
L'argomento richiede una certa calma nei commenti perché la situazione degenera sempre di più ogni giorno che passa. Occorre l'impegno di tutto il mondo per spingere ad una tregua definitiva, di chiunque provi un minimo di compassione per qualcosa che ormai può essere chiamato con il nome che ancora in molti non vogliono pronunciare.
Qui di seguito l'intervista dal Fatto Quotidiano
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Da Gaza “i genitori ci raccontano che i loro figli piangono fino ad addormentarsi per la fame”. Lo ha detto ieri il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus…
E a chi sopravviverà tra questi bambini il danno delle malnutrizioni avrà un effetto devastante sul processo di crescita, oltre al trauma.
Lei definisce da tempo “genocidio” quel che succede nella Striscia dall’8 ottobre 2023.
Aggiungo che si tratta di uno dei genocidi più crudeli della Storia, perché perpetrato con l’uso di tecnologia e mezzi da Ventunesimo secolo.
Kaïs Saied, presidente della Tunisia, ieri ha mostrato a Massad Boulos, inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, le foto di bambini denutriti di Gaza e, fra queste, l’immagine di un bambino in lacrime che mangia della sabbia. Come si può accettare tutto questo?
È quasi inimmaginabile per la nostra mente accettare che la fame lunga mesi possa spingere a mangiare la terra e i sassi. I palestinesi della Striscia sono privati di tutto, Israele ha l’obiettivo di ridurre quelle persone, bambini compresi, allo stato ferino. I bisogni primari più elementari vengono negati a una popolazione di 2 milioni di persone che viene continuamente sfollata e sbattuta da una parte all’altra della Striscia, 365 chilometri quadrati, adesso in larga misura sempre più verso sud.
C’è anche il divieto dell’Idf di bagnarsi al mare, ma perché?
Perché devono negare ai disperati privi di acqua corrente anche la possibilità di lavarsi in mare. Sono tutti elementi dello stesso progetto criminale di Israele, attuato col pieno sostegno e con la complicità degli Stati Uniti.
Quale progetto criminale?
La pulizia etnica. Che si sta attuando con il genocidio nella Striscia di Gaza, ma anche con lo svuotamento della Valle del Giordano o con l’istallazione di altri 300 check-point in Cisgiordania.
Ritornando alla fame, ci sono 953 camion fermi da settimane tra il valico di Kerem Shalom e Zikim. Altro elemento che dimostra il disegno di una fame programmata, calcolata, voluta da Israele?
Certo. Il problema a monte è consentire la responsabilità di distribuire gli aiuti allo stesso Stato accusato di crimini contro l’umanità e pensare che possa farlo attraverso questa Ghf, la Gaza Humanitarian Foundation, a rigor di diritto internazionale. Hanno creato un meccanismo infernale.
Il presidente Herzog ieri ha sostenuto: “Israele è fermamente impegnato nel rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario. Anche nel mezzo di una guerra, stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i civili in difficoltà, in conformità con il diritto internazionale e i nostri valori israeliani ed ebraici”.
Intanto non è una guerra, perché non mi risulta che ci sia un esercito palestinese schierato contro un esercito israeliano. Per il resto siamo, invece, di fronte a una situazione giuridica che non consentirebbe neppure di discutere con Israele la questione degli aiuti umanitari, è tutto sbagliato. La sfacciataggine di quel che vogliono fare è ben raffigurata nel video realizzato con l’intelligenza artificiale dalla ministra israeliana Gila Gamliel: la sfacciataggine dei dettagli, con i nuovi coloni che mangiano nei nuovi ristoranti proprio mentre i bambini e le persone muoiono di fame. Ma Israele non uscirà da questo orrore con lo stesso candore con cui ci è entrato dopo il 7 ottobre.
Ha citato il 7 ottobre, molti osservatori ripetono il ritornello: tutto questo non ci sarebbe stato senza il 7 ottobre. Non è così?
