Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito ai reporter di Al Jazeera nella Striscia di Gaza che almeno 50 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dalle prime ore di questa mattina. Questo totale include almeno 19 persone colpite da colpi d’arma da fuoco mentre cercavano aiuti alimentari disperatamente necessari. \n\n

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presieduto una riunione alla Casa Bianca sulla guerra di Gaza, alla quale avrebbero partecipato anche l’ex primo ministro britannico, Tony Blair, e l’ex inviato di Trump per il Medio Oriente, Jared Kushner. Lo riferisce il sito israeliano The Times of Israel. Al centro della riunione l’intensificarsi delle consegne di aiuti alimentari, la crisi degli ostaggi, i piani postbellici. The Time of Israel sottolinea che un funzionario della Casa Bianca ha descritto la riunione come \”semplicemente un incontro politico\”. 

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Per l’Idf, “l’evacuazione è inevitabile\”. Il grido del Papa: “No all’esodo forzato”. La Cei: “Nessun futuro con la vendetta, stiamo con i patriarchi”.

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La storia dei territori palestinesi è antica, complessa e segnata  da conflitti. Partiamo dalla fine della Prima guerra mondiale, con il  collasso dell’Impero ottomano e il mandato britannico. Fino alla colonia  East1 approvata di recente dal governo israeliano

“,”postId”:”b0154f75-2e5e-4d29-b7aa-fd3b0054ee7c”,”postLink”:{“title”:”I territori palestinesi e Israele, la cronistoria fino alla colonia E1″,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2025/08/26/territori-palestinesi-israele-cronistoria”,”imageSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/f19fddafa66479048b1a0fef8a2dae0f5db4777f/skytg24/it/mondo/2025/08/26/territori-palestinesi-israele-cronistoria/territori-palestinesi-israele-sky-ansa.jpg?im=Resize,width=565″}},{“timestamp”:”2025-08-28T20:50:00.977Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T22:50:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cosa significa essere una donna incinta a Gaza”,”content”:”

Nella Striscia di Gaza, sotto le bombe, le donne continuano a  partorire in un contesto drammatico: i farmaci scarseggiano, le  ambulanze sono quasi inesistenti e l’assistenza dei neonati nel post  parto è impossibile da garantire. Il racconto di Eleonora Bruni,  responsabile delle attività ostetriche di Emergency dopo sei settimane  di attività nella clinica nell’area di alQarara, città a nord di Khan Yunis

“,”postId”:”91968798-80bb-4cd2-9156-c459d25c59e3″,”postLink”:{“title”:”Cosa significa essere una donna incinta a Gaza”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/05/gaza-donna-incinta-intervista-emergency”,”imageSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/e1f5495193e04385204b6e8faeb72125679c4504/skytg24/it/mondo/2025/05/05/gaza-donna-incinta-intervista-emergency/donna_incinta_gaza.jpg?im=Resize,width=565″}},{“timestamp”:”2025-08-28T20:25:00.844Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T22:25:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Global Sumus Flotilla, cos’è la flotta internazionale a sostegno della popolazione di Gaza”,”content”:”

L’iniziativa di solidarietà, supportata da migliaia di volontari,  mira a portare aiuti umanitari a Gaza, sfidando il blocco israeliano,  che ha già intercettato in acque internazionali numerose sue spedizioni a  Gaza. La partenza è prevista il 31 agosto dal porto di  Barcellona

“,”postId”:”d335e7e6-92a2-4835-ad4c-64d512b10c28″,”postLink”:{“title”:”Global Sumus Flotilla, cos’è la flotta internazionale per Gaza”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2025/08/28/global-sumus-flotilla-cosa-e”,”imageSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/1821c0fc8f0d91469eb503b063f842015ef88f77/skytg24/it/mondo/2025/08/28/global-sumus-flotilla-cosa-e/Sumud_Flotilla.jpg?im=Resize,width=565″}},{“timestamp”:”2025-08-28T20:10:00.933Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T22:10:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il destino di Gaza si decide a Washington”,”content”:”

L’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump, Steve Witkoff,  Jared Kushner e Tony Blair apre diversi interrogativi su cosa sarà della  Striscia. Ma mentre si allontana sempre di più l’ipotesi di uno Stato  di Palestina, ciò che pare ormai ovvio è che i gazawi sono esclusi da  qualsiasi discussione sul loro destino

“,”postId”:”77d82ff0-f81c-4ffd-bf40-f8650b8609c2″,”postLink”:{“title”:”Il destino di Gaza si decide a Washington”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2025/08/28/futuro-gaza-vertice-casa-bianca”,”imageSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/cd5f615e9c9b154a7870211e9088e3841f867362/skytg24/it/mondo/2025/08/28/il-destino-di-gaza-si-decide-a-washington/gaza-GettyImages-2231633562.jpg?im=Resize,width=565″}},{“timestamp”:”2025-08-28T18:01:35.743Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T20:01:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Incontro ‘costruttivo’ Netanyahu-capo Wfp, ‘raddoppieremo sforzi'”,”content”:”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Cindy McCain, direttrice esecutiva del World Food Program, \”hanno avuto un incontro costruttivo riguardo alla fornitura continua e costante di aiuti umanitari ai civili di Gaza\”. Lo si apprende da un comunicato congiunto. I due \”hanno discusso dell’importanza di proteggere i civili dalla fame e dalla malnutrizione e di garantire che i loro bisogni primari essenziali siano soddisfatti\”, prendendo atto \”dell’aumento degli aiuti umanitari a Gaza nell’ultimo mese\” e concordando \”di raddoppiare gli sforzi per accelerare e sostenere l’ingresso di beni umanitari a Gaza, date le terribili necessità sul campo\”. \”È stato concordato che deve essere fatto ogni sforzo per garantire che gli aiuti umanitari raggiungano le persone più vulnerabili, ovunque si trovino, e che gli aiuti umanitari siano forniti esclusivamente ai civili\”, recita il testo.

“,”postId”:”6af3e9f2-31e9-4241-b53f-8c9b99623324″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T17:03:18.952Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T19:03:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Parroco Gaza, ‘spari a 700 metri dalla parrocchia'”,”content”:”

Spari a settecento metri dalla parrocchia di Gaza. Lo fa sapere il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli, postando sui suoi social alcune immagini -denuncia: “Oggi. Circa 700 metri a sud della parrocchia di Gaza\”.

“,”postId”:”5652cc66-e452-4ebf-aeed-ff093e78a833″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T16:56:56.547Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T18:56:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Herzog, ‘l’Occidente ha perso così tante occasioni'”,”content”:”

\”Questo non è un film sulla natura selvaggia ma su una ricerca, il sogno e lo spirito degli elefanti… viene da pensare alla caccia alla balena bianca di Moby Dick, che anche nel romanzo viene trovata solo verso la fine\”. Così Werner Herzog, Leone d’Oro alla carriera 2025, racconta il suo documentario Ghost elephants, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia fuori concorso. Il film non fiction si concentra sul dottor Steve Boyes che va alla ricerca di un misterioso e sfuggente branco di elefanti fantasma sulle montagne dell’Angola, un altopiano boscoso praticamente disabitato, ma grande quanto l’Inghilterra. Per trovarli, parte insieme a degli esperti nel seguire le tracce originari della Namibia, i migliori rimasti al mondo. \”Nella mia carriera ho fatto circa 70-80 film, che sembrano  molto diversi tra loro ma non lo sono – spiega il cineasta rispondendo ai giornalisti -. Quello che capisco è che tutti i miei film hanno alla base la stessa visione del mondo, ed è il motivo per cui non posso essere imitato facilmente. Un po’ come Buster Keaton con il suo universo di solitudine. Io cerco allo stesso modo di non toccare il cinema degli altri\”. Ora \”ho pronti altri due film, uno interpretato dalle sorelle Kate e Rooney Mara e l’altro da Orlando Bloom, poi ci sono altri due miei libri in uscita\”, aggiunge il regista. Herzog spiega di avere sempre \”troppi progetti tutti insieme. Mi spinge sempre la storia che sento più urgente… cerco comunque di essere un buon soldato del cinema e di fare il mio lavoro\”. Ricordando poi il suo documentario su Gorbaciov (Herzog incontra Gorbaciov) e guardando alla situazione politica attuale, il regista sottolinea che \”l’Occidente ha perso così tante occasioni\” per avere un mondo diverso. 

