Se vuoi un reddito alto ti conviene studiare

31 comments
  1. Spesso si parla in questo sub di lavori e stipendi. Ovviamente di solito condividiamo le nostre opinioni personali.

    Ecco quindi un grafico ufficiale circa la correlazione tra reddito e laureati.

    Laurearsi fa diventare più ricchi in Italia?

  2. È una correlazione non esclude la causalità opposta cioè che persone che vivono in famiglie con reddito alto hanno più possibilità di raggiungere un livello educativo più alto e quindi mantenere un reddito alto.

  3. Ma una cosa importante e’ che se vivi in una famiglia povera (non completa poverta’, parlo di tipo una famiglia di 3 con un netto di 2/3k euro al mese) mandare il figlio all’uni e’ una grossa fatica.
    In alcuni casi anche le superiori sono un problema!
    Questa classifica evidenzia secondo me solo la totale immobilita’ sociale Italiana, dove comuni ricchi producono piu’ laureati perche’ ricchi e comuni poveri producono meno laureati perche’ poveri.
    Questa e’ la correlazione che vedo io, mi manca qualcosa?

  4. “il pezzo di carta sembra contare ancora, persino nel paese dell’uno vale uno”

    Ma porc…

    Intanto l’Italia non è il paese dell’uno vale uno. Il Presidente del Consiglio è un tizio che ha un dottorato in economia all’MIT. Quindi per favore smettiamola di parlare dell’Italia come il Paese del reddito di cittadinanza e degli aperitivi.

    Invece quelli del Sole, evidentemente, il dottorato l’hanno preso all’università della strada, o alla Trump University. Prima scrivono “si ovvio è una correlazione mica un rapporto di causa-effetto hihi ho preso 30 in statistica in triennale”, poi “i dati suggeriscono che laurearsi aiuti ad arricchirsi”, che se non mi sto dimenticando l’italiano vuol dire esattamente il contrario.

    A parte che non scrivono nemmeno se il reddito è netto o lordo, ma voglio pensare che sia lordo dato che prendono i dati delle dichiarazioni dei redditi. Ma non ci hanno pensato che forse i posti con più laureati hanno persone che guadagnano di più di base, per qualunque motivo? E forse proprio per questo si laureano più persone? Al corso di stat della triennale dell’università della strada non parlavano di reverse causality, confounder variables…? Un minimo di regression diagnostics? I coefficienti della loro regressione sono statisticamente significativi? Non pretendo che sappiano cosa sia l’econometria, pretendo solo che [non parlino di cose che non capiscono](https://www.youtube.com/watch?v=Ac40lPo27Yk).

  5. Correlation does not imply causation.

    Siamo d’accordo tutti che tra due persone uguali che hanno fatto il liceo, quello che continuerà facendo ingegneria probabilmente alla fine prenderà di più di quello che inizia a cercare lavoro subito dopo il diploma. Questo però non indaga come mai il secondo si sia fermato, o perché molti altri (siano figli o genitori) preferiscano le scuole tecniche per “trovare lavoro subito”, visto che è così ovvio il guadagno a lungo termine.

    Invece dell’esempio con l’ingegnere (che già con una triennale lo cercano), pensiamo a medici o psicoterapeuti, che guadagnano anche di più ma devono farsi *molti* più anni di studi prima di poter cominciare a portare a casa la pagnotta. Certo esistono le borse di studio e i lavori part-time (con rispettiva modifica dei crediti minimi), e *ovviamente* il figlio del contadino analfabeta può diventare primario, ma non è da escludere che una persona decida di imbarcarsi in un tale percorso decennale solo se sa che verrà mantenuta dalla famiglia per questo periodo (e questa potrà permetterselo), e quindi la laurea (master, PhD,…) la prenda chi è già benestante come famiglia.

    Che è un po’ la questione degli stage a tempo pieno gratuiti/pagati 2€/h propedeutici per certe lauree, se puoi permetterti di passare uno o più anni senza entrate probabilmente non stai morendo di fame, e quindi alla fine ottenere certe lauree diventa quasi un novello “titolo nobiliare”.

    Inb4 “basta abolire le materie non-STEM e rendere obbligatoria la laurea in ingegneria informatica”.