Il 7 ottobre si è consumato un atto terroristico di una violenza inaudita, una minaccia e un colpo durissimo inferto da Hamas a Israele e alla sua sicurezza. Ma quel che succede dall’8 ottobre 2023 non è giustificabile, non è uso legittimo di autodifesa ai sensi della Carta delle Nazioni Unite. Il 7 ottobre non può giustificare la distruzione totale di Gaza e dei suoi abitanti.
L’altra obiezione che è divenuta un ritornello è questa: anche Dresda è stata bombardata e rasa al suolo per sconfiggere il nazismo.
Credo che non sia sbagliato, invece, iniziare a considerare un altro paragone. Quanto è avvenuto agli ebrei in Europa negli anni precedenti l’Olocausto: la disumanizzazione, la ghettizzazione. Perpetrate a livello transnazionale e con un importante ruolo dei media. L’odio contro gli ebrei di allora ricorda molto l’odio contro i palestinesi oggi. Rinchiudere nei ghetti, affamare, deportare. C’è tutto. Anche l’Italia vedeva e partecipava a tutto, nel 1938 approvò le leggi razziali. Oggi, allo stesso modo, è forse lo Stato ad aver dato il maggior supporto politico, diplomatico e di immagine opponendosi alla sospensione dell’accordo di associazione tra Israele e Unione europea.
Quindi anche l’Italia è complice, anche noi siamo colpevoli per le immagini provenienti da Gaza?
Certo. Inoltre l’Italia possiede il 30,2 per cento della Leonardo, che andrebbe portata in giudizio per continuare a fornire armi che Israele usa nel genocidio della Striscia: i soci azionisti dovrebbero sapere che fanno affari sulla morte dei bambini, sulla malnutrizione mostrata da tante immagini in queste ore (fra cui quelle del piccolo Muhammad Zakariya Ayyoub al-Matouq di Gaza City, un anno e mezzo, pubblicata in queste pagine, che stanno indignando il mondo, o come quella di Osama al-Raqab, 5 anni, di Khan Younis, pubblicata in prima pagina su questo giornale, ndr). E l’Italia avrebbe l’obbligo di vigilanza.
by 7ectornolimits
25 comments
Ieri ho notato con piacere che all’ora di cena il tg ha passato le immagini, comunque “allungate”, delle scene di distribuzione del cibo, dei bambini, ecc…
Bene.
Spiace doversi far piacere certi eventi, ma quando ci vuole ci vuole.
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Ah beh una fonte imparziale l’ “avvocato” Albanese… Comunque se la situazione è così grave perché non si arrendono e non restituiscono gli ostaggi, invece di continuare una guerra che loro hanno iniziato?
È veramente una situazione sconcertante. Il rifiuto di fare lavorare il giornalismo independente secondo me è un brutto, bruttissimo segno. In questo conflitto non ci si capisce niente da anni e sospetto che, purtroppo, quando finalmente inizieremo a saperne qualcosa, sarà troppo tardi.
Cmq leggendo l’intervista mi stavo dicendo “eh però, mi sembra molto più ragionata e pacata di quanto l’avessero dipinta”. Poi leggo
>Quindi anche I’Italia è complice, anche noi siamo colpevoli per le immagini provenienti da Gaza?
Certo. Inoltre l’Italia possiede il 30,2 per cento della Leonardo, che andrebbe portata in giudizio per continuare a fornire armi che Israele usa nel genocidio della Striscia
E mi cascano le braccia. Non perché sia necessariamente contrario a quello che dice, ma perché se porti avanti un lavoro (ingrato) di sensibilizzazione per costruire supporto alla causa…a che pro andarti ad antagonizzare il padrone di casa?
Peccato perché di persone come lei c’è bisogno, sempre, anche quando non siamo d’accordo.
Ok, sono qui a prendere i downvote come sempre dato che l’approccio realistico e pragmatico a queste situazioni suona, inevitabilmente, cinico.
In che modo Gaza può sfamarsi?
In che modo Gaza può essere qualcosa di meglio di una prigione a cielo aperto?
Ma che cazzo sono sti commenti? Posso bestemmiare?