“,”postId”:”10b09a70-90d1-4458-a860-9f555f0a21bd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T16:52:47.684Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T18:52:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Inviato Israele all’Onu, ‘buona notizia fine missione Unifil nel 2027′”,”content”:”

L’ambasciatore  israeliano all’Onu Danny Danon ha accolto con favore la decisione del  Consiglio di Sicurezza di porre fine, nel 2027, alla missione di  mantenimento della pace delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil).  \”Per una volta, abbiamo una buona notizia dall’Onu\”, ha dichiarato  Danon in un messaggio video. Il diplomatico ha inoltre accusato la  missione Onu di aver fallito nel prevenire l’avanzata di Hezbollah nella  regione: \”L’Unifil non è riuscita a impedire al gruppo di prendere il  controllo dell’area\”.

“,”postId”:”1a7dd396-bb80-4603-b3c6-1551044ac0da”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T16:43:35.316Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T18:43:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fonti mediche, a Gaza 50 morti dall’alba di oggi”,”content”:”

Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito ai reporter di Al Jazeera nella Striscia di Gaza che almeno 50 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dalle prime ore di questa mattina. Questo totale include almeno 19 persone colpite da colpi d’arma da fuoco mentre cercavano aiuti alimentari disperatamente necessari. 

“,”postId”:”d53cda4c-5f5c-49cd-a55c-bec16013d6bc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T16:14:20.690Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T18:14:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Navi civili per entrare a Gaza, con cibo e occhi per testimoniare”,”content”:”

L’obiettivo è trasportare cibo e medicinali alla popolazione  palestinese e raggiungere le coste di Gaza per poter testimoniare la  crisi umanitaria. La Global Sumud Flotilla, il coordinamento  internazionale di associazioni, volontari e persone comuni, proverà a  rompere il blocco navale imposto da Israele: \”Navigheremo in acque  internazionali, bloccarci sarebbe un atto di pirateria\”, spiegano

“,”postId”:”e0f14c88-f535-47f4-b90f-a36f79df941c”,”postLink”:{“title”:”Navi civili per entrare a Gaza, con cibo e occhi per testimoniare”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2025/08/28/global-sumud-flotilla-aiuti-gaza”,”imageSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/e98479414e61cd072ccb275758df0446c90b9160/skytg24/it/mondo/2025/08/28/global-sumud-flotilla-aiuti-gaza/GettyImages-2230143970.jpg?im=Resize,width=565″}},{“timestamp”:”2025-08-28T15:20:00.641Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T17:20:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Digiuno sanitari per Gaza, staffetta iniziata a luglio”,”content”:”

\”Non possiamo voltare le spalle a ciò che sta succedendo: tanto più per noi sanitari che per dovere deontologico dobbiamo rispettare la dignità umana, questo è inammissibile\”. Così Ernesta Audisio, uno dei medici medici della Città della Salute di Torino in digiuno, oggi in presidio contro il genocidio a Gaza davanti all’ospedale Molinette. \”Siamo qui da metà luglio – spiega Audisio – abbiamo iniziato una staffetta con tutti i sanitari del Piemonte e della Valle d’Aosta per digiunare contro il genocidio che sta accadendo in terra di Gaza. Siamo solidali con i colleghi gazawi che stanno operando in una situazione di estrema difficoltà. Siamo contro le bombe indiscriminate, contro la carestia, e contro la voluta malnutrizione della popolazione\”. \”Diciamo – aggiunge Stefano D’Ardia, altro medico presente al presidio – che siamo anche un po’ contro quasi tutti i governi di questo pianeta, che non hanno mosso un dito in modo concreto rispetto a quello che sta succedendo. E’ un moto che viene dal basso, noi medici in primo luogo, e tutti quelli che ormai si stanno veramente mettendo in gioco\”.

“,”postId”:”73fe785c-fb32-4a2a-bcbe-9a8d7d3ef747″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T15:00:00.440Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T17:00:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Israele ‘arma’ propaganda: \”A Gaza è pieno di cibo\””,”content”:”

Una raffica di spot che mostrano quantità di cibo sostenendo che la fame a Gaza sia \”solo una bugia\” è stata diffusa dal governo israeliano, mentre si intensificano, insieme agli attacchi militari sulla Striscia, gli appelli internazionali a fermare la carestia, dichiarata ufficialmente giorni fa  dell’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), il sistema globale di monitoraggio della fame delle Nazioni Unite. Il ministero degli Esteri israeliano ha chiesto in una nota ufficiale rivolta all’Onu il ritiro del rapporto, contestando che sia stato elaborato in contrasto con i suoi stessi parametri. A sostenere la sua posizione, alcuni influencer con milioni di visualizzazioni portati a Gaza per ‘documentare’ la presenza di cibo, insieme a numerosi spot a pagamento, in circolazione sui social almeno dallo scorso giugno, diffusi su Youtube in diverse lingue. 

“,”postId”:”5d1dc5ba-9a5b-4de3-9dcc-ec010a6e0639″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T14:30:00.095Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T16:30:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guterres, a Gaza ‘infinito catalogo di orrori e gravi violazioni internazionali'”,”content”:”

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato \”l’infinito catalogo di orrori\” a Gaza, chiedendo che vengano accertate le responsabilità e mettendo in guardia contro potenziali crimini di guerra. \”Gaza è piena di macerie, piena di cadaveri e piena di esempi di quelle che potrebbero essere gravi violazioni del diritto internazionale\”, ha detto Guterres ai giornalisti.

“,”postId”:”e8f692d3-2218-442e-845a-2afedfe76922″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T14:21:59.840Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T16:21:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mo: Houthi denunciano attacco israeliano su Sana’a”,”content”:”

La capitale dello Yemen, Sana’a, è stata colpita da un attacco israeliano per la seconda volta nell’ultima settimana. Lo sostiene Al Masirah, emittente vicina ai ribelli Houthi che controllano la città. –

“,”postId”:”36793266-ea39-4ed1-8489-5b547b61daf8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T14:04:34.655Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T16:04:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guterres, Israele cessi costruzione insediamenti in Cisgiordania”,”content”:”

\”In Cisgiordania la situazione è profondamente allarmante. Operazioni militari, violenza dei coloni, demolizioni e politiche discriminatorie stanno causando sfollamenti e aggravando la vulnerabilità. L’incessante espansione degli insediamenti sta frammentando le comunità e impedendo l’accesso a risorse vitali\”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Avvertendo che \”la recente approvazione di un piano per la costruzione di migliaia di insediamenti nell’area E1 separerebbe di fatto la Cisgiordania settentrionale da quella meridionale, una minaccia esistenziale alla soluzione dei due stati\”. \”Gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est sono stati creati – e vengono mantenuti – in violazione del diritto internazionale. Israele deve cessare tali azioni e rispettare i propri obblighi\”, ha concluso. 

