Dopo tre decenni in cui l’Italia ha perso pressoché più di ogni altro paese al mondo in termini di salari reali (-3% dal 1990) si va incontro ad una botta incredibile del 5%.
Io penso che semplicemente non sia accettabile, e che il tentativo di recuperare competitività schiacchiando gli stipendi sia stato evidentemente un cane che si morde la coda.
Se il sistema di concertazione sindacale non solo non è più in grado non di fare conquiste, ma nemmeno di limitare i danni, o rinasce il sindacato in nuove forme o vanno trovate nuove soluzioni, percorrendo anche le strade più radicali se necessario.
Che cosa vuol dire “5 punti di acquisto” concretamente ?
Solo bestemmie.
Nel frattempo la BCE ha affermato che con calma smetterá di essere compratore di ultima istanza dei titoli.
Una bomba sociale pronta ad esplodere. Sento già Salvini e Conte sbraitare che la BCE è cattiva perché non vuole farci fare debito e sarà un 2018 all over again, solo sotto steroidi e con la guerra alle porte.
Pretty nice
Wowowow raga stasera offro io i bicchieri d’acqua del rubinetto!
Ci sta l’inflazione al 10% tutto costa di più però i salari rimangono sempre gli stessi
La redditività degli investimenti in italia in più o meno tutti settori era già minima prima del covid. Ed è per questo che non ci investe nessuno. Non essendoci margini non c’è domanda di lavoro e di conseguenza per la legge della domanda e dell’offerta il “prezzo” deve scendere.
Chi pensa di far salire i salari con la contrattazione sindacale non ha capito nulla della situazione e di come funziona l’economia. Dar la colpa agli imprenditori è solo populismo; gli imprenditori italiani non sono né più buoni né più cattivi degli imprenditori americani, tedeschi, turchi o vietnamiti . La compressione salariale è il risultato di problemi sistemici che coinvolgono tutti gli aspetti dell’economia e della società.
È il sistema italia ad essere non competitivo da tutti i punti di vista e la situazione sarà ulteriormente aggravata da questa guerra.
Alcuni esempi (ma ve ne sono molti altri) :
-Un’azienda italiana paga l’energia un multiplo di quello che la paga un’azienda americana.
-Paga facilmente più del doppio delle tasse a parità di utile, e ne paga anche in caso di perdite.
-In Italia non vi è un mercato dei capitali funzionante
-la burocrazia è molto pesante e la regolamentazione è estrema e cervellotica, il tutto viene fatto rispettare con discrezionalità e a macchia di leopardo.
-le aziende italiane sono piccole e hanno un cash flow debole e quindi non possono investire e rinnovarsi, conseguentemente cercano solo di tirare a campare, delle volte anche trovandosi nicchie semiparassitarie. Col tempo questo le porta a scivolare sempre più in basso in termini di competitività.
-tutta la spesa e l’apparato pubblico italiani sono non solo enormi ma costruiti con l’unico scopo di comprare una base di consenso per i partiti e mantenere lo status quo.
L’unico modo che hanno le aziende italiane per stare in piedi è pagare poco i lavoratori e ormai non funziona neanche questo .
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Dopo tre decenni in cui l’Italia ha perso pressoché più di ogni altro paese al mondo in termini di salari reali (-3% dal 1990) si va incontro ad una botta incredibile del 5%.
Io penso che semplicemente non sia accettabile, e che il tentativo di recuperare competitività schiacchiando gli stipendi sia stato evidentemente un cane che si morde la coda.
Se il sistema di concertazione sindacale non solo non è più in grado non di fare conquiste, ma nemmeno di limitare i danni, o rinasce il sindacato in nuove forme o vanno trovate nuove soluzioni, percorrendo anche le strade più radicali se necessario.
Che cosa vuol dire “5 punti di acquisto” concretamente ?
Solo bestemmie.
Nel frattempo la BCE ha affermato che con calma smetterá di essere compratore di ultima istanza dei titoli.
Una bomba sociale pronta ad esplodere. Sento già Salvini e Conte sbraitare che la BCE è cattiva perché non vuole farci fare debito e sarà un 2018 all over again, solo sotto steroidi e con la guerra alle porte.
Pretty nice
Wowowow raga stasera offro io i bicchieri d’acqua del rubinetto!
Ci sta l’inflazione al 10% tutto costa di più però i salari rimangono sempre gli stessi
La redditività degli investimenti in italia in più o meno tutti settori era già minima prima del covid. Ed è per questo che non ci investe nessuno. Non essendoci margini non c’è domanda di lavoro e di conseguenza per la legge della domanda e dell’offerta il “prezzo” deve scendere.
Chi pensa di far salire i salari con la contrattazione sindacale non ha capito nulla della situazione e di come funziona l’economia. Dar la colpa agli imprenditori è solo populismo; gli imprenditori italiani non sono né più buoni né più cattivi degli imprenditori americani, tedeschi, turchi o vietnamiti . La compressione salariale è il risultato di problemi sistemici che coinvolgono tutti gli aspetti dell’economia e della società.
È il sistema italia ad essere non competitivo da tutti i punti di vista e la situazione sarà ulteriormente aggravata da questa guerra.
Alcuni esempi (ma ve ne sono molti altri) :
-Un’azienda italiana paga l’energia un multiplo di quello che la paga un’azienda americana.
-Paga facilmente più del doppio delle tasse a parità di utile, e ne paga anche in caso di perdite.
-In Italia non vi è un mercato dei capitali funzionante
-la burocrazia è molto pesante e la regolamentazione è estrema e cervellotica, il tutto viene fatto rispettare con discrezionalità e a macchia di leopardo.
-le aziende italiane sono piccole e hanno un cash flow debole e quindi non possono investire e rinnovarsi, conseguentemente cercano solo di tirare a campare, delle volte anche trovandosi nicchie semiparassitarie. Col tempo questo le porta a scivolare sempre più in basso in termini di competitività.
-tutta la spesa e l’apparato pubblico italiani sono non solo enormi ma costruiti con l’unico scopo di comprare una base di consenso per i partiti e mantenere lo status quo.
L’unico modo che hanno le aziende italiane per stare in piedi è pagare poco i lavoratori e ormai non funziona neanche questo .