Il capotreno licenziato (e poi reintegrato) perché faceva troppe multe: «Spietato io? I passeggeri mi adorano»- Corriere.it

19 comments
  1. In Italia ci si lamenta che le leggi non sono applicate, che la gente non paghi il biglietto e così via.

    Poi capita che lui in due anni faccia 5000 mila multe di cui 175 errate che sono il 3.5% e l’azienda lo licenza.

    Per me servirebbero più persone ligie (intendo così) al proprio lavoro sia nei trasporti che in altri contesti di pubblica amministrazione, forse le cose funzionerebbero.

  2. Ammesso che non credo che questo vada in giro con una pistola spara multe, quale sarebbe il problema di fare le multe? Mette in cattiva luce i suoi colleghi che passano il viaggio a girarsi i pollici e quindi non ne fanno?

  3. Ma come mai ha un 3,5% di errore? Alla fine deve controllare se hai l abbonamento o meno, come cavolo si fa a cannare cosi tanto? Cosa sfugge per far quadrare la situazione?

  4. Inflessibile perché non ha ancora incontrato il serbo marocchino che cerca di corromperlo col pacchetto di sigarette

  5. è la cosa che dico sempre, se facessi un lavoro in cui posso multare la gente, mi licenzierebbero perchè farei troppe multe.

  6. Dovrebbero esistere più controllori come lui.

    Prendo i mezzi pubblici tutti i giorni e il 99% di tutti i passeggeri non timbrano il biglietto, sarà che tutti hanno l’abbonamento?

    Poi quando c’é il controllore a bordo si cacano addosso, scendono alla fermata successiva, fanno il biglietto (forse) e risalgono sul tram dopo.

    E non é che vivo a Napoli, ma a Firenze… (con tutto il rispetto per i napoletani che pagano i biglietti/abbonamenti).

    Farei il suo lavoro solo perché godrei a far multe a gente disonesta come questa.

  7. Bho, i mod mi hanno cancellato il commento, probabilmente perché conteneva la terribile parola “imbe*ille”. Riscrivo a parole diverse, qualche anno fa ho avuto una terribile esperienza con un controllore che mi ha addirittura chiamato contro la polizia e penso proprio fosse lui. Felice di sapere che Trenitalia ha almeno provato ad allontanarlo, peccato per il reintegro.

  8. Avrei compreso il licenziamento se avesse intascato i soldi delle multe, se avesse fatto multe non giustificate o anche se avesse fatto errori nell’erogarle, ma che senso ha licenziare qualcuno che espleta il suo dovere a rigore del protocollo?

  9. Mah inutile.

    Guarda a caso i controllori fanno le multe solo agli italiani. Clandestini e compagnia cantante mai una volta che si becchino una multa.

    Continuerò a smagnetizzare biglietti Trenitalia prima di salire sul treno cosí in caso si controllo me lo convalidano loro direttamente. Se non c’è controllo lo riutilizzo più volte, per tratte di campagna è ideale.

  10. Meanwhile, da quando c’è il covid ho preso il Torino Milano una cinquantina di volte tra andata e ritorno e avrò incontrato due controllori in un’ora e tre quarti di viaggio, mentre prima del covid c’era quasi un controllo biglietto a treno e negli anni 90 il controllore passava almeno tre volte durante il viaggio, chiedendoti anche la carta verde e a volte pure la carta d’identità.

  11. Anni fa prendevo il Frecciarossa Roma-Firenze e facevo sempre la tariffa con il cambio incluso perché se arrivavo prima a Termini, potevo cambiare al volo.
    Una volta arrivo a Termini, faccio il cambio di posto, la macchinetta mi dice che è okay, ma non mi assegna il posto.
    Prima di salire faccio presente la cosa al capotreno che mi dice di salire comunque.

    Dopo un po’ arriva a controllare e mi dice che devo pagare 15€ di cambio biglietto. Al che io mi incavolo, gli dico che mi ha fatto salire lui, che gliel’ho detto prima di salire. E lui mi risponde che avrò fatto un errore nel cambiare il biglietto.
    Mi incavolo ancora di più e gli dico che ormai sono esperto, visto che faccio il cambio praticamente ogni venerdì.
    Lui entra in modalità “salvatore della patria” e mi dice che fino ad ora mi è andata bene, ma ora ho incontrato lui.
    Una persona presente dice il solito “all’estero queste cose non succedono” e lui risponde a me:”faccia una cosa mandi una lettera alle ferrovie spiegando che cosa è successo e vedrà che le FF.SS. le offriranno un biglietto di sola andata per l’estero”. Al che non ci vedo più e gli rispondo:”Se c’è qualcuno di cui il nostro paese si deve liberare sono quelli come lei che fanno sciopero ogni 15 giorni nonostante abbiano il posto fisso garantito”. Mi faccio dare il nome, si rifiuta di darmelo e dopo un po’ di insistenze mi dà il numero di matricola.
    A SMN incavolato nero vado all’ufficio reclami e faccio un reclamo ufficiale.
    Dopo qualche mese, mi arriva la multa a casa. Rispondo con la copia del reclamo e dopo qualche giorno mi contatta un tipo delle FF.SS. per scusarsi dell’accaduto e comunicarmi che è stato avviata una indagine disciplinare sul comportamento del controllore.

    Quando ho letto l’articolo, speravo fosse lui e invece no.

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