“,”postId”:”63195514-af9a-4bb6-97a4-710af4e6b2fa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T13:58:19.129Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T15:58:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guterres, operazione di Israele a Gaza ha conseguenze devastanti”,”content”:”

The Boots Group, la multinazionale attiva nel retail farmaceutico, nella salute e nella bellezza, riparte come gruppo privato indipendente dopo il closing dell’acquisizione da parte del gruppo di private equity statunitense Sycamore, affiancato da Stefano Pessina e dalla sua famiglia, che hanno reinvestito il 100% delle loro partecipazioni. Ornella Barra, moglie di Pessina, continuerà a guidare in qualità di ceo il gruppo, che sarà registrato e avrà sede nel Regno Unito, così come resterà in sella l’attuale management. The Boots Group includerà le ex attività internazionali di Walgreens Boots Alliance, tra cui Boots UK&I, Boots Opticians, No7 Beauty Company, le farmacie Boots in Thailandia e le attività retail in franchising a livello internazionale, insieme a Farmacias Benavides in Messico, Alliance Healthcare Germany e gli attuali investimenti retail in Cina. \”Sono orgogliosa dell’azienda che abbiamo creato ed entusiasta di questa nuova operazione\”, ha detto Barra. \”L’esperienza di Sycamore nel settore retail e le solide fondamenta del gruppo consentiranno di realizzare la nostra strategia di leadership nei mercati e nelle comunità che serviamo\”. \”La nostra famiglia ha sostenuto la società per molti anni e siamo orgogliosi di continuare a farlo in partnership con Sycamore. Come gruppo di investitori, ci impegneremo a investire in The Boots Group per accelerare il suo già straordinario percorso di crescita\”, ha dichiarato Pessina. \”Siamo entusiasti che, come azienda indipendente, sana e di successo, con 17 trimestri consecutivi di crescita, The Boots Group sarà ora libero di investire e crescere ancora in futuro\”, ha aggiunto mentre Stefan Kaluzny, managing director di Sycamore. L’annuncio coincide con l’acquisizione da parte di Sycamore di Walgreens Boots Alliance, precedente proprietario di The Boots Group. 

“,”postId”:”2bd38bd4-5844-48be-9979-368b9c35b48e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T13:52:39.139Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T15:52:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ghf contesta esperti Onu, ‘nessuna prova sparizioni forzate in centri aiuti'”,”content”:”

La Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), ente dedito alla distribuzione degli aiuti nella Striscia sostenuta da Stati Uniti e Israele, ha affermato di non aver trovato alcuna prova di \”sparizioni forzate\” nei propri centri di distribuzione degli aiuti, smentendo l’allarme lanciato da sette esperti nominati dall’Onu. \”Operiamo in una zona di guerra dove esistono gravi accuse contro tutte le parti attive al di fuori dei nostri siti. Ma all’interno delle strutture della Ghf non vi è alcuna prova di sparizioni forzate\”, ha dichiarato la Ghf. 

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Oggi, in una dichiarazione congiunta, sette esperti indipendenti dell’Onu hanno riferito di aver ricevuto informazioni secondo cui diverse persone, tra cui un bambino, sarebbero state fatte scomparire con la forza dopo essersi recate nei siti di distribuzione a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, esprimendo forte preoccupazione per i presunti casi di \”sparizioni forzate\” di palestinesi affamati nei siti gestiti dalla Ghf e sollecitando Israele a porre fine a quello che hanno definito \”un crimine atroce\”. 

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\”Le segnalazioni di sparizioni forzate contro civili affamati in cerca del loro diritto fondamentale al cibo non sono solo scioccanti, ma equivalgono anche a tortura\”, hanno affermato gli esperti, nominati dal Consiglio Onu per i diritti umani, ma che non parlano a nome ufficiale delle Nazioni Unite. \”L’uso del cibo come strumento per operare sparizioni mirate e di massa deve cessare immediatamente\”, hanno aggiunto, accusando l’esercito israeliano di essere \”direttamente coinvolto nelle sparizioni forzate di persone in cerca di aiuti\”.

“,”postId”:”96198ebe-556f-42df-a88e-95fad62ecb23″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T13:27:00.842Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T15:27:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Siria: fonte Israele, smantellate strutture spionaggio turche”,”content”:”

L’operazione di terra delle forze armate israeliane in un sito vicino a Damasco \”era assolutamente necessaria per la sicurezza\” dello Stato ebraico. Lo ha affermato un alto funzionario della sicurezza israeliana all’emittente televisiva saudita Al-Hadath. \”Abbiamo smantellato le strutture turche installate nelle zone rurali di Damasco per spiarci\”, ha spiegato la fonte. \”Abbiamo avvertito il regime di al-Sharaa di non giocare col fuoco e di non ascoltare le direttive della Turchia. I dispositivi che abbiamo localizzato si trovano in siti siriani da oltre 10 anni\”, ha proseguito, sottolineando che Ankara \”sta cercando di avvicinarsi a noi più di quanto dovrebbe\”. \”Abbiamo detto al regime siriano di non mettere alla prova la nostra pazienza o i limiti delle nostre azioni\”, ha concluso. 

“,”postId”:”349f0c39-5e90-4264-a047-f0a26d1c5d69″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T13:20:21.150Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T15:20:21+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Haaretz, Idf ordina di spostarsi da Gaza City in zone pericolose”,”content”:”

L’Idf ha diffuso ieri un avvertimento ai residenti di Gaza City in vista dell’operazione pianificata da Israele per prendere il controllo della città, esortando la popolazione ad abbandonare la città prima dell’operazione militare. \”Contrariamente alle false voci\”, ha affermato, c’è abbastanza spazio più a sud per accoglierli. E ha pubblicato una mappa che mostra 19 zone delineate in blu in cui la popolazione di Gaza City dovrà recarsi, nelle vicinanze dei campi profughi nella Striscia centrale e nell’area dunale di Muwasi a sud. Tuttavia, scrive Haaretz, un’analisi più attenta della mappa, con l’aiuto di due specialisti in cartografia, Adi Ben-Nun dell’Università Ebraica di Gerusalemme e il Prof. Yaakov Garb dell’Università Ben-Gurion del Negev, mostra che molte di queste aree sono state designate dalle Idf come luoghi in cui i civili sarebbero in pericolo. 

“,”postId”:”b33804c9-a989-4b14-bb60-5080eecda36a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-08-28T12:44:28.463Z”,”timestampUtcIt”:”2025-08-28T14:44:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Axios: oggi Paesi E3 ripristinano sanzioni Onu all’Iran”,”content”:”

I ministri degli esteri di Francia, Germania, Regno Unito e l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue hanno comunicato al segretario di Stato Marco Rubio che giovedì attiveranno il meccanismo sanzionatorio \”snapback\” contro l’Iran per il programma nucleare: lo riporta Axios, citando secondo tre fonti a conoscenza diretta del dossier. Il meccanismo \”snapback\” ripristina automaticamente tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu revocate in base all’accordo sul nucleare iraniano del 2015. Si prevede che la mossa aumenterà la pressione economica sull’Iran e probabilmente porterà a una rappresaglia iraniana.

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Esperti di diritti umani incaricati dalle Nazioni Unite hanno espresso allarme per segnalazioni di \”sparizioni forzate\” di palestinesi affamati in cerca di cibo presso i centri di distribuzione gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) e hanno esortato Israele a porre fine a questo \”crimine atroce\”. In una dichiarazione congiunta, i sette esperti indipendenti – che sono incaricati dal Consiglio per i diritti umani ma non parlano per l’Onu – hanno riferito di aver ricevuto segnalazioni secondo cui diverse persone, tra cui un bambino, sono state \”sottoposte a sparizione forzata\” dopo essersi recate presso i centri di distribuzione di aiuti a Rafah, nel sud della Striscia.

