Vi è arrivata la notizia della mobilitazione globale di scienziati che c’è stata a inizio aprile? Nei media italiani è stata molto trascurata. Cosa ne pensate? Vi fa preoccupare che degli scienziati rischino la propria carriera perché non c’è più tempo da perdere per affrontare la crisi climatica?
Prima c’era il COVID adesso abbiam PUTIN, forse a guerra finita potremmo ritornare a scornarci sul GLOBAL CIENG….
“l’idea che la crisi climatica possa risolversi con formule
magico-scientifiche, invece di un radicale cambiamento dello stile di
vita e delle società attuali”.
Bah. Già il tono dice molto. Secondo l’autore la via più semplice è riformare l’intera società globale (8 miliardi di persone, 195 paesi tutti sovrani, culture diversissime, disuguaglianze pazzesche, regimi di tutti i tipi, superpotenze, interessi geopolitici,…) con cosa? Altri accordi che saranno rispettati solo da UE e Giappone? Mi rendo conto della gravità della situazione, ma, a dirla tutta, mi sembra più semplice, allo stato attuale, geoingenerizzare il pianeta che trovare un accordo politico globale.
La cosa che mi fa un po’ innervosire (sì, sto guardando il messaggero e non il messaggio) è che ci sia questo appello all’autorità dello scienziato.
Mi innervosisce particolarmente quando lo scienziato è qualcuno che si occupa di psicologia sperimentale. Perchè dovrebbe avere uno standing maggiore di una persona con laurea scientifica/che ricopre un ruolo tecnico ma non è uno “scienziato”?
Abbiamo avuto due anni di appello alla competenza applicato anche a persone non particolarmente competenti o preparate, non ci sono bastati?
Ritornando sul messaggio invece che sul messaggero:
> We call on academics, scientists and the public to join us in civil disobedience to demand emergency decarbonisation and degrowth, *facilitated by wealth redistribution*
Strano che nel logo non abbiano una piccola falce e martello 😐
5 comments
Vi è arrivata la notizia della mobilitazione globale di scienziati che c’è stata a inizio aprile? Nei media italiani è stata molto trascurata. Cosa ne pensate? Vi fa preoccupare che degli scienziati rischino la propria carriera perché non c’è più tempo da perdere per affrontare la crisi climatica?
Prima c’era il COVID adesso abbiam PUTIN, forse a guerra finita potremmo ritornare a scornarci sul GLOBAL CIENG….
“l’idea che la crisi climatica possa risolversi con formule
magico-scientifiche, invece di un radicale cambiamento dello stile di
vita e delle società attuali”.
Bah. Già il tono dice molto. Secondo l’autore la via più semplice è riformare l’intera società globale (8 miliardi di persone, 195 paesi tutti sovrani, culture diversissime, disuguaglianze pazzesche, regimi di tutti i tipi, superpotenze, interessi geopolitici,…) con cosa? Altri accordi che saranno rispettati solo da UE e Giappone? Mi rendo conto della gravità della situazione, ma, a dirla tutta, mi sembra più semplice, allo stato attuale, geoingenerizzare il pianeta che trovare un accordo politico globale.
La cosa che mi fa un po’ innervosire (sì, sto guardando il messaggero e non il messaggio) è che ci sia questo appello all’autorità dello scienziato.
Mi innervosisce particolarmente quando lo scienziato è qualcuno che si occupa di psicologia sperimentale. Perchè dovrebbe avere uno standing maggiore di una persona con laurea scientifica/che ricopre un ruolo tecnico ma non è uno “scienziato”?
Abbiamo avuto due anni di appello alla competenza applicato anche a persone non particolarmente competenti o preparate, non ci sono bastati?
Ritornando sul messaggio invece che sul messaggero:
> We call on academics, scientists and the public to join us in civil disobedience to demand emergency decarbonisation and degrowth, *facilitated by wealth redistribution*
Strano che nel logo non abbiano una piccola falce e martello 😐
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