È una notizia che sta rimbalzando nei media esteri ma in Italia a parte qualche giornale minore sta tutto passando in sordina.

"Come mai?" Direte voi. Beh, forse perché riguardano accese proteste contro i privilegi dei parlamentari indonesiani? Gli stessi privilegi di cui i nostri politici spesso abusano? Chissà, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina.

Cercando la notizia in italiano, il primo risultato è quello di un giornale estero ossia Vatican News.

Disuguaglianze e repressione, l’Indonesia dei giovani in rivolta

Ho chiesto al buon caro ChatGPT di scrivere questo post per voi, dato che ormai non abbiamo più una stampa in Italia. Buona lettura.

TL;DR (25 ago – 6 set 2025): proteste di massa contro i privilegi dei parlamentari (tra cui un’indennità abitativa di ~50 milioni di rupiah/mese ≈ 3.000 $) sono esplose in decine di province. Dopo scontri e una dura stretta di polizia, il governo ha annunciato la revoca/sospensione dei benefit e il blocco dei viaggi all’estero dei deputati. Il bilancio varia a seconda delle fonti: almeno 6 morti (AP), fino a ~10 morti secondo gruppi per i diritti umani; migliaia di arresti (Reuters). La tensione resta alta.


Cosa è successo (in breve)

  • 25 agosto 2025: prime manifestazioni a Jakarta contro l’indennità abitativa da Rp 50.000.000/mese per ciascuno dei 580 deputati (quasi 10× il salario minimo di Jakarta).
  • Fine agosto: le proteste si estendono a gran parte del Paese. La morte di Affan Kurniawan (21 anni), rider investito da un mezzo della polizia durante un raduno, incendia l’opinione pubblica.
  • 31 agosto – 5 settembre: il Presidente Prabowo Subianto annuncia una retromarcia: taglio dei perk, stop ai viaggi “non essenziali”, e promessa di accountability; il Parlamento conferma la linea. In alcune città calano gli scontri, ma le piazze restano attive.
  • Repressione e conti provvisori: da 6 (AP) a ~10 morti (ONG), >3.000 arresti, centinaia di feriti (Reuters/Human Rights Watch).

Perché proprio adesso

Le indennità sono state la scintilla in un contesto di costo della vita percepito in aumento, disuguaglianze e malcontento per tagli e priorità di spesa. Il movimento è diffuso e poco centralizzato (studenti, lavoratori, attivisti).

Cosa chiede la piazza

  • Abolizione dei privilegi e maggiore trasparenza sulle spese del Parlamento;
  • Riforme sulla responsabilità delle forze dell’ordine (inchieste sugli abusi);
  • Misure concrete su lavoro, salari e welfare.

Perché interessa anche a noi (Italia/UE)

  • Indonesia = 4º Paese per popolazione, G20, hub per nickel e supply chain delle batterie/EV. Instabilità politica e stretta sui diritti possono riflettersi su mercati, clima (deforestazione/incendi) e catene di fornitura europee.

Cronologia lampo

  • 25–28 ago: esplodono le proteste davanti al Parlamento (DPR) a Jakarta.
  • 29–31 ago: morti e arresti a quattro cifre; cresce l’indignazione per il caso Kurniawan.
  • 1–3 set: annunci governativi su taglio perk e moratoria sui viaggi; colloqui con studenti, nessuna svolta strutturale.
  • 4–5 set: manifestazioni più pacifiche a Jakarta (anche “picnic protest”), ma richieste intatte.

Altro dossier che passa sotto traccia (ma collegato all’Indonesia)

  • Richiamo di gamberi verso gli USA per tracce di Cesio-137 (Cs-137): l’FDA segnala contaminazione in container e in alcuni lotti da un processatore indonesiano (BMS Foods). Rischio sanitario ritenuto basso ai livelli rilevati, ma richiami e blocchi all’import hanno già effetti commerciali.