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Secondo il Ministero della Salute di Gaza, almeno 71 palestinesi, tra cui 22 richiedenti aiuti, sono stati uccisi e 339 feriti negli attacchi israeliani  nelle ultime 24 ore. Lo riporta Al Jazeera comunicando il nuovo bilancio delle vittime della guerra di Israele nella Striscia di Gaza diramato dal ministero che conta 62.966 palestinesi morti e 159.266 feriti, dal 7 ottobre 2023. Il numero totale di richiedenti aiuti uccisi dal 27 maggio scorso, da quando Israele ha introdotto il nuovo meccanismo di distribuzione degli aiuti attraverso il Ghf, è salito raggiungendo la quota di 2.180 morti, con oltre 16.046 feriti, si legge nella dichiarazione.

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“Nel momento il nostro impegno principale, la nostra azione è tutta rivolta a Gaza: vogliamo che finisca la guerra, che si arrivi quanto prima a un cessate il fuoco, non vogliamo più morti civili e vogliamo la liberazione di tutti gli ostaggi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle dichiarazioni congiunte con l’omologo saudita Faisal bin Farhan Al Saud a Villa Madama.

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“Lavoriamo insieme per la soluzione dei due Stati. Abbiamo partecipato alla conferenza di New York promossa dall’Arabia Saudita e dalla Francia e siamo pronti a collaborare con Riad per la costruzione dello Stato di Palestina. Siamo disponibili a partecipare a una missione militare delle Nazioni Unite sul modello Unifil, per ricostruire l’unità dello Stato palestinese, e saremmo naturalmente molto favorevoli a una guida araba, anche saudita”, ha sottolineato Tajani. Il ministro ha ribadito la priorità italiana: “L’obiettivo è quello di lavorare insieme e siamo pronti a fare tutto ciò che è possibile per regalare la pace al popolo palestinese e al popolo israeliano”.

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Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir sta cercando il via libera del procuratore generale Gali Baharav-Miara per un documento programmatico che metterebbe al bando le proteste che bloccano le strade principali. Il divieto, scrivono i media israeliani, proibirebbe le proteste quasi quotidiane a favore della liberazione degli ostaggi che bloccano da mesi autostrade e strade principali, nonché quelle che conducono a ospedali, città isolate, vie di emergenza e all’aeroporto Ben-Gurion. La proposta richiederebbe  ai manifestanti di ottenere l’autorizzazione della polizia per manifestare dentro le città. 

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Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ha avvertito giovedì che Gaza è \”al punto di rottura\” e ha lanciato un appello per riattivare urgentemente la sua rete di 200 punti di distribuzione alimentare per prevenire la diffusione di sacche di carestia. \”Gaza è al punto di rottura. La disperazione sta aumentando vertiginosamente, e l’ho visto in prima persona\”, ha dichiarato la direttrice esecutiva del Pam, Cindy McCain, dopo aver incontrato bambini palestinesi affamati, che ha definito \”irriconoscibili\” rispetto alle fotografie scattate quando erano sani. 

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Le forze armate israeliane hanno riferito di aver intercettato un drone lanciato dallo Yemen, dopo che sono risuonate le sirene di allarme nelle cittadine vicine alla Striscia di Gaza. 

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L’Egitto sta addestrando centinaia di palestinesi per far parte di una forza che garantisca la sicurezza della Striscia di Gaza nel dopoguerra. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, citando funzionari arabi secondo i quali i potenziali membri della forza hanno già iniziato l’addestramento presso accademie militari egiziane. La maggior parte dei palestinesi proverrà dai servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania. 

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Il parroco di Gaza sui canali social ha postato le immagini dei bambini che vengono assistiti da lui e dalle religiose nella parrocchia della Sacra Famiglia. A corredo, padre Gabriel Romanelli ha scritto una citazione di madre Teresa di Calcutta: “I bambini sono come le stelle, non ce ne sono mai troppi”.

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Per la prima volta dalla dissoluzione del regime siriano di Bashar al Assad a dicembre scorso, soldati aviotrasportati israeliani sono penetrati alla periferia di Damasco in una base militare alla ricerca di armi in precedenza usate dagli Hezbollah libanesi. Lo riferiscono media siriani, secondo cui un gruppo di militari israeliani si sono calati a terra da elicotteri nel distretto di Kiswa, pochi chilometri a sud-ovest dal centro di Damasco. L’area era stata già bombardata due giorni fa dall’aviazione israeliana e otto militari governativi siriani erano stati uccisi secondo la tv di Stato siriana. 

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Almeno otto persone sono state uccise negli attacchi israeliani a Gaza questa mattina e durante la notte. Lo hanno riferito fonti mediche ad al Jazeera. Diverse persone sono rimaste ferite mentre erano in attesa di aiuti vicino a Rafah, nel sud della Striscia. 

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È rimasta meno di 24 ore agli Spedali Civili di Brescia la bambina palestinese di sette anni arrivata due settimane fa dalla Striscia di Gaza con un volo umanitario dell’Aeronautica militare. La piccola, affetta da una malformazione ossea, era stata ricoverata in pediatria ma la madre, il mattino successivo, l’ha portata via dall’ospedale senza avvisare medici e infermieri. A ricostruire l’accaduto sono state le telecamere interne del Civile. La notizia è stata riportata oggi dal Giornale di Brescia. La direzione dell’ospedale ha segnalato la vicenda a Prefettura e Questura, ma la donna non avrebbe commesso alcun reato: i palestinesi giunti in Italia godono di protezione internazionale e possono circolare liberamente. Secondo le prime indagini, madre e figlia potrebbero essersi dirette nel Nord Europa. 

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Un nuovo filmato ottenuto dalla Cnn dimostra che gli attacchi delle forze israeliane (Idf) sull’ospedale Nasser di Khan Yunis a Gaza, in cui sono morte 22 persone tra cui giornalisti e soccorritori, sono stati tre e non due. Finora per il raid sul Nasser, che ha attirato su Israele la condanna della comunità internazionale, si è parlato di \”double tap\”, un doppio attacco in cui il secondo, effettuato a distanza ravvicinata, mira a massimizzare il numero delle vittime. Il video della Cnn rivela che proprio il secondo \”colpo\” consisteva in realtà in un due attacchi quasi simultanei che avrebbero causato il maggior numero di morti. Attaccare intenzionalmente soccorritori, giornalisti e altri civili costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario e un crimine di guerra. Lunedì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato di un \”tragico incidente\”. Martedì, però, le Idf hanno difeso l’attacco all’ospedale, sostenendo che era diretto contro \”una telecamera posizionata da Hamas\” e che \”sei terroristi\” sono stati uccisi. Israele non ha portato prove a riguardo. L’esercito ha affermato che continua a indagare su \”alcune lacune\” nella comprensione di quanto accaduto e ha insisto sul fatto che le Idf \”non prendono di mira intenzionalmente i civili\”. 

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La Svezia e l’Olanda, alla vigilia del consiglio informale di Copenaghen, inviano una lettera all’alto rappresentante Ue Kaja Kallas in cui chiedono misure contro Israele (e contestualmente sanzioni ai vertici politici di Hamas) alla luce delle violazioni ai diritti umani in violazione dell’articolo 2 dell’accordo di associazione con l’Ue. In particolare, nella missiva (vista dall’ANSA), si chiede la sospensione parziale della partecipazione di Israele al programma Horizon, come proposto dalla Commissione, e anche la sospensione del capitolo sul commercio dell’accordo stesso, chiedendo all’esecutivo Ue di avanzare \”una proposta\”. 

