Domanda che mi sono fatto molto spesso: se dipendiamo sempre di più dai nostri genitori, che accumulavano più di noi e spendevano meno ma che a loro volta oggi campano di più ed erodono più velocemente il patrimonio, quando arriveremo al limite del gioco? Cioè, quando arriveremo al fatidico momento dove i nostri genitori non potranno più aiutarci economicamente?

Un video che tratta la cosa, ci qualche dato alla mano: https://youtu.be/sTSiJ-roKiM?si=GG4PttDi1V4MRjbZ

PS: il finale sull’investimento mi sembra un po’ fuori luogo, avrei terminato prima.

by MasterPen6

34 comments
  1. Si.

    Lo stile di vita dei giovani moderni è insostenibile senza supporto genitoriale, e non parlo solo di “telefono nuovo da 1000€ ogni anno” ma anche solo del prezzo delle stanze per studiare in università

    Il motivo per cui “si nota poco” è perché la generazione precedente, statisticamente, è composta da due genitori lavoratori ed un figlio unico; questo prevede un accentramento di capitali che consente di vivere sopra le proprie possibilità per lunghi periodi

  2. Beati voi che li avete i genitori che vi aiutano. Qua uno desaparecidos e l’altra ignava e al verde

  3. Nel mio caso no. I miei mi hanno cresciuto ” da povero ” pur potendo permettersi di ” viziarmi “.
    Quindi non spendo mai più di quello che posso permettermi, faccio durare le cose il più a lungo possibile e se si rompono cerco di ripararle.

  4. Secondo me già da questa generazione il giochetto si è rotto.

  5. Io ieri ho preso una pizza e ho speso 20 euro. Non ci sono grosse alternative.

  6. No o comunque meno di quanto si possa credere per via del calo demografico. Un Italiano figlio unico non solo prende tutto quello che hanno i genitori ma anche eventuali beni di zie/zii senza figli. Il calo di redditi è compensato dal calo di eredi. Staremo bene ancora un bel pó.

  7. Qui mancano soldi da generazioni, altro che eredità 😅

  8. >PS: il finale sull’investimento mi sembra un po’ fuori luogo

    Perché? Ha perfettamente ragione!
    Pure io, con quei due soldi che ho, cerco di non lasciare il grosso nel conto corrente.
    Il motivo principale e’ cercare di avere un rendimento piú vicino possibile al tasso di inflazione e, in secondo luogo, “accantonare” per il futuro.
    Non parlo di bitcon o trading ma di investimenti mirati : obbligazioni e EFT.

  9. Ni, dal punto di vista opposto i genitori pensionati vivono sulle spalle dei giovani che con i contributi gli pagano grasse pensioni. I giovani mantengono i vecchi che redistribuiscono in parte ai giovani

  10. No, sono i genitori che si sono mangiati tutto il nostro presente.

  11. Per ora sono in che aspetto 10.000€ indietro da mia madre dopo 14 anni. Altro che soldi dei nostri genitori.

  12. No.

    I soldi dei nostri genitori se li mangeranno le badanti e gli ospedali.

  13. Avendo per il momento ereditato zero ho la certezza matematica di non aver sperperato nulla!

    Cosa succederà senza più eredità? Vuol dire che si tornerà a vivere con le proprie gambe, lavorando, e tanti studenti e lavoratori finti self-made dovranno fare anche loro i salti mortali per affittare o comprare casa.

  14. La parte in cui parla degli investimenti è proprio il punto del video. In Italia c’è una ignoranza diffusa riguardo alla finanza personale e sugli investimenti. Per farti un esempio se 30 anni fa i miei genitori fossero stati consapevoli su come investire bene i loro soldi oggi avrebbero un patrimonio 10 volte più grande di quello che hanno oggi (e quindi maggiore disponibilità anche per me). Noi “figli” dovremmo evitare gli stessi errori dei genitori e iniziare a imparare a investire!