Fonti


Nota: i numeri su morti/feriti/arresti variano tra fonti e potrebbero aggiornarsi nei prossimi giorni.

by MrShinzen

20 comments
  1. So già che verrò downvotato verso l’oblio, ma questi trend (di vedere i membri dei parlamenti come dei privilegiati e basta,) mi spaventano un po’, perché significa che la gente non riesce neanche più a capire cos’è un parlamento, e temo faccia parte della tendenza a vedere gli stati come delle aziende con sempre più potere accentrato nelle mani dell’AD

  2. [https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2025/09/02/indonesia-venti-persone-scomparse-durante-manifestazioni-antigovernative](https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2025/09/02/indonesia-venti-persone-scomparse-durante-manifestazioni-antigovernative)

    [https://tg24.sky.it/mondo/2025/09/03/proteste-indonesia-giovani](https://tg24.sky.it/mondo/2025/09/03/proteste-indonesia-giovani)

    [https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/08/31/indonesia-almeno-tre-morti-durante-le-proteste-contro-subianto_99dccd1d-1261-4376-b43b-0a1767221c68.html](https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/08/31/indonesia-almeno-tre-morti-durante-le-proteste-contro-subianto_99dccd1d-1261-4376-b43b-0a1767221c68.html)

    [https://ilmanifesto.it/brucia-lindonesia-dilaga-la-protesta-contro-prabowo](https://ilmanifesto.it/brucia-lindonesia-dilaga-la-protesta-contro-prabowo)

    [https://lepersoneeladignita.corriere.it/2025/09/05/proteste-contro-il-carovita-un-agosto-di-sangue-in-indonesia/](https://lepersoneeladignita.corriere.it/2025/09/05/proteste-contro-il-carovita-un-agosto-di-sangue-in-indonesia/)

    magari prima è utile imparare a usare google e solo dopo cimentarsi con chatgpt

  3. Se è per questo la stampa Italiana sta ignorando gli scontri e le tensioni in Iran tra i cittadini e le forze di repressione

  4. >ma in Italia a parte qualche giornale minore sta tutto passando in sordina.

    Ma perché sempre sto vittimismo? Capisco avere da ridire sulla qualità degli articoli, ma negare che se ne sia parlato addirtittura? E’ vero che il primo risultato è quello di Vatican News, ma se scendi si vede che praticamente tutti i giornali italiani – comprese anche le agenzie di stampa tipo Ansa – ci hanno dedicato almeno un articolo. Senza contare gli approfondimenti di giornali specifici tipo l’Internazionale.

    Considerando che è una situazione ancora molto in evoluzione e che l’indonesia non è esattamente il paese al centro dell’interesse pubblico italiano, cosa si doveva fare di più? Maratona di Mentana ininterrotta per 148 ore a reti unificate?

  5. Guarda, io penso malissimo della stampa italiana ma onestamente non vedo nessun complotto. Il discorso è che l’Indonesia è un paese lontano che non interessa in Italia, non da oggi ma da sempre.

    Io ho avuto occasione di starci per un paio di mesi nel 2011 per un progetto lavorativo: è una società di cui ignoriamo tutto. Ma proprio tutto.

    Venendo alla causa degli scontri, niente di nuovo. Anche in Italia il movimento 5 stelle ha iniziato la sua ascesa scagliandosi contro i privilegi della politica e ha anche ottenuto qualche risultato, dimostrando che questo tipo di iniziative sono molto utili a livello di propaganda ma non cambiano assolutamente nulla per il resto della popolazione.

  6. E pensa al Sudan, in cui stanno morendo 10 volte le persone che muoiono a Gaza ma nessuno dice un cazzo, nemmeno gli attivisti (forse perché non è cosí facile capire da che parte stare)

  7. Ammetto che l’ascoltare andando al lavoro 24 mattino (il segmento Spetia e Mieli) ti permette di venire a conoscenza di notizie delle quali tg e quotidiani non parlano.

  8. Alle volte mi domando cosa spinge l’occidentale medio a sobbarcarsi tutto il peso del mondo sulle spalle.

    Con tutto il rispetto ma a me dell’Indonesia e della politica indonesiana interessa meno di zero, cosi come al 99% degli italiani. Mi spieghi cosa ci sarebbe di cosi eclatante in questa notizia tanto da ipotizzare che la stampa abbia necessità di occultarla? (cosa che non ha fatto, visto il commento qui sotto). Giovani che protestano contro la politica e la politica che reprime le contestazioni, assurdo. Il tutto in un Paese del sud-est asiatico che, con tutto il rispetto per l’Indonesia, a livello di Costituzione/diritti/legalità non è di certo Norvegia, Finlandia, Francia o Germania.