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\”Piu’ centri di distribuzione degli aiuti ci sono, meglio e’\”. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, commentando l’annuncio di Israele di aver aggiunto altri due centri di distribuzione di aiuti alimentari per i palestinesi a sud di Gaza. \”L’Onu – ha ricordato Dujarric – operava a un certo punto, insieme ai nostri partner, circa 400 centri. Quindi, ripeto, accogliamo con favore qualsiasi punto di distribuzione umanitaria aggiuntivo. Cio’ che vorremmo vedere e’ un aumento della nostra capacita’ di svolgere il nostro lavoro insieme ai nostri partner\”. 

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presieduto una riunione alla Casa Bianca sulla guerra di Gaza, alla quale avrebbero partecipato anche l’ex primo ministro britannico, Tony Blair, e l’ex inviato di Trump per il Medio Oriente, Jared Kushner. Lo riferisce il sito israeliano The Times of Israel. Al centro della riunione l’intensificarsi delle consegne di aiuti alimentari, la crisi degli ostaggi, i piani postbellici. The Time of Israel sottolinea che un funzionario della Casa Bianca ha descritto la riunione come \”semplicemente un incontro politico\”.

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Le forze armate israeliane hanno ucciso ieri sera quattro palestinesi in cerca di aiuti nella Striscia di Gaza settentrionale, e ne hanno feriti altri. Un quinto palestinese che cercava aiuti era stato ucciso oggi nella Striscia centrale, a Salah al-Din Road. Lo scrive sul suo sito l’agenzia palestinese Wafa. Nelle ultime 24 ore, i corpi di 76 palestinesi uccisi, tra cui uno recuperato dalle macerie, e 298 feriti sono stati portati negli ospedali di Gaza.

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Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito ai reporter di Al Jazeera nella Striscia di Gaza che almeno 50 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dalle prime ore di questa mattina. Questo totale include almeno 19 persone colpite da colpi d’arma da fuoco mentre cercavano aiuti alimentari disperatamente necessari. 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presieduto una riunione alla Casa Bianca sulla guerra di Gaza, alla quale avrebbero partecipato anche l’ex primo ministro britannico, Tony Blair, e l’ex inviato di Trump per il Medio Oriente, Jared Kushner. Lo riferisce il sito israeliano The Times of Israel. Al centro della riunione l’intensificarsi delle consegne di aiuti alimentari, la crisi degli ostaggi, i piani postbellici. The Time of Israel sottolinea che un funzionario della Casa Bianca ha descritto la riunione come “semplicemente un incontro politico”. 

Per l’Idf, “l’evacuazione è inevitabile”. Il grido del Papa: “No all’esodo forzato”. La Cei: “Nessun futuro con la vendetta, stiamo con i patriarchi”.

Gli approfondimenti:

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23:15

I territori palestinesi e Israele, la cronistoria fino alla colonia E1. Le mappe

La storia dei territori palestinesi è antica, complessa e segnata  da conflitti. Partiamo dalla fine della Prima guerra mondiale, con il  collasso dell’Impero ottomano e il mandato britannico. Fino alla colonia  East1 approvata di recente dal governo israeliano

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22:50

Cosa significa essere una donna incinta a Gaza

Nella Striscia di Gaza, sotto le bombe, le donne continuano a  partorire in un contesto drammatico: i farmaci scarseggiano, le  ambulanze sono quasi inesistenti e l’assistenza dei neonati nel post  parto è impossibile da garantire. Il racconto di Eleonora Bruni,  responsabile delle attività ostetriche di Emergency dopo sei settimane  di attività nella clinica nell’area di alQarara, città a nord di Khan Yunis

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22:25

Global Sumus Flotilla, cos’è la flotta internazionale a sostegno della popolazione di Gaza

L’iniziativa di solidarietà, supportata da migliaia di volontari,  mira a portare aiuti umanitari a Gaza, sfidando il blocco israeliano,  che ha già intercettato in acque internazionali numerose sue spedizioni a  Gaza. La partenza è prevista il 31 agosto dal porto di  Barcellona

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22:10

Il destino di Gaza si decide a Washington

L’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump, Steve Witkoff,  Jared Kushner e Tony Blair apre diversi interrogativi su cosa sarà della  Striscia. Ma mentre si allontana sempre di più l’ipotesi di uno Stato  di Palestina, ciò che pare ormai ovvio è che i gazawi sono esclusi da  qualsiasi discussione sul loro destino

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20:01

Incontro ‘costruttivo’ Netanyahu-capo Wfp, ‘raddoppieremo sforzi’

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Cindy McCain, direttrice esecutiva del World Food Program, “hanno avuto un incontro costruttivo riguardo alla fornitura continua e costante di aiuti umanitari ai civili di Gaza”. Lo si apprende da un comunicato congiunto. I due “hanno discusso dell’importanza di proteggere i civili dalla fame e dalla malnutrizione e di garantire che i loro bisogni primari essenziali siano soddisfatti”, prendendo atto “dell’aumento degli aiuti umanitari a Gaza nell’ultimo mese” e concordando “di raddoppiare gli sforzi per accelerare e sostenere l’ingresso di beni umanitari a Gaza, date le terribili necessità sul campo”. “È stato concordato che deve essere fatto ogni sforzo per garantire che gli aiuti umanitari raggiungano le persone più vulnerabili, ovunque si trovino, e che gli aiuti umanitari siano forniti esclusivamente ai civili”, recita il testo.

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19:03

Parroco Gaza, ‘spari a 700 metri dalla parrocchia’

Spari a settecento metri dalla parrocchia di Gaza. Lo fa sapere il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli, postando sui suoi social alcune immagini -denuncia: “Oggi. Circa 700 metri a sud della parrocchia di Gaza”.

18:56

Herzog, ‘l’Occidente ha perso così tante occasioni’

“Questo non è un film sulla natura selvaggia ma su una ricerca, il sogno e lo spirito degli elefanti… viene da pensare alla caccia alla balena bianca di Moby Dick, che anche nel romanzo viene trovata solo verso la fine”. Così Werner Herzog, Leone d’Oro alla carriera 2025, racconta il suo documentario Ghost elephants, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia fuori concorso. Il film non fiction si concentra sul dottor Steve Boyes che va alla ricerca di un misterioso e sfuggente branco di elefanti fantasma sulle montagne dell’Angola, un altopiano boscoso praticamente disabitato, ma grande quanto l’Inghilterra. Per trovarli, parte insieme a degli esperti nel seguire le tracce originari della Namibia, i migliori rimasti al mondo. “Nella mia carriera ho fatto circa 70-80 film, che sembrano  molto diversi tra loro ma non lo sono – spiega il cineasta rispondendo ai giornalisti -. Quello che capisco è che tutti i miei film hanno alla base la stessa visione del mondo, ed è il motivo per cui non posso essere imitato facilmente. Un po’ come Buster Keaton con il suo universo di solitudine. Io cerco allo stesso modo di non toccare il cinema degli altri”. Ora “ho pronti altri due film, uno interpretato dalle sorelle Kate e Rooney Mara e l’altro da Orlando Bloom, poi ci sono altri due miei libri in uscita”, aggiunge il regista. Herzog spiega di avere sempre “troppi progetti tutti insieme. Mi spinge sempre la storia che sento più urgente… cerco comunque di essere un buon soldato del cinema e di fare il mio lavoro”. Ricordando poi il suo documentario su Gorbaciov (Herzog incontra Gorbaciov) e guardando alla situazione politica attuale, il regista sottolinea che “l’Occidente ha perso così tante occasioni” per avere un mondo diverso. 

