
Nel suo morning di oggi, Francesco Costa mi ha rassicurato: Fedez non farà politica e il fatto che ha registrato il dominio fedezelezioni2023.it è solo una trovata pubblicitaria per il nuovo disco. Ma se non fosse così? Se effettivamente volesse candidarsi nel 2023?
**La campagna elettorale**
Immagino che l’intenzione di Fedez sia di candidarsi in parlamento. Ma con che partito? Il suo! D’altronde tutti gli altri partiti sono corrotti, marci. Una casta da distruggere. Lui rappresenta i giovani e gli oppressi, i 30enni neolaureati disoccupati, quelli che “all’estero è l’unica opzione”, ma anche i giovanissimi cresciuti col mito dei Ferragnez (studenti liceali e universitari che nel 2023 votano pure al senato!). Ma non solo: i sondaggi mostrano un certo appeal tra i 40enni e addirittura 50enni di sinistra o liberali-moderati di centro. Gente stufa di non avere un partito in cui riconoscersi. E inoltre, siccome il suo partito non sarà né di destra né di sinistra (divisione che ormai appartiene al secolo scorso) ci sarà spazio anche per molti ex-berlusconiani lombardi che non vedono l’ora di tornare a votare uno showman milanese, l’ultima volta che l’hanno fatto, signori miei, sono stati i venti anni migliori della loro vita!
Fedez ovviamente si candida in un collegio a Milano, ma da dove arrivano gli altri candidati? C’è molta eterogeneità. Molti giovani entusiasti del nuovo partito. Tanti cantanti e attori (in declino o in ascesa) che cercano visibilità (Pippo Franco si candida a Roma portandosi dietro un po’ di no-vax). Qualcuno di insofferente si stacca dal PD e dalla Lega. Zan, grato del supporto ricevuto in passato dal Fedez, si candida con lui in Veneto. Molti ex del Movimento 5 Stelle, entrano nelle sue liste: sanno che non potranno ricandidarsi per via dei due mandanti, e anche se fosse, ormai il partito prende troppi pochi voti e i posti in parlamento sono stati diminuiti. Questi ex-M5S si portano dietro grandi masse elettorali dal centro e sud Italia, tra loro ci sono i grillini della prima ora, quelli vicini a Di Battista (il quale torna dallo Zimbabwe per candidarsi con Fedez, stufo della linea contiana del M5S). Si candidano anche molti che erano finiti nel gruppo misto dopo aver capito il M5S non era più quello di una volta.
**Il governo Meloni**
Elezioni 2023. Il PD più i suoi alleati prende il suo 25%. La Lega, in costante discesa da luglio 2019, prende un misero 15%. La Meloni, in costante ascesa da luglio 2019, è il primo partito con il 30%. Il M5S, ormai allo sbando più totale, sprofonda sotto la soglia di sbarramento mentre Renzi e Berlusconi, pur di entrare in parlamento, fondono ciò che resta dei loro partiti formando il partito VLF (Viva la Forza).
Il partito di Fedez, che era stato molto sottostimato dai sondaggi, prende voti a nord come a sud. Voti degli scontenti, voti di protesta contro i partiti tradizionali, voti di chi non ha mai votato prima. È un successo: 25%. In meno di due anni è diventato il secondo partito. Feste nelle piazze e concerti in tutta Italia!
Iniziano settimane logoranti in cui la Meloni cerca di formare un governo. Salvini, ormai da mesi, è insofferente verso la sua leadership. Litigano su tutto, però è disposto a supportarla a patto di tornare ministro dell’interno. VLF chiede un numero spropositato di ministri per sostenere questo governo. Il tempo stringe e la Meloni ha addosso gli occhi di tutta l’Europa. Se non riesce a formare un governo sarà una sconfitta per il fronte populista. Che fare? Inizia a trattare con Fedez, il quale in un primo momento è scettico. Lui al governo con Salvini? Lui odia Salvini! Però molti dei suoi cercano di convincerlo. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Non si può stare a guardare, bisogna andare al governo e cambiare questo Paese. È vero, le divergenze sono tante, ma ci sono anche molti punti in comune con Fratelli d’Italia: un sussidio ai giovani Italiani disoccupati (il reddito di cittadinanza era stato abolito da Draghi nella finanziaria del 2022), l’uscita dell’UE, e soprattutto l’abolizione dell’[odiata SIAE](https://www.ilfoglio.it/notizie-del-giorno/2017/07/25/news/fedez-contro-siae-il-tribunale-da-ragione-al-cantante-146067/). A convincere il cantante a entrare al governo è Di Battista, il quale è entusiasta: tutto questo gli ricorda tanto i bei tempi del Conte I. Alla fine si arriva a un accordo: Fedez entra al governo, Di Battista ministro degli esteri e J-Ax ministro della cultura.
