
Rifugiato eritreo scambiato per un trafficante di migranti: il giornalista italiano del Guardian scopre l’errore giudiziario, il pm (ora procuratore) Ferrara gli fa causa per diffamazione, e cita in giudizio anche Repubblica e la giornalista Marceca per la sua copertura del processo
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Ulteriore conferma del fatto che certi individui non meritino neanche il potere di scegliere dove andare a fare la spesa.
Tempo fa ci fu sulla rai una intervista di una magistrata (donna) che raccontava di quando divenne magistrato e del bullismo e misoginia che subì per anni da molti “colleghi” magistrati uomini.
Han ragione gli anarchici a dire che bisogna far saltare in aria tutto e ricominciare da 0.
Questa storia è assolutamente agghiacciante. Non capisco perché i pm si sono appellati contro la sentenza della corte di Assise. O hanno delle nuove prove per dimostrare che Medhanie è davvero “il generale”, altrimenti perché appellarsi?
Sì, però *Valigia blu* vede minacce e attacchi dove non ce ne sono. Neanche fosse la prima querela a un giornalista, anzi, a due giornalisti di due testate diverse.
Magari la qualifica di PM intimorisce un po’, ma davanti a un giudice terzo un qualsiasi cittadino e un PM che querela per diffamazione pari sono. E infatti le assoluzioni capitano, [esempio uno](https://www.siracusanews.it/il-giornalista-non-diffamo-il-pm-assolto-il-collaboratore-di-siracusanews-luca-signorelli/), [esempio due](https://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/68211-diffamazione-a-di-matteo-assolto-ferrara.html).
Non mi sta simpatico questo PM, spero a nessuno stia simpatico uno che scambia un cittadino per un altro e presenta pure appello per condannarlo a ogni costo, ma nel caso specifico non ha fatto nulla di insolito.