Purtroppo sappiamo tutti che i palestinesi non avranno mai giustizia. C’è un motivo per cui francesca albanese è quasi una voce solitaria (e si merita un Nobel più di qualsiasi altro vincitore del nobel), ed è che i sionisti hanno le mani in pasta nei media, nei governi e nelle maggiori società
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gaza è un campo di concentramento 2.0
Non dico cosa penso di Israele non per paura del ban ma della polizia postale.
Ovviamente post rimosso per “propaganda” avendo citato solo fatti documentati. Reddit è proprio diventato un cesso.
Beh, a chi produce armi conviene venderle a Israele che ha i soldi per comprarle. I palestinesi si arrangiano con soluzioni low-tech come farsi esplodere, in una guerra asimmetrica come non mai.
Ma tanto adesso va di moda fare quel cazzo che si vuole, tanto la comunità internazionale è evidentemente impotente.
Gli israeliani si stanno comportando PEGGIO dei nazisti. Francamente non trovo una giustificazione, forse perchè proprio non c’è.
Quello che mi chiedo è: come mai quelli che difendono convintamente il genocidio in questo post poi cancellano i propri post? Interessante vero?
Una macchia indelebile. Per tutti quelli senza il prosciutto negli occhi era chiarissimo dal primo giorno come sarebbe andata a finire continando a dare israele supporto incondizionato, si vede il livello catastrofico a cui siamo arrivati quando certe delle figure più pro israele stanno iniziando a mettere le mani avanti per far finta di non avere supportato tutto. Complici i nostri governi, complici i tanti giornalisti che non hanno fatto altro che fare il megafono di israele, complici pure certi utenti di questo sub di cui non faccio il nome ma se stanno leggendo sanno che parlo di loro
Che dire ormai più? Spero che quel che resta della giustizia internazionale faccia il suo corso, che Israele sia ritenuto colpevole di genocidio dalla CIG e i mandati di cattura della CPI siano rispettati almeno al punto da non far muovere Nethanyahu e Gallant nei Paesi membri della Corte (non come l’Ungheria che ne è uscita apposta)… gesti, simboli, ma *qualcosa*, in attesa e in preparazione di qualcos’altro (vera giustizia, pace) che chissà se e quando arriverà.
Ricordiamo che la Albanese ha subito delle accuse ridicole da Israele, il quale ha pagato fior fior di quattrini per cercare di infangarla.
Questi commenti mi hanno finalmente convinto a spegnere il cellulare e tornare a lavorare
chissà che si inventeranno il prossimo 27 gennaio
Tipico di Albanese, nemmeno un commento su Hamas. vorrei essere credulone come la maggior parte degli italiani.
Piaghe bibliche si possano abbattere su chiunque si ostini ancora a cercare di giustificare una cosa del genere.
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Non mi stupirei se israele mandasse qualche sicario a eliminare F. Albanese
La cosa positiva è da qualche mese a questa parte anche i soliti noti come Mieli, Saviano e compagnia bella condannano pubblicamente le azioni di Israele.
L’unico che è ancora allineato è Parenzo. boh.
Per certi versi questa situazione è peggiore dell’Olocausto: laddove i cittadini della Germania Nazista non sapevano (o non volevano sapere) cosa succedeva nei campi di concentramento, gran parte dei cittadini Israeliani è consapevole del trattamento riservato ai palestinesi e in molti sono d’accordo (fonti: [Haaretz](https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-28/ty-article-magazine/.premium/yes-to-transfer-82-of-jewish-israelis-back-expelling-gazans/00000197-12a4-df22-a9d7-9ef6af930000?lts=1751809481644) e [Università di Tel Aviv](https://socsci4.tau.ac.il/mu2/ines/)).
Ma il bambino con la fibrosi cistica viene sbattuto in prima pagina facendo credere che stia morendo di fame?
https://www.ilriformista.it/il-piccolo-osama-e-malato-ma-il-fatto-sbatte-la-foto-in-prima-pagina-accusa-israele-e-omette-la-fibrosi-cistica-cosi-la-sofferenza-diventa-regia-475803/
Ah ma è il Fatto…
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