Primi mal di pancia. Ai giovani questa cosa dell’italexit non va molto a genio: a loro questo roaming europeo piace. E l’Erasmus? Si farà ancora, vero? La base elettorale inizia a mugugnare. Inoltre ai giovanissimi oramai la vita di coppia dei ferragnez non interessa molto: lo spettacolare [matrimonio social](https://www.palermotoday.it/attualita/video-proposta-matrimonio-me-contro-te-lui-sofi.html) dei me contro te avvenuto nel 2022 ha fatto passare in secondo piano la storica coppia ferragnez. Ne risente molto l’engagement social di Chiara, la quale inizia a perdere followers. Aggiungi anche che ormai Instagram è un social da vecchi… Lei ci prova a sfondare su TikTok, ma va male. Inoltre, si scopre che il PET delle sue bottiglie di acqua non è a norma, rilascia tossine. Poco dopo il parlamento approva una legge per alzare il tetto di tossine e dichiarare la sua acqua potabile. Tutto sistemato, guai legali evitati. Ma molti storcono il naso: è questo il partito che avevano votato? Uno che fa le leggi per salvare le finanze della moglie? Greenpeace catapulta un attivista nella villa ferragnez con uno striscione “l’unico Leone buono è il leone libero”.
Chiara non regge lo stress. Il marito a casa non c’è mai, ma soprattutto non c’è nelle sua storie. Inoltre, il noto psicologo Norberto Borione in una intervista da Fazio ha esposto il suo studio secondo il quale condividere costantemente a milioni di persone foto e video di un neonato ha effetti devastanti sulla sua psiche quando raggiungerà l’adolescenza. Sarà vero? Aumenta lo stress in famiglia. Calano i followers. Chiara contattata un noto avvocato divorzista e inizia le pratiche per la separazione.
La goccia che fa traboccare il vaso si ha il giugno successivo durante i cortei del gay pride. La situazione si scalda e Salvini emana chiari ordini per la polizia: manganellare. Aumentano gli scontri, per giorni le piazze sono in fiamme. La polizia è sempre più violenta con i manifestanti. “È questo il governo che sosteniamo”? Zan lascia e va nel gruppo misto, si porta dietro qualche senatore. Il governo traballa, più di una volta va sotto con il voto segreto e Salvini, che non aspettava altro, ne approfitta per aprire una crisi di governo mentre è in spiaggia a Bibione.
**Il governo Gentiloni II**
Il Presidente della Repubblica Draghi non ha intenzione di perdere tempo: serve un nuovo governo e serve subito. Siccome la destra non riesce a trovare un’intesa e l’ala più progressista del partito di Fedez sta aprendosi al PD, viene richiamato da Bruxelles Paolo Gentiloni per formare un nuovo governo, nasce quindi la maggioranza Fedez-PD-VLF.
“Io a governare con Renzi e Berlusconi? MAI” Di Battista lascia e si trasferisce in Suriname, con lui abbandonano anche alcuni ex-grillini. Nel frattempo, l’opinione pubblica si rende conto che nel lontano 2013 Fedez ha fatto una canzone con un testo [decisamente sessista](https://www.youtube.com/watch?v=Sk51TwpUtb4). Francesca Michelin lo attacca duramente e l’elettorato femminile progressivamente lo abbandona. Così come molti giovani disoccupati una volta che torna in auge [quella storiaccia](https://www.corriere.it/cronache/19_aprile_26/04-interni-vx55corriere-web-sezioni-dedfa4e6-685d-11e9-9924-a3f7289eca7e.shtml) successa coi rider alcuni anni fa. Fedez prova a far capire che stava dalla parte dei rider, ma ormai è passato il messaggio opposto e non si può fare più niente.
Alle successive elezioni locali è una catastrofe. L’amico Luca Ravenna si candida a Milano ma arriva quinto. A Roma non si trova un candidato. A Bologna l’amico Luis Sal ritira la candidatura all’ultimo, lo sostituisce Mara Maionchi ma non riesce a arrivare al ballottaggio. Ormai i parlamentari di Fedez votano in ordine sparso. Lui prova a rifondare il partito: nuova leadership, ben cinque vicepresidenti per accontentare tutte le correnti, ma questo peggiora la situazione. Il social media manager del suo partito (un collaboratore navigato che ha portato al successo social Chiara prima e il partito di Fedez poi) viene trovato con della coca in macchina: è scandalo. Ormai per il partito non c’è più niente da fare, alle elezioni successive non passa la soglia di sbarramento e Fedez finisce nel dimenticatoio.
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Proprio in quei giorni il noto youtuber SpJockey, forte delle sue milioni di visualizzazioni giornaliere, registra il dominio spjockey4president.com. I giornalisti dicono che è una trovata pubblicitaria per il suo canale, ma se non fosse così?
4 comments
> e Fedez finisce nel dimenticatoio.
Questo è il motivo principale per cui credo che non si candiderà mai: ha troppo da perdere.
Complimenti per la fantasia comunque! La citazione di SpJockey alla fine è un bel tocco (tra l’altro ha ripreso a fare video da poche settimane dopo un anno di assenza: coincidenze?).
Bene, bravo, bis!
Capolavoro!
Non ho mai dato awards a nessuno. È solo quello gratuito, ma te lo meriti