
Venezia e Ivrea sono gli ultimi esempi di progetti per la sperimentazione di sistemi legati al concetto di “comunità intelligente” promosso da qualche anno da AgID e aziende come TIM.
A Venezia è stata creata una sala operativa che monitora la città h24 grazie a centinaia di telecamere, sensori e big data che arrivano da TIM.
A Ivrea invece un esperimento per testare una piattaforma nazionale per la governance cittadina, che gira intorno all’idea di economia comportamentale grazie a un sistema di incentivi economici legati a un “Ivrea Coin”.
Un [articolo](https://privacychronicles.substack.com/p/smart-city-sorveglianza-ed-economia?r=g6z8k&s=w&utm_campaign=post&utm_medium=web&utm_source=direct) sul tema
Che ne pensate? Qualcuno di Venezia o Ivrea?
10 comments
Quanti “Ivrea Coin” si guadagnano per ogni telecamera abbattuta?
Chiedo per un amico
Che sarà usata per fare solo un mare di multe del cazzo, ma non funzionerà quando ci sarà una rapina.
È chiaro che certe parole-chiave (smart, green…) significano tutte fregatura.
Da veneziano, la cosa devo dire che non mi fa ne caldo ne freddo: alla fine stanno cercando di spillare più soldi ai turisti, come al solito. Personalemente non la percepisco come una questione di sicurezza, semplicemente di gestione dei flussi di persone in città.
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>Sia TIM che Venis ci tengono a sottolineare che è tutto fatto
“garantendo il rispetto della privacy”. Eppure, a parte le dichiarazioni
di marketing, non ho trovato nessuna garanzia concreta.
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>
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>Da nessuna parte sono riuscito a trovare informazioni, anche di base,
sul trattamento di dati personali; così come non sono riuscito a trovare
nessuna informazione in merito alle garanzie per i diritti e libertà
delle persone che si trovano ad essere sorvegliate h24 da una centrale
operativa di questo genere.
Immagino che secondo l’autore le conseguenze di non rispettare le leggi sul trattamento dati non esistano, si?
Sperimentazioni per un futuro Big Brother Orwelliano.
Eporediese here che è sta roba? Perché fare queste cavolate?
Ennesima prova del fatto che decenni fa si stava molto meglio e che Kaczynski aveva ragione.
Il progetto d’Ivrea Smart City è agghiacciante anche nel candore dei termini usati
“usare i principi dell’economia comportamentale per progettare un sistema premiale che induca il cittadino ad assumere comportamenti virtuosi, monitorandone i progressi mediante tecniche di sentiment analysis e web-reputation”
l’unica scelta difficile per questi progetti “blockchain” è tra lanciafiamme e cippatrice.
Favorevolissimo.
Hanno portato i social credits in Italia BINGCHILLIN