  15. Se quando muoiono i miei genitori non ci sono costati niente io e mia sorella diamo una festa

  16. Abbiamo davvero meno di prima, o semplicemente è cambiato il gioco?
    Non siamo necessariamente più poveri o più ricchi di prima. Siamo semplicemente in un sistema diverso, con regole che si sono spostate senza che ce ne accorgessimo.
    Le generazioni precedenti hanno vissuto una crescita impetuosa, spesso senza preoccuparsi troppo delle conseguenze: ambientali, economiche, sociali. In molti casi hanno costruito tanto, ma in altri hanno consumato risorse e opportunità che oggi non sono più disponibili.
    Oggi paghiamo quel conto: l’accesso alla casa è diventato un privilegio. Comprare da soli è quasi impossibile, anche solo chiedere 50.000 euro in più di mutuo è fuori portata per molti. E mentre una macchina da 50.000 euro te la metti in garage in una settimana, una casa la puoi solo sognare per anni.
    Investire può essere profittevole, ma non per tutti. Serve liquidità, tempo, conoscenze. In un’economia dove la sicurezza lavorativa è sempre più rara, chi non ha già una base solida resta indietro.

    Forse dagli anni ’90 in poi abbiamo smesso di investire in beni duraturi e utili, spinti da un modello economico che ci ha abituati al consumo rapido, al low cost, al “usa e getta”.

    Ci è convenuto produrre in Asia, a pochi centesimi. Ma ora che quelle economie sono diventate potenze industriali e tecnologiche, iniziano a farci paura. Eppure è anche il frutto delle nostre scelte.

    Siamo in una fase di transizione dovr rischiamo grosso e il video non vuole ammetterlo.

  17. mi chiedo cosa ce ne faremo fra 30 anni di tutti gli immobili ereditati dalle generazioni precedenti che investivano solo su quello. a chi li venderemo se non ci sono i soldi per comprarli?

  18. In Italia c’è sempre stata la cultura malsana di ritardare l’indipendenza dei figli invece che incentivarla.

  19. Speriamo che crolli tutto il sistema, solo così è possibile migliorare le cose

  20. Secondo me no. Dei nostri genitori non abbiamo un bel nulla. Questo perché noi obbediamo a loro in tutto. Non lottiamo,non sogniamo,non porte stiamo. Loro hanno tutto o almeno si sono creati i presupposti per vivere in vecchiaia, noi no. Siamo persi e perdenti.

  21. Sai che bella crisi quando i boomer cominceranno a morire di vecchiaia?

  22. I miei non hanno mai risparmiato niente. Sono stato io il primo della famiglia a farlo, per fortuna adesso lo fanno anche loro.

  23. Tanti giovani campano chiaramente sulle spalle dei genitori anche con lavori fulltime. Conosco in maniera più o meno diretta persone il cui stipendio copre giusto l’affitto a Milano (in alcuni casi in appartamenti condivisi). Poi ovviamente vivendo a Milano sono sempre fuori, tra cene e aperitivi, oltre alle vacanze. Sostanzialmente i genitori/nonni (con l’eredità lasciata ai genitori) suppliscono alla mancanza di aumento di stipendio da parte delle aziende, che giustamente vedendo che la gente (spesso dopo avere studiato per prendersi la magistrale, e anche lì sono spese enormi senza introiti per le famiglie) fa comunque la fila per stage da 800 euro al mese in città in cui una stanza ne costa 900 continuano a sfruttare.

  24. Io non sto mangiando un bel nulla perché nulla c’è stato da mangiare. Però ho un vicino che si è separato dalla moglie, non va più a lavorare e vive con la pensione della madre 87enne. So già che entro poco tempo diventerà il classico condomino moroso a cui pignoreranno l’ appartamento. Se questa è la prospettiva di chi mangia i soldi dei genitori, contento di non aver avuto nulla. Almeno ni sono dovuto svegliare e arrangiare.

  25. no tranquillo, io sono working poor -> figlio di working poor -> figli di braccianti agricoli del dopoguerra nella terra più merdosa che Dio ha piazzato nel Mediterraneao.
    non mi sto mangiando niente non ti preoccupare.

  26. Che culo! Per me è già tanto non dover mantenere pure loro: tra bruciare i soldi, farsi fregare, caro vita e pensioni sempre più leggere, casa e auto sempre più vecchie che richiedono riparazioni….. Sperando sempre di non dover anche spendere in badante/ospizio.

  27. Io penso di essere fra i pochi a cui i genitori hanno potuto dare soldi per comprare la casa (facendo comunque un mutuo, ovviamente sostenibile grazie a loro), per cui direi che ci siamo già a quel momento e le conseguenze le vedi: non facciamo figli, non compriamo casa, lavoriamo e basta, unici sfizi negli aperitivi e cene (wow!).

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