  6. Se vuoi un reddito alto devi pagare l università per avere la possibilità di averlo…

  7. O forse se hai un reddito alto è più facile studiare e trovare un lavoro remunerativo grazie ai contatti dei tuoi benestanti genitori? Io non ho potuto intraprendere la carriera accademica solo perché vengo da una famiglia povera e non posso permettermi di non percepire uno stipendio per i 5/10 anni necessari, giusto per fare un esempio.

  8. Se vuoi guadagnare tanto serve prendere la laurea e migrare negli Stati Uniti o Regno Unito, massimo se sei fortunato Germania – ma anche

    I paesi Scandinavi per quanto sia alta la qualità, hanno un tetto di reddito inferiore per chi è ambizioso

  9. Beh diciamo che il “college premium” in Italia è minimo. Sticazzi guadagnare 55k a 50+ anni se fino a 40-45 guadagni poco più di un diplomato. Il laureato magistrale medio vede il suo primo stipendio non prima dei 25 anni, nel frattempo ha solo spese. Un suo coetaneo che a 19 anni va a lavorare su turni è capace che porti a casa anche 1800-2000 al mese. Già solo per colmare il gap di patrimonio tra i due ci vogliono anni di lavoro, senza contare che molti diplomati magari trovano lavoro nel paesello vicino a casa, mentre il laureato deve spesso trasferirsi a centinaia di kilometri di distanza per trovare un lavoro adeguato ai propri studi. Se per caso poi il primo viene da una famiglia normale (o banalmente ha fratelli) e il secondo viene da una famiglia benestante (o banalmente è figlio unico), il gap patrimoniale tra i due diventerà incolmabile nel solo arco della vita lavorativa. La compressione dei salari sulla media é un po’ il principale fattore della bassa mobilità sociale.
    Poi sì, alla fine è sempre meglio studiare anche per una questione di soddisfazione professionale, ma non siamo in USA dove una magistrale ti da accesso a lavori pagati 10x lo stipendio medio.

  10. Un altro aspetto che non si considera sono le fette di individui che non dichiarano o peggio ancora chi non dichiara correttamente.

  11. Sarebbe interessante un filtro per vedere se basta avere una laurea o solo determinate tipologie di lauree (medicina, ingegneria etc.) Sono quelle che aiutano a sfondare i 55k

  12. Sarei curioso di vedere quali siano effettivamente le lauree che alzano la media del salario e quali invece siano “ininfluenti”ai fini del soldo

    Oltre alle blasonate giurisprudenza, medicina etc

  13. >Come detto, i dati mostrano una correlazione tra i due fenomeni. Il che significa, bene ricordarlo, che non identificano un rapporto di causa effetto.

    Ma evitiamo di dire che questa correlazione può essere dovuta al fatto che chi parte da una famiglia a reddito alto può studiare di più di chi no.

  14. C’è pure da considerare che chi già viene da una famiglia economicamente “serena” mai dovrà porsi il problema di quanto ha intenzione di pesare sulle spalle dei genitori, deve solo chiedersi COSA gli va di studiare, non SE.

    A me non è mai mancato nulla ma viviamo in 5 in una casa popolare, con i fondi regionali e qualche lavoretto sono riuscita a fare l’uni praticamente gratis fino alla triennale, ma quando all’età dell’uni ci sono arrivate le mie sorelle non me la sono sentita di impegnare i miei altri 2 anni almeno(che è il motivo per cui non ci si iscrive alle lauree a ciclo unico).

    Anche se non ho mai fatto tirar fuori un centesimo per gli studi ho dovuto comunque pensarci due volte prima di farmi mantenere oltre. Per un po’ sono riuscita ad andar via di casa (e dall’Italia) ma la pandemia mi ha segato le gambe e ora nessuno mi da un lavoro per diplomati -perché non siamo neanche liberi di scegliere se ci va di “sacrificarci” pur di avere uno stipendio- ma non vogliono neanche darmene uno importante perché non ho una magistrale.

    Sto in questo limbo del cazzo e non riesco a uscirne, IL sud è completamente morto e probabilmente dovrò lasciare futuro marito e famiglia di nuovo pur di campare.
    Tutto sto papiro lo scrivo per i mitici che dicono che è colpa dei genitori incapaci o dei ragazzi pigri perché chiaramente non hanno idea di cosa dicono.

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