“Paghe indegne e caporalato in ogni settore, dalla ristorazione alla logistica. Serve un nuovo reato nel Codice penale”. La relazione della Commissione parlamentare sul Lavoro

32 comments
  1. Negli ultimi mesi finalmente i giornali sono tornati a trattare il tema del lavoro. Per tanto, troppo tempo ignorato.

    Oggi il fatto propone un articolo sulla relazione di 400 pagine della commissione parlamentare sul lavoro.

  2. I salari sono il PROBLEMA NUMERO UNO in Italia. Si dovrebbe guadagnare almeno il 40% in più ad ogni livello… una parte si dovrebbe ottenere alleggerendo il carico fiscale. E una parte dovrebbe arrivare dai datori di lavoro… se non puoi pagare un cameriere 1500 euro netti o uno sviluppattore 2700 euro netti probabilmente non dovresti nemmeno esistere come ristorante o azienda.

  3. Altro fattore importante sono le denunce fatte per sfruttamento sul lavoro, sempre esigue. Ci vuole coraggio ma devono aumentare per portare in luce quanti più problemi.

    Il lavoro svolto sembrerebbe anche buono come report, ma non credo che vedremmo particolari cambiamenti negli anni a venire.

  4. Volevo aggiungere che secondo me inserire l’ennesimo reato su cui non sarà in grado di vigilare nessuno lo trovo assolutamente inutile se non dannoso. Le leggi contro il caporalato ci sono già. Andrebbero potenziati i controlli INAIL e gli ispettorati del lavoro… cosa per cui non c’è mai stata volontà politica. Non è colpa solo delle destre.

  5. >_Burocrazia indegna e carico fiscale eccessivo in ogni settore lavorativo: serve un nuovo reato di impedimento paghe dignitose nel Codice Penale, con la GdF che verifichi anzitutto i politici._

    Sono pienamente d’accordo.

    Per caricare acqua serve un secchio, non uno scolapasta.

  6. prima la scusa erano i contratti poco flessibili, e si sono inventati centinaia di tipologie contrattuali, poi la scusa era che se non si poteva licenziare allora non si assumeva, ed ecco la riforma renzi, ora la scusa è il costo del lavoro…

    Se uno non sa fare l’imprenditore non lo faccia, io non lo so fare e non lo faccio, amen

  7. >Tanto che i senatori propongono di introdurre nel Codice penale una nuova fattispecie di reato nei confronti di chiunque, con violenza o minaccia, costringe il lavoratore ad accettare “trattamenti remunerativi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate e, più in generale, condizioni di lavoro contrarie alle leggi ed ai contratti collettivi, ovvero a rinunciare a diritti spettanti in relazione al rapporto di lavoro (quali riposi, ferie, permessi, congedi, eccetera), procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto”

    Questa formulazione della norma la rende a mio avviso inutile. Chi viene costretto con violenza o minaccia ad accettare condizioni di lavoro infami ? Accettano spontaneamente perché sono disperati.

    Basterebbe introdurre il salario minimo e sanzionare chi propone contratti al di sotto di quella soglia, ma poi va a finire che le imprese saltano per davvero.

  8. Ci deve essere qualcosa di sbagliato nella relazione. La Mantia offre uno stipendio faraonico di 22K lordi per lavorare 8 ore di sera nel suo ristorante a Milano. Tutti gli imprenditori vanno sui giornali a lamentarsi che le loro offerte vengono rifiutate dai ggiovani cattivi che vogliono solo fare aperitivi in discoteca. Borghese dice che non c’è più dedizione al lavoro, e si pretende addirittura di essere pagati mentre si impara un lavoro. No, non c’è nessun problema nel mondo del lavoro in Italia. Manca solo la Passione.

  9. Hanno smantellato INAIL e tutti gli ispettorati possibili…chi li dovrebbe fare questi controlli? Sarebbe sufficiente assumere personale e dare un po’ di risorse a questi enti ormai languenti
    Le leggi in realtà ci sono già, manca la volontà di farle rispettare.

  10. Spero che questa sia la volta buona che viene giù tutto il castello di carta… Non so come usciremo da questa situazione, ci sono interi settori che campano solo grazie allo schiavismo pseudo-legalizzato, è difficile immaginarsi il mondo dopo. Incrociamo le dita

  11. Ora manca l’articolo del FQ su Renzi e quello sulla chiesa che non paga le tasse e abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato.

  12. Bello vedere quest’articolo esattamente il giorno dopo di quello dell’ennesimo che si lamentava che i giovani “hanno cambiato mentalità” e “non vogliono lavorare più”, spero che l’ironia non sia sfuggita a nessuno.

    Come diciamo noi in famiglia,

    *Bestiale*

  13. purtroppo quando fai andare in metastasi certe situazioni per decenni, poi dopo auguri a cercare di curare il paziente senza ucciderlo.