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18:52

Inviato Israele all’Onu, ‘buona notizia fine missione Unifil nel 2027’

L’ambasciatore  israeliano all’Onu Danny Danon ha accolto con favore la decisione del  Consiglio di Sicurezza di porre fine, nel 2027, alla missione di  mantenimento della pace delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil).  “Per una volta, abbiamo una buona notizia dall’Onu”, ha dichiarato  Danon in un messaggio video. Il diplomatico ha inoltre accusato la  missione Onu di aver fallito nel prevenire l’avanzata di Hezbollah nella  regione: “L’Unifil non è riuscita a impedire al gruppo di prendere il  controllo dell’area”.

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18:43

Fonti mediche, a Gaza 50 morti dall’alba di oggi

Fonti negli ospedali di Gaza hanno riferito ai reporter di Al Jazeera nella Striscia di Gaza che almeno 50 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dalle prime ore di questa mattina. Questo totale include almeno 19 persone colpite da colpi d’arma da fuoco mentre cercavano aiuti alimentari disperatamente necessari. 

18:14

Navi civili per entrare a Gaza, con cibo e occhi per testimoniare

L’obiettivo è trasportare cibo e medicinali alla popolazione  palestinese e raggiungere le coste di Gaza per poter testimoniare la  crisi umanitaria. La Global Sumud Flotilla, il coordinamento  internazionale di associazioni, volontari e persone comuni, proverà a  rompere il blocco navale imposto da Israele: “Navigheremo in acque  internazionali, bloccarci sarebbe un atto di pirateria”, spiegano

Navi civili per entrare a Gaza, con cibo e occhi per testimoniare

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17:20

Digiuno sanitari per Gaza, staffetta iniziata a luglio

“Non possiamo voltare le spalle a ciò che sta succedendo: tanto più per noi sanitari che per dovere deontologico dobbiamo rispettare la dignità umana, questo è inammissibile”. Così Ernesta Audisio, uno dei medici medici della Città della Salute di Torino in digiuno, oggi in presidio contro il genocidio a Gaza davanti all’ospedale Molinette. “Siamo qui da metà luglio – spiega Audisio – abbiamo iniziato una staffetta con tutti i sanitari del Piemonte e della Valle d’Aosta per digiunare contro il genocidio che sta accadendo in terra di Gaza. Siamo solidali con i colleghi gazawi che stanno operando in una situazione di estrema difficoltà. Siamo contro le bombe indiscriminate, contro la carestia, e contro la voluta malnutrizione della popolazione”. “Diciamo – aggiunge Stefano D’Ardia, altro medico presente al presidio – che siamo anche un po’ contro quasi tutti i governi di questo pianeta, che non hanno mosso un dito in modo concreto rispetto a quello che sta succedendo. E’ un moto che viene dal basso, noi medici in primo luogo, e tutti quelli che ormai si stanno veramente mettendo in gioco”.

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17:00

Israele ‘arma’ propaganda: “A Gaza è pieno di cibo”

Una raffica di spot che mostrano quantità di cibo sostenendo che la fame a Gaza sia “solo una bugia” è stata diffusa dal governo israeliano, mentre si intensificano, insieme agli attacchi militari sulla Striscia, gli appelli internazionali a fermare la carestia, dichiarata ufficialmente giorni fa  dell’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), il sistema globale di monitoraggio della fame delle Nazioni Unite. Il ministero degli Esteri israeliano ha chiesto in una nota ufficiale rivolta all’Onu il ritiro del rapporto, contestando che sia stato elaborato in contrasto con i suoi stessi parametri. A sostenere la sua posizione, alcuni influencer con milioni di visualizzazioni portati a Gaza per ‘documentare’ la presenza di cibo, insieme a numerosi spot a pagamento, in circolazione sui social almeno dallo scorso giugno, diffusi su Youtube in diverse lingue. 

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16:30

Guterres, a Gaza ‘infinito catalogo di orrori e gravi violazioni internazionali’

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato “l’infinito catalogo di orrori” a Gaza, chiedendo che vengano accertate le responsabilità e mettendo in guardia contro potenziali crimini di guerra. “Gaza è piena di macerie, piena di cadaveri e piena di esempi di quelle che potrebbero essere gravi violazioni del diritto internazionale”, ha detto Guterres ai giornalisti.

16:21

Mo: Houthi denunciano attacco israeliano su Sana’a

La capitale dello Yemen, Sana’a, è stata colpita da un attacco israeliano per la seconda volta nell’ultima settimana. Lo sostiene Al Masirah, emittente vicina ai ribelli Houthi che controllano la città. –

16:04

Guterres, Israele cessi costruzione insediamenti in Cisgiordania

“In Cisgiordania la situazione è profondamente allarmante. Operazioni militari, violenza dei coloni, demolizioni e politiche discriminatorie stanno causando sfollamenti e aggravando la vulnerabilità. L’incessante espansione degli insediamenti sta frammentando le comunità e impedendo l’accesso a risorse vitali”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Avvertendo che “la recente approvazione di un piano per la costruzione di migliaia di insediamenti nell’area E1 separerebbe di fatto la Cisgiordania settentrionale da quella meridionale, una minaccia esistenziale alla soluzione dei due stati”. “Gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est sono stati creati – e vengono mantenuti – in violazione del diritto internazionale. Israele deve cessare tali azioni e rispettare i propri obblighi”, ha concluso. 

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15:58

Guterres, operazione di Israele a Gaza ha conseguenze devastanti

The Boots Group, la multinazionale attiva nel retail farmaceutico, nella salute e nella bellezza, riparte come gruppo privato indipendente dopo il closing dell’acquisizione da parte del gruppo di private equity statunitense Sycamore, affiancato da Stefano Pessina e dalla sua famiglia, che hanno reinvestito il 100% delle loro partecipazioni. Ornella Barra, moglie di Pessina, continuerà a guidare in qualità di ceo il gruppo, che sarà registrato e avrà sede nel Regno Unito, così come resterà in sella l’attuale management. The Boots Group includerà le ex attività internazionali di Walgreens Boots Alliance, tra cui Boots UK&I, Boots Opticians, No7 Beauty Company, le farmacie Boots in Thailandia e le attività retail in franchising a livello internazionale, insieme a Farmacias Benavides in Messico, Alliance Healthcare Germany e gli attuali investimenti retail in Cina. “Sono orgogliosa dell’azienda che abbiamo creato ed entusiasta di questa nuova operazione”, ha detto Barra. “L’esperienza di Sycamore nel settore retail e le solide fondamenta del gruppo consentiranno di realizzare la nostra strategia di leadership nei mercati e nelle comunità che serviamo”. “La nostra famiglia ha sostenuto la società per molti anni e siamo orgogliosi di continuare a farlo in partnership con Sycamore. Come gruppo di investitori, ci impegneremo a investire in The Boots Group per accelerare il suo già straordinario percorso di crescita”, ha dichiarato Pessina. “Siamo entusiasti che, come azienda indipendente, sana e di successo, con 17 trimestri consecutivi di crescita, The Boots Group sarà ora libero di investire e crescere ancora in futuro”, ha aggiunto mentre Stefan Kaluzny, managing director di Sycamore. L’annuncio coincide con l’acquisizione da parte di Sycamore di Walgreens Boots Alliance, precedente proprietario di The Boots Group. 

