblicità, il fatto che vogliano far pagare per condividere un account, l’intenzione di aumentare i prezzi e la chiusura di gran parte dei dipartimenti legati all’animazione non sto veramente capendo cosa hanno deciso. Però adesso so che qualcuno sta messo peggio di me: men che meno Netflix.
“lo streaming on demand è il futuro non come i boomers che guardano la tv piena di pubblicità”
Bah, se fanno un piano gratuito con ads ok… ma se invece mettono gli ads ad esempio nel piano base non so… mi sembra ‘na strunzata!
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Io mi aspetto qualcosa alla Chili che ti permette di fruire di un catalogo gratuito con pubblicita. (tante pubblicità, tipo 3-4 spot ogni mezz’ora)
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