La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che un Paese membro può designare altri Stati come "Paesi d'origine sicuri" tramite atto legislativo, purché tale designazione sia soggetta a un controllo giurisdizionale effettivo. Questa decisione nasce da un ricorso del Tribunale di Roma, che ha sollevato dubbi sulla legittimità dei fermi nei confronti di migranti provenienti da Paesi come Egitto e Bangladesh, ritenuti sicuri dal governo italiano. La Corte ha sottolineato che le fonti utilizzate per valutare la sicurezza di un Paese devono essere accessibili e verificabili, per garantire una tutela legale effettiva ai richiedenti asilo.

by mirkul

15 comments
  1. A me sembra giusto, non è che il Governo può definire sicuro qualcosa per decreto se effettivamente non lo è solo perché gli fa comodo.

  2. No infatti una corte non ha questi poteri
    Deve solo essere passacarte.
    Parlano di diritto, leggi solo per i cazzi loro

  3. E dopo due anni di propaganda di livello infimo sui giudici comunisti italiani, questa storia è finita esattamente come gli esperti avevano detto sarebbe finita dal giorno dopo che la patriota italiana, mamma e cristiana se ne è venuta fuori con questa grande genialata.

    Ma non temete camerati!

    Semplicemente adesso oltre alla propaganda delle toghe rosse si può finalmente tornare alle amate origini!

    È colpa dell’Europa!!!

  4. Inoltre devono essere sicuri per tutti, non solo per etnia/religione/fede calcistica di chi chiede accoglienza.

  5. Se quelli del governo leggessero i codici prima di fare minkiate con i nostri soldi sarebbe meglio

  6. Comunque, giusto per precisare: non per forza il criticare questa scelta implica un attacco alla magistratura.

    Se loro mi avessero detto che deve decidere la Corte di Giustizia UE, ne sarei stato contento. Se avessero detto che deve decidere la Corte costituzionale italiana, ne sarei stato contento. Se avessero detto che la lista dev’essere decisa congiuntamente da tutti i Paesi membri UE, o anche dai singoli governi nazionali, che manco sono magistratura né gli uni né gli altri, sarei stato contento lo stesso. Perché in *tutti* questi casi parliamo di organi collegiali e altissimi, il che è il minimo dell’autorevolezza che mi aspetterei per una decisione come quella di cui stiamo parlando, che letteralmente influenzerà la politica estera migratoria negli anni a venire.

    Questo io contesto. Quando dico che non voglio che sia il giudice Tizio Di Caio Sempronio a decidere sulla validità o meno della lista semplicemente perché gli è capitato il caso fra le mani, non dico questo come sfiducia nei confronti dell’ordine giudiziario, ma semplicemente come sfiducia nei confronti di un singolo individuo che, per quanto laureato e abilitato e tutto, è comunque una singola persona.

    *Io* sono pure laureato nel mio campo: datemi da decidere su quel che sta nei limiti di ciò che è giusto decida una sola persona, e io lo farò e saprò farlo. Ma se un giorno qualcuno arriva e mi dice: “Hai presente gli esami nazionali di abilitazione alla tua professione? Ecco, scrivi tu i testi, da solo, decidi tutto tu di che domande devono esserci e no”… e io penserei sarebbe follia, perché non è quel tipo di responsabilità che io penso sia ***giusto*** abbia una singola persona (me), pur essendo laureata e abilitata e tutto.

  7. In realtà il punto cruciale non è quello del titolo (che i giudici potessero sindacare le scelte dei governi era pacifico), ma questo

    > **”Uno Stato membro non può includere nell’elenco dei Paesi di origine sicuri” un Paese che “non offra una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione”**.  

    Il governo italiano (ma non solo) aveva trovato l’escamotage per dichiarare “sicuri” praticamente tutti i paesi di provenienza dei migranti semplicemente scrivendo sulle schede ministeriali che “X è un paese sicuro, tranne che per gay, comunisti, oppositori politici, cristiani etc etc”. Qualcuno aveva fatto notare che anche la Germania nazista, per dire, poteva essere considerata un paese sicuro tranne che per alcune categorie di persone.

    La Corte ha stabilito che con le norme attuali non è possibile. A giugno 2026 entra in vigore la nuova direttiva che prevede espressamente la possibilità di farlo.

    Preciso per la milionesima volta: **si possono respingere anche persone provenienti da paesi “non sicuri”** quello che cambia è solo la procedura.

    Per i paesi “sicuri” è prevista una procedura accelerata che si basa su una sorta di presunzione di infondatezza della domanda di asilo, proprio perchè si presuppone che nel paese di provenienza diritti umani e i principi dello stato di diritto siano generalmente rispettati. Per i paesi “non sicuri” si usa la procedura normale.

  8. Come chiunque conosce un minimo di diritto aveva predetto.

    E ovviamente questo governo non si smentisce mai: non siamo responsabili di niente, sono tutti contro di noi. Poco importa se queste regole valgono per tutti i governi da sempre, per noi non valgono perché la legge è uguale per tutti, ma noi siamo più uguali degli altri. In piena linea con le loro simpatie per il totalitarismo, del resto.

    Ed è davvero grave che esistano adulti formalmente capaci di intendere e di volere che non si accorgono della pericolosità di dichiarazioni del genere.

  9. Fascisti del cazzo, sempre a rompere le palle riguardo ai giudici che fanno capire che non sanno fare il loro lavoro

  10. Sono sicuro che la stessa casta che

    -ha indagato ilaria capua per traffico di virus

    -ha sequestrato l’ area di contenimento xylella indagando i ricercatori cnr che stavano campionando perché uno sciroccato ambientalista li ha denunciati ( migliaia di ulivi morti)

    – che ha deciso che una smutandata di un adulto a un minorenne non è violenza sessuale

    – che ha portato avati l’ accusa del mostro di firenze basandosi sul fatto se 20 anni prima pacciani toccava il seno destro o sinistro della mignotta di paese

    Siano i più qualificati a decidere quali siano i paesi sicuri e non una commissione di diplomatici che hanno studiato e lavorato nel campp

  11. > La Corte precisa che questa condizione è valida fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento Ue, “che consente di effettuare designazioni con eccezioni per alcune categorie chiaramente identificabili di persone”, atteso il 12 giugno2026. Tuttavia, “il legislatore Ue può anticipare la data”.

    Mi sembra che Meloni parlasse di questo anticipo quasi come se fosse cosa fatta, ma evidentemente non è riuscita a convincere gli altri.

  12. Sarebbe interessante sentire i pareri di quei (fortunatamente pochi) peracottari degli utenti che tempo fa difendevano il governo aspettandosi che l’ue gli desse ragione.

    Io boh, a fare la figura del fesso così ripetutamente preferirei rivedere le mie opinioni e togliermi la casacca

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