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15:52

Ghf contesta esperti Onu, ‘nessuna prova sparizioni forzate in centri aiuti’

La Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), ente dedito alla distribuzione degli aiuti nella Striscia sostenuta da Stati Uniti e Israele, ha affermato di non aver trovato alcuna prova di “sparizioni forzate” nei propri centri di distribuzione degli aiuti, smentendo l’allarme lanciato da sette esperti nominati dall’Onu. “Operiamo in una zona di guerra dove esistono gravi accuse contro tutte le parti attive al di fuori dei nostri siti. Ma all’interno delle strutture della Ghf non vi è alcuna prova di sparizioni forzate”, ha dichiarato la Ghf. 

Oggi, in una dichiarazione congiunta, sette esperti indipendenti dell’Onu hanno riferito di aver ricevuto informazioni secondo cui diverse persone, tra cui un bambino, sarebbero state fatte scomparire con la forza dopo essersi recate nei siti di distribuzione a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, esprimendo forte preoccupazione per i presunti casi di “sparizioni forzate” di palestinesi affamati nei siti gestiti dalla Ghf e sollecitando Israele a porre fine a quello che hanno definito “un crimine atroce”. 

“Le segnalazioni di sparizioni forzate contro civili affamati in cerca del loro diritto fondamentale al cibo non sono solo scioccanti, ma equivalgono anche a tortura”, hanno affermato gli esperti, nominati dal Consiglio Onu per i diritti umani, ma che non parlano a nome ufficiale delle Nazioni Unite. “L’uso del cibo come strumento per operare sparizioni mirate e di massa deve cessare immediatamente”, hanno aggiunto, accusando l’esercito israeliano di essere “direttamente coinvolto nelle sparizioni forzate di persone in cerca di aiuti”.

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15:27

Siria: fonte Israele, smantellate strutture spionaggio turche

L’operazione di terra delle forze armate israeliane in un sito vicino a Damasco “era assolutamente necessaria per la sicurezza” dello Stato ebraico. Lo ha affermato un alto funzionario della sicurezza israeliana all’emittente televisiva saudita Al-Hadath. “Abbiamo smantellato le strutture turche installate nelle zone rurali di Damasco per spiarci”, ha spiegato la fonte. “Abbiamo avvertito il regime di al-Sharaa di non giocare col fuoco e di non ascoltare le direttive della Turchia. I dispositivi che abbiamo localizzato si trovano in siti siriani da oltre 10 anni”, ha proseguito, sottolineando che Ankara “sta cercando di avvicinarsi a noi più di quanto dovrebbe”. “Abbiamo detto al regime siriano di non mettere alla prova la nostra pazienza o i limiti delle nostre azioni”, ha concluso. 

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15:20

Haaretz, Idf ordina di spostarsi da Gaza City in zone pericolose

L’Idf ha diffuso ieri un avvertimento ai residenti di Gaza City in vista dell’operazione pianificata da Israele per prendere il controllo della città, esortando la popolazione ad abbandonare la città prima dell’operazione militare. “Contrariamente alle false voci”, ha affermato, c’è abbastanza spazio più a sud per accoglierli. E ha pubblicato una mappa che mostra 19 zone delineate in blu in cui la popolazione di Gaza City dovrà recarsi, nelle vicinanze dei campi profughi nella Striscia centrale e nell’area dunale di Muwasi a sud. Tuttavia, scrive Haaretz, un’analisi più attenta della mappa, con l’aiuto di due specialisti in cartografia, Adi Ben-Nun dell’Università Ebraica di Gerusalemme e il Prof. Yaakov Garb dell’Università Ben-Gurion del Negev, mostra che molte di queste aree sono state designate dalle Idf come luoghi in cui i civili sarebbero in pericolo. 

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14:44

Axios: oggi Paesi E3 ripristinano sanzioni Onu all’Iran

I ministri degli esteri di Francia, Germania, Regno Unito e l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue hanno comunicato al segretario di Stato Marco Rubio che giovedì attiveranno il meccanismo sanzionatorio “snapback” contro l’Iran per il programma nucleare: lo riporta Axios, citando secondo tre fonti a conoscenza diretta del dossier. Il meccanismo “snapback” ripristina automaticamente tutte le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu revocate in base all’accordo sul nucleare iraniano del 2015. Si prevede che la mossa aumenterà la pressione economica sull’Iran e probabilmente porterà a una rappresaglia iraniana.

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13:40

Esperti Onu, “sparizioni forzate palestinesi a centri aiuti”

Esperti di diritti umani incaricati dalle Nazioni Unite hanno espresso allarme per segnalazioni di “sparizioni forzate” di palestinesi affamati in cerca di cibo presso i centri di distribuzione gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) e hanno esortato Israele a porre fine a questo “crimine atroce”. In una dichiarazione congiunta, i sette esperti indipendenti – che sono incaricati dal Consiglio per i diritti umani ma non parlano per l’Onu – hanno riferito di aver ricevuto segnalazioni secondo cui diverse persone, tra cui un bambino, sono state “sottoposte a sparizione forzata” dopo essersi recate presso i centri di distribuzione di aiuti a Rafah, nel sud della Striscia.

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13:38

Ministero Salute Gaza, aumenta bilancio vittime: 71 nelle ultime 24 ore

Secondo il Ministero della Salute di Gaza, almeno 71 palestinesi, tra cui 22 richiedenti aiuti, sono stati uccisi e 339 feriti negli attacchi israeliani  nelle ultime 24 ore. Lo riporta Al Jazeera comunicando il nuovo bilancio delle vittime della guerra di Israele nella Striscia di Gaza diramato dal ministero che conta 62.966 palestinesi morti e 159.266 feriti, dal 7 ottobre 2023. Il numero totale di richiedenti aiuti uccisi dal 27 maggio scorso, da quando Israele ha introdotto il nuovo meccanismo di distribuzione degli aiuti attraverso il Ghf, è salito raggiungendo la quota di 2.180 morti, con oltre 16.046 feriti, si legge nella dichiarazione.

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13:23

Tajani: “Con Riad lavoriamo per ricostruire unità Stato palestinese”

“Nel momento il nostro impegno principale, la nostra azione è tutta rivolta a Gaza: vogliamo che finisca la guerra, che si arrivi quanto prima a un cessate il fuoco, non vogliamo più morti civili e vogliamo la liberazione di tutti gli ostaggi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle dichiarazioni congiunte con l’omologo saudita Faisal bin Farhan Al Saud a Villa Madama.

“Lavoriamo insieme per la soluzione dei due Stati. Abbiamo partecipato alla conferenza di New York promossa dall’Arabia Saudita e dalla Francia e siamo pronti a collaborare con Riad per la costruzione dello Stato di Palestina. Siamo disponibili a partecipare a una missione militare delle Nazioni Unite sul modello Unifil, per ricostruire l’unità dello Stato palestinese, e saremmo naturalmente molto favorevoli a una guida araba, anche saudita”, ha sottolineato Tajani. Il ministro ha ribadito la priorità italiana: “L’obiettivo è quello di lavorare insieme e siamo pronti a fare tutto ciò che è possibile per regalare la pace al popolo palestinese e al popolo israeliano”.

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13:22

Media, Ben Gvir vorrebbe vietare le proteste nelle strade

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir sta cercando il via libera del procuratore generale Gali Baharav-Miara per un documento programmatico che metterebbe al bando le proteste che bloccano le strade principali. Il divieto, scrivono i media israeliani, proibirebbe le proteste quasi quotidiane a favore della liberazione degli ostaggi che bloccano da mesi autostrade e strade principali, nonché quelle che conducono a ospedali, città isolate, vie di emergenza e all’aeroporto Ben-Gurion. La proposta richiederebbe  ai manifestanti di ottenere l’autorizzazione della polizia per manifestare dentro le città. 

