> «La prima grande innovazione è tracciare una netta distinzione fra occupabili e non. Oggi 1,68 milioni di nuclei familiari ricevono il reddito, per un totale di 3,8 milioni di persone coinvolte, ma dei beneficiari solo circa un terzo è occupabile. È su questo che si deve intervenire con le politiche attive del lavoro».
Per un attimo ho temuto di essere d’accordo con Brunetta, leggendo l’inizio dell’articolo
>La prima grande innovazione è tracciare una netta distinzione fra occupabili e non. Oggi 1,68 milioni di nuclei familiari ricevono il reddito, per un totale di 3,8 milioni di persone coinvolte, ma dei beneficiari solo circa un terzo è occupabile. È su questo che si deve intervenire con le politiche attive del lavoro (…) per collocare le persone bisogna parlarci, conoscerle, confrontarsi
poi però il solito Brunetta salta fuori dopo che gli si chiede “ma le agenzie saranno davvero interessate a lavorare sugli inoccupabili?”
>Sono convinto di sì (…) perché il loro vero incentivo in questo caso non è il guadagno diretto: è la soddisfazione delle imprese clienti
Perché ovviamente io azienda cliente sono felice se cerchi di farmi assumere qualcuno che non ha *nessuna* delle competenze che cerco, e tu agenzia interinale non cerchi di guadagnarci su in qualche modo ma lavori solo per etica civile e gloria personale
Politiche che favoriscano il reskilling delle persone inoccupabili, il vero zoccolo duro che percepisce il RdC che bisognerebbe cercare di diminuire? Nope. Gloria e soddisfazione guideranno le scelte delle società interinali. Ovviamente, professor Brunetta. Ovviamente
In b4 società interinali fanno assumere i percettori del RdC occupabili lucrandoci su con soldi ~~statali~~ di noi tutti e lasciano a bordo campo gli inoccupabili perché *eh ma nessuna azienda li vuole*
L’articolo non spiega che fine faranno i navigator: verranno assorbiti dalle agenzie private del lavoro? O rimarranno disoccupati? E nel secondo caso: se chiedono il reddito di cittadinanza, chi li traghetterà verso un nuovo impiego?
Chi l’avrebbe mai detto che Manpower di stato sarebbe fallita?
Io ancora non capisco se questa gente davvero non capisce una cippa e improvvisa alla penedisegugio oppure ci crede davvero a questa montagna di deiezioni solide che propone e che non hanno NESSUNA applicazione nella realtà.. Ovviamente io non ho la panacea per tutti i mali nel mondo in tasca, ma di certo non è questa la strada e sembra che ne siano consapevoli tutti tranne ‘sti pinguini strapagati..
«Non puoi vendere meglio un prodotto che non hai». Piuttosto che arzigogolare sul marketing e su come piazzare i lavoratori mi concentrerei un po’ di più nel creare posti di lavoro.
Ancora non si è capito che l’unico metodo per creare lavoro è debellare: notai, commercialisti, revisori, consulenti di varia natura.
L’obiettivo deve essere: favorire l’imprenditoria e la crescita delle imprese
Se la quasi totalità sono pmi che cazzo me ne faccio di gente seppur formata? Imprenditori sempre più istruiti e informatica dirompente significa che se sono piccolo non mi serve nessuno o quasi.
Poi quelle volte dove lo sato mi regala i dipendenti allora li posso prendere ma poi andranno a quel paese.
>«Il vecchio sistema era un’accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili», dice Brunetta. «In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi. L’importo medio erogato è cresciuto dell’11%, con una serie di abusi e distorsioni sul mercato del lavoro. Basti pensare alle difficoltà di reperire personale nel turismo o nel terziario
VAF FAN CU LO
La difficoltà dell’assumere nel turismo dipende dal fatto che la gente si è rotta il cazzo di lavorare 16 ore al giorno maltrattati per 600 euro al mese in nero.
Che testa di cazzo.
Perché le agenzie per il lavoro hanno sempre funzionato benissimo in Italia.