  14. ah l’ha scritto il phatto quotidiano….capito, sopralluoghi fatti sul campo da latina a pratho.

    ho dato un’occhiata ma l’articolo si pone troppo sotto l’aspetto fazioso sensazionalistico. ci sono si situazione come vengono descritte ma sono piccola percentuale, in italia se si fa qualche cazzata le conseguenze sono serie; io nel mio piccolo ufficietto di 100mt2 devo fare e sottostare alle stesse regole di sicurezza con costi di una fabbrica chimica.

    quello che non dice l’articolo e’ che per dare uno stipendio di 1400/1600 euro bisogna sborsarne 28050, (poi da aggiungere ovviamente i costi della sicurezza. dei consulenti lavoro ((ogni busta paga costa dai 40 ai 70 euro)) dei tributari e commercialisti vari tutte complicazioni artificiose create ad hoc dai vari governi per creare lavori di nicchia)

    al lavoratore purtroppo va meno della meta, l’altro se lo intasca lo stato e viene utilizzato in buste paga per gli statali e le pensioni di chi ne ha diritto e non e fin qui quasi ci sta, ma poi viene anche utilizzato per i redditi di cittadinanza, e la piccola parte che rimane viene dedicata ai servizi (sanita e altri servizi)

    se lo stato invce che prendere il 67% ne prendesse il 25% da ogni lavoratore (come in molta parte del mondo) allora potremmo avere degli stipendi di lusso

    ma dare degli stipendi di lusso con l’attuale sistema diverrebbe impossibile poi passare questi costi sugli utenti finali quindi ipotesi non sostenibile

    ​

    io non sparerei cosi a zero su chi crea e da lavoro, poi le disfunzioni si vanno denunciate ma non avere fame, non voler lavorare e’ comunque un atteggiamento di parte della societa oggi.

  15. Quello che odio nel mondo del lavoro moderno è il mobbing psicologico legato al “o fai questo o sei fuori”, l’abuso di potere e soprattutto l’assenza totale di un etica di lavoro. Viene presa gente che sa lavorare ma si comporta male e nessuno fa mai nulla. Che poj perché fare qualcosa se tanto il capo è amico del capo dell’ufficio personale? Le bestemmie

  16. Non serve un nuovo reato, servono più controlli. Molti, molti, molti più controlli. E servono controlli su chi dovrebbe controllare. Il reato esiste già.

  17. “quelli che sfruttavamo e pestavamo hanno proprio cambiato mentalità, non hanno voglia di impegnarsi e preferiscono uscire la sera”
    cit. caporale in un articolo a breve linkato sul ritaly

  18. Basta reati e leggi! Fate rispettare quelle che ci sono che se non si eludesse anche la più basilare norma sul lavoro la gente potrebbe farsi rispettare

  19. Da impiegato nell’ufficio risorse umane posso dire che quello che manca no è sono le leggi ma i controlli. L’azienda per cui lavoro rispetta leggi e regolamenti ma ho sentito alcuni di quelli che abbiamo assunto che sono stati sfruttati e alcuni colleghi chiedono consigli per parenti o amici. Mai nessuno che abbia mai sentito di un controllo da parte dell’ispettorato del lavoro.

  20. Tornare al contratto nazionale. Magari uno solo per tutti.

    C’è troppa libertà con i contratti. Ho lavorato in una azienda dove c’erano partite iva, contratti a progetto, apprendistato, somministrazione, dipendenti. E non scherzo: tutti facevano lo stesso lavoro con la stessa divisa. Paghe da 1200 a 5000, diversi orari, ferie, bonus. Ma che cazzo di leggi abbiamo in questo paese?

    Possibile che la falegnameria Pippo applichi contratto commercio, segheria Paolo usa quello logistica, e Pietro usa quello metalmeccanico? Poi ci si fa concorrenza su chi fa più sfruttamento al posto che migliorare i processi. Costa meno un legale per fare queste magagne che studiare cosa produrre e come. Senza parlare del fatto che anche se il legale è un tordo, comunque non controlla nessuno.

    A pari lavoro pari condizioni è un principio del nostro paese, se non erro, addirittura un principio della costituzione.

    Un contratto solo. Punto. Con dentro tutte le forme di contrattazione individuale, flessibilità, tricche tracche e bombe a mano. Però tutto in un unico libro.

  21. Per risolvere il problema alla radice ed evitare il problema dell’impunibilità basta abolire la limitazione di responsabilità in modo totale e parziale e ritenere così la proprietà responsabile in solido

  22. Io direi paghe indegne di certi dirigenti comunali provinciali regionali e statali…per non parlare delle pensioni d’oro…. Si sta creando un abisso in Italia tra la gente…un abisso e un mare di schiavi….

  23. Commissione parlamentare preistorica. Serve il salario minimo e salari minimi specifici per ogni categoria di contratto collettivo.

  24. Non trovano lavoratori-schiavi, poveri imprenditori incompresi 😭

    Io ho proprio l’esempio in casa:

    Fratello laureato in Scienze infermieristiche con 110 e lode, tesi pubblicata e due master (infermieristica area critica-emergenza urgenza e infermieristica pediatrica).

    In Italietta lavorava in RSA, pagato (quando lo pagavano) 1000-1200€ (e non tutti i mesi), con contratti da 3 mesi.

    Da tre anni lavora in UK (ospedale universitario di Cambridge), e a marzo ha passato la selezione per passare al grado di vicecaposala.
    Tempo indeterminato fin da subito, 3200£/mese, vitto (mensa) e alloggio (residence universitario) compresi.

    MA DI COSA CAZZO VOGLIAMO PARLARE??? I dipendenti vanno pagati, punto. Altrimenti il lavoro fatevelo DA SOLI!

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