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12:48

Pam: Gaza al “punto di rottura”, riattivare rete alimentare

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ha avvertito giovedì che Gaza è “al punto di rottura” e ha lanciato un appello per riattivare urgentemente la sua rete di 200 punti di distribuzione alimentare per prevenire la diffusione di sacche di carestia. “Gaza è al punto di rottura. La disperazione sta aumentando vertiginosamente, e l’ho visto in prima persona”, ha dichiarato la direttrice esecutiva del Pam, Cindy McCain, dopo aver incontrato bambini palestinesi affamati, che ha definito “irriconoscibili” rispetto alle fotografie scattate quando erano sani. 

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11:48

Idf: intercettato drone lanciato da Yemen

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver intercettato un drone lanciato dallo Yemen, dopo che sono risuonate le sirene di allarme nelle cittadine vicine alla Striscia di Gaza. 

11:23

Wsj, Cairo addestra palestinesi per futura sicurezza Gaza

L’Egitto sta addestrando centinaia di palestinesi per far parte di una forza che garantisca la sicurezza della Striscia di Gaza nel dopoguerra. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, citando funzionari arabi secondo i quali i potenziali membri della forza hanno già iniziato l’addestramento presso accademie militari egiziane. La maggior parte dei palestinesi proverrà dai servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania. 

11:17

Parroco Gaza posta foto dei bimbi e cita madre Teresa

Il parroco di Gaza sui canali social ha postato le immagini dei bambini che vengono assistiti da lui e dalle religiose nella parrocchia della Sacra Famiglia. A corredo, padre Gabriel Romanelli ha scritto una citazione di madre Teresa di Calcutta: “I bambini sono come le stelle, non ce ne sono mai troppi”.

10:28

Media: soldati israeliani conducono raid in periferia di Damasco

Per la prima volta dalla dissoluzione del regime siriano di Bashar al Assad a dicembre scorso, soldati aviotrasportati israeliani sono penetrati alla periferia di Damasco in una base militare alla ricerca di armi in precedenza usate dagli Hezbollah libanesi. Lo riferiscono media siriani, secondo cui un gruppo di militari israeliani si sono calati a terra da elicotteri nel distretto di Kiswa, pochi chilometri a sud-ovest dal centro di Damasco. L’area era stata già bombardata due giorni fa dall’aviazione israeliana e otto militari governativi siriani erano stati uccisi secondo la tv di Stato siriana. 

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09:58

Media, almeno 8 morti in attacchi israeliani a Gaza

Almeno otto persone sono state uccise negli attacchi israeliani a Gaza questa mattina e durante la notte. Lo hanno riferito fonti mediche ad al Jazeera. Diverse persone sono rimaste ferite mentre erano in attesa di aiuti vicino a Rafah, nel sud della Striscia. 

09:29

Bambina arrivata da Gaza sparisce il giorno dopo dall’ospedale

È rimasta meno di 24 ore agli Spedali Civili di Brescia la bambina palestinese di sette anni arrivata due settimane fa dalla Striscia di Gaza con un volo umanitario dell’Aeronautica militare. La piccola, affetta da una malformazione ossea, era stata ricoverata in pediatria ma la madre, il mattino successivo, l’ha portata via dall’ospedale senza avvisare medici e infermieri. A ricostruire l’accaduto sono state le telecamere interne del Civile. La notizia è stata riportata oggi dal Giornale di Brescia. La direzione dell’ospedale ha segnalato la vicenda a Prefettura e Questura, ma la donna non avrebbe commesso alcun reato: i palestinesi giunti in Italia godono di protezione internazionale e possono circolare liberamente. Secondo le prime indagini, madre e figlia potrebbero essersi dirette nel Nord Europa. 

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09:22

Cnn: Idf hanno attaccato ospedale Nasser 3 volte e non 2

Un nuovo filmato ottenuto dalla Cnn dimostra che gli attacchi delle forze israeliane (Idf) sull’ospedale Nasser di Khan Yunis a Gaza, in cui sono morte 22 persone tra cui giornalisti e soccorritori, sono stati tre e non due. Finora per il raid sul Nasser, che ha attirato su Israele la condanna della comunità internazionale, si è parlato di “double tap”, un doppio attacco in cui il secondo, effettuato a distanza ravvicinata, mira a massimizzare il numero delle vittime. Il video della Cnn rivela che proprio il secondo “colpo” consisteva in realtà in un due attacchi quasi simultanei che avrebbero causato il maggior numero di morti. Attaccare intenzionalmente soccorritori, giornalisti e altri civili costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario e un crimine di guerra. Lunedì, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato di un “tragico incidente”. Martedì, però, le Idf hanno difeso l’attacco all’ospedale, sostenendo che era diretto contro “una telecamera posizionata da Hamas” e che “sei terroristi” sono stati uccisi. Israele non ha portato prove a riguardo. L’esercito ha affermato che continua a indagare su “alcune lacune” nella comprensione di quanto accaduto e ha insisto sul fatto che le Idf “non prendono di mira intenzionalmente i civili”. 

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09:09

Lettera congiunta Svezia-Olanda: “Ora misure su Israele”

La Svezia e l’Olanda, alla vigilia del consiglio informale di Copenaghen, inviano una lettera all’alto rappresentante Ue Kaja Kallas in cui chiedono misure contro Israele (e contestualmente sanzioni ai vertici politici di Hamas) alla luce delle violazioni ai diritti umani in violazione dell’articolo 2 dell’accordo di associazione con l’Ue. In particolare, nella missiva (vista dall’ANSA), si chiede la sospensione parziale della partecipazione di Israele al programma Horizon, come proposto dalla Commissione, e anche la sospensione del capitolo sul commercio dell’accordo stesso, chiedendo all’esecutivo Ue di avanzare “una proposta”. 

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06:50

Onu, ben vengano centri di distribuzione cibo a Gaza

“Piu’ centri di distribuzione degli aiuti ci sono, meglio e'”. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, commentando l’annuncio di Israele di aver aggiunto altri due centri di distribuzione di aiuti alimentari per i palestinesi a sud di Gaza. “L’Onu – ha ricordato Dujarric – operava a un certo punto, insieme ai nostri partner, circa 400 centri. Quindi, ripeto, accogliamo con favore qualsiasi punto di distribuzione umanitaria aggiuntivo. Cio’ che vorremmo vedere e’ un aumento della nostra capacita’ di svolgere il nostro lavoro insieme ai nostri partner”. 

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06:49

Riunione su Gaza alla Casa Bianca con Blair e Kushner

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presieduto una riunione alla Casa Bianca sulla guerra di Gaza, alla quale avrebbero partecipato anche l’ex primo ministro britannico, Tony Blair, e l’ex inviato di Trump per il Medio Oriente, Jared Kushner. Lo riferisce il sito israeliano The Times of Israel. Al centro della riunione l’intensificarsi delle consegne di aiuti alimentari, la crisi degli ostaggi, i piani postbellici. The Time of Israel sottolinea che un funzionario della Casa Bianca ha descritto la riunione come “semplicemente un incontro politico”.

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06:48

Gaza, in serata uccisi 4 palestinesi in cerca di aiuti

Le forze armate israeliane hanno ucciso ieri sera quattro palestinesi in cerca di aiuti nella Striscia di Gaza settentrionale, e ne hanno feriti altri. Un quinto palestinese che cercava aiuti era stato ucciso oggi nella Striscia centrale, a Salah al-Din Road. Lo scrive sul suo sito l’agenzia palestinese Wafa. Nelle ultime 24 ore, i corpi di 76 palestinesi uccisi, tra cui uno recuperato dalle macerie, e 298 feriti sono stati portati negli ospedali di Gaza.