La disinformazione e le fake news sono sempre piú radicate all'interno del mondo dell'informazione.
Tra i vari mezzi, però, i social media secondo me sono quelli piú interessati dal fenomeno per una serie di motivi, tra cui:
– immediatezza e rapidità della condivisione
– completa mancanza di fact-checking da parte delle piattaforme
– scarsa rintracciabilità delle fonti

La problematica risente del cosiddetto "effetto Dunning-Kruger", ovvero la tendenza degli ignoranti a non essere consapevoli delle proprie lacune, mentre gli esperti in parte sottostimano le proprie capacità.

I due psicologi hanno studiato l'argomento non per colpevolizzare l'ignoranza ma per sottolineare l'importanza dell'apprendimento continuo, mantenendo inoltre una predisposizione al dibattito tra opinioni diverse.

Apprezzo Reddit proprio perché rispetto agli altri social sembra avere una community piú resiliente ad alcuni dei problemi che ho citato!
In un articolo del mio blog vado anche piú nel dettaglio, in questo post vorrei invece focalizzare la discussione sugli effetti del fenomeno nel mondo dei social.

by Dystopics_IT

11 comments
  1. C’è un fattore che NESSUNO mette mai sul tavolo quando si parla di queste questioni, ovvero la pressione sociale data dal dover sapere tutto, sempre, e il dover avere, sempre, un’opinione su tutto. Questo porta inevitabilmente le persone a raffazzonare la prima idea che gli viene in mente e a buttarla nella caciara generale. Se per sbaglio, ma proprio per sbaglio, ci si azzarda a non essere al passo con tutti gli argomenti conosciuti dall’uomo sin dai tempi della preistoria si viene tacciati di essere ignoranti, con tutti gli epiteti e le indicazioni a “studiare” che ne susseguono.

  2. Lo so già, sono esperto del fenomeno di dunning-kruger, no, non ho letto l’articolo. 

  3. Paper dell’altro giorno: [Universität zu Köln: Simplified science communication via videos tempt people to overestimate their ability](https://uni-koeln.de/en/university/news/news/news-detail/simplified-science-communication-via-videos-tempt-people-to-overestimate-their-ability)

    > A research team at the University of Cologne has found that video summaries of scientific studies which are presented in a more simple manner, using simpler language and visual presentation, lead to better comprehension of the scientific content. **However, on the other hand, the so-called ‘easiness effect’ was observed in the study’s participants: the more easily understandable video summaries were perceived as being more credible and the study participants had greater confidence in their own ability to evaluate the study themselves.**

  4. Ma sono l’unico che si ricorda le chiacchiere da bar, e come tutti gli italiani sono allenatori migliori di quelli professionisti?

    Stessa cosa, con la differenza che i social hanno dato il megafono a tutti, e messo i contatto I sapientoni con altri sapientoni

  5. L’unico Dunning-Kruger da temere è quello dei sedicenti esperti che dopo due comparsate televisive si credono tuttologi e predicano alle masse come profeti con il rischio poi di fondare un movimento e tentare la svolta politica.

  6. > effetto Dunning-Kruger

    Non è quello che credete ed è stato parzialmente debunkato, ma il termine tecnico fa figo quando si deve dare del coglione al prossimo.

  7. La risposta dei social è stata di ridurre il fact checking perché 1) fa guadagnare di meno 2) pesta i piedi a Trump.
    Come sempre economa > scienza e buon senso

  8. Dovremmo parlare di echo chamber, algoritmi polarizzanti e confirmation bias.

    Di come le generazioni precedenti siano totalmente tecnologicamente inette e di come ci si fidi troppo di quello che si legge.

    Di come siamo esposti a una quantità di informazioni tale da renderci, forse, davvero un po’ più capaci o almeno informati.

    Ma si dai buttiamola in caciara, diamo la colpa ai social! Che suona bene no?

  9. Mi fa sempre ridere che lo studio Dunning-Kruger venga utilizzato puntualmente a sproposito storpiandone i risultati. Meta-ironia

Comments are closed.