    Ma poi basta questo piagnisteo dei privilegi dei politici. In Italia con sto piagnisteo inutile abbiamo tagliato 345 parlamentari, 345. Un taglio alla democrazia di 345 rappresentanti dei cittadini. Roba che nemmeno il regime fascista è arrivato a tanto. Che poi più che privilegi altro non sono che “benefit” assegnati come in una qualunque azienda di grandi dimensioni. Ti sei mai chiesto perchè CEO, manager e dirigenti aziendali abbiano determinati benefit? In cosa differisce dal parlamentare italiano il cui lavoro è 100 volte più importante.

    Infine, questi “cattivoni” che siedono in Parlamento non ci finiscono per successione dinastica o perchè calati da qualche navicella aliena ma perchè NOI elettori li abbiamo votati (o ci siamo rifiutati di andare a votare), quindi evitiamo di lanciare il sasso e di nascondere la mano.

  9. Giusto per contesto, lavoro con un indonesiano. Mi ha raccontato che per prendere la patente devi pagare, nel senso che se non paghi non passi l’esame a prescindere dalla correttezza delle risposte (ma se paghi ti danno il test precompilato). Quando la corruzione è sistemica, la goccia prima o poi trabocca.

  10. Le notizie ormai sono diventate un prodotto da consumare. Per renderle più appetibili, serve sempre qualcuno che stia da una parte e qualcun altro dall’altra, così da creare lo scontro. Nei programmi televisivi nel vostro paese questo schema è usatissimo: ospiti divisi tra “pro” e “contro”, che finiscono per urlarsi addosso fino a rendere impossibile capire qualcosa. L’Indonesia è troppo lontana e già ci sono Ucraina e Palestina/Israele a riempire lo spazio mediatico: meglio non aggiungere troppi conflitti, altrimenti i poveri consumatori di notizie si confondono.

  11. Io unica cosa che so di quello che succede la è la protesta dei camionisti ai recenti limiti sulla quantità di merce trasportabile.

  12. la stampa italiana non è mai stata granchè interessata alla politica estera, salvo fatti eclatanti e, ultimamente, le cazzate di Trump. Se leggi le testate di giornali inglesi o americani nelle prime pagine ci troverai sempre notizie su scontri e guerre in paesi sconosciuti, notizie che da non non passano nemmeno in coda al TG.

  13. Wow, non ne ha parlato nessuno tranne: Ansa, Il Post, SkyTG24, Internazionale, Repubblica, Il Fatto Quotidiano (solo scorrendo la prima ventina di risultati su Google), grazie al cielo c’è ChattoGGG.

  14. La democrazia fallisce ogni giorno perché ognuno vota per i propri interessi, il sistema economico del capitalismo ci impedisce di trovare alternative

  15. Gli indonesiani sono più vivi e combattivi di noi. No non pensi male, il giornalismo italiano è servo del potere e strumento di propaganda, nulla di più

  16. Vado controcorrente. Se sgomberiamo il cranio dai preconcetti, secondo me essere un bravo politico è estremamente complicato e decisamente non per tutti. Secondo me non c’è niente che non va in salari importanti alla classe politica, perche come per buoni manager che possono avere impatti positivi sull’azienda, questi si possono tradurre in benefici reali per i cittadini e il paese, per cui è giusto che questo lavoro venga ben pagato. Il punto è la seconda parte: a fronte degli innegabili privilegi e dei pochi politici che provano veramente a cambiare le cose, fa girare le palle vedere una massa di perfetti coglioni distaccati dai problemi reali, che cercano di autopreservarsi gravando sulla spesa pubblica e soprattutto a discapito di politiche serie. Servirebbe un po’ di sano fact checking tra le dichiarazioni e quanto conceetamente attuato. Vedremmo una bella sfoltita ad ogni mandata elettorale.

  17. Aggiungi anche il fatto che l’Italia sta vendendo all’indonesia miliardi di euro di armamenti e navi da guerra tra cui la stessa porta aerei Garibaldi che splendorenzia vorrebbe riconvertire a nave porta droni, guarda caso in cantieri italiani. Tra l’altro il motivo della protesta non sono solo i privilegi dei parlamentari ma anche nell’estensione della possibilità dei vertici militari di partecipare ad organi pubblici e civili riportando di fatto il paese indietro verso la vecchia dittatura militare.

    È chiaro che non se ne parla, troppi interessi in gioco e poi visto mai che qualcuno comincia a parlare e di ritorno globale all’autoritarismo militare.

    Tra l’altro lo sono venuto a sapere da miei contatti che vivono là e solo il post ha fatto uno sparuto articolo sulla questione.

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