10 comments
Altro punto molto interessante:
> «La prima grande innovazione è tracciare una netta distinzione fra occupabili e non. Oggi 1,68 milioni di nuclei familiari ricevono il reddito, per un totale di 3,8 milioni di persone coinvolte, ma dei beneficiari solo circa un terzo è occupabile. È su questo che si deve intervenire con le politiche attive del lavoro».
Per un attimo ho temuto di essere d’accordo con Brunetta, leggendo l’inizio dell’articolo
>La prima grande innovazione è tracciare una netta distinzione fra occupabili e non. Oggi 1,68 milioni di nuclei familiari ricevono il reddito, per un totale di 3,8 milioni di persone coinvolte, ma dei beneficiari solo circa un terzo è occupabile. È su questo che si deve intervenire con le politiche attive del lavoro (…) per collocare le persone bisogna parlarci, conoscerle, confrontarsi
poi però il solito Brunetta salta fuori dopo che gli si chiede “ma le agenzie saranno davvero interessate a lavorare sugli inoccupabili?”
>Sono convinto di sì (…) perché il loro vero incentivo in questo caso non è il guadagno diretto: è la soddisfazione delle imprese clienti
Perché ovviamente io azienda cliente sono felice se cerchi di farmi assumere qualcuno che non ha *nessuna* delle competenze che cerco, e tu agenzia interinale non cerchi di guadagnarci su in qualche modo ma lavori solo per etica civile e gloria personale
Politiche che favoriscano il reskilling delle persone inoccupabili, il vero zoccolo duro che percepisce il RdC che bisognerebbe cercare di diminuire? Nope. Gloria e soddisfazione guideranno le scelte delle società interinali. Ovviamente, professor Brunetta. Ovviamente
In b4 società interinali fanno assumere i percettori del RdC occupabili lucrandoci su con soldi ~~statali~~ di noi tutti e lasciano a bordo campo gli inoccupabili perché *eh ma nessuna azienda li vuole*
L’articolo non spiega che fine faranno i navigator: verranno assorbiti dalle agenzie private del lavoro? O rimarranno disoccupati? E nel secondo caso: se chiedono il reddito di cittadinanza, chi li traghetterà verso un nuovo impiego?
Chi l’avrebbe mai detto che Manpower di stato sarebbe fallita?
Io ancora non capisco se questa gente davvero non capisce una cippa e improvvisa alla penedisegugio oppure ci crede davvero a questa montagna di deiezioni solide che propone e che non hanno NESSUNA applicazione nella realtà.. Ovviamente io non ho la panacea per tutti i mali nel mondo in tasca, ma di certo non è questa la strada e sembra che ne siano consapevoli tutti tranne ‘sti pinguini strapagati..
«Non puoi vendere meglio un prodotto che non hai». Piuttosto che arzigogolare sul marketing e su come piazzare i lavoratori mi concentrerei un po’ di più nel creare posti di lavoro.
Ancora non si è capito che l’unico metodo per creare lavoro è debellare: notai, commercialisti, revisori, consulenti di varia natura.
L’obiettivo deve essere: favorire l’imprenditoria e la crescita delle imprese
Se la quasi totalità sono pmi che cazzo me ne faccio di gente seppur formata? Imprenditori sempre più istruiti e informatica dirompente significa che se sono piccolo non mi serve nessuno o quasi.
Poi quelle volte dove lo sato mi regala i dipendenti allora li posso prendere ma poi andranno a quel paese.
>«Il vecchio sistema era un’accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili», dice Brunetta. «In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi. L’importo medio erogato è cresciuto dell’11%, con una serie di abusi e distorsioni sul mercato del lavoro. Basti pensare alle difficoltà di reperire personale nel turismo o nel terziario
VAF FAN CU LO
La difficoltà dell’assumere nel turismo dipende dal fatto che la gente si è rotta il cazzo di lavorare 16 ore al giorno maltrattati per 600 euro al mese in nero.
Che testa di cazzo.
Perché le agenzie per il lavoro hanno sempre funzionato benissimo in Italia.
Soldi dello stato sperperati in 1… 2…