È una pessima notizia per i russi ma anche per i consumatori di tutto il mondo. Quando un dispositivo è “disattivabile da remoto” (kill-switch), significa che lo hai _pagato_ ma non lo hai effettivamente _comprato:_ non è di tua proprietà. (Il concetto di kill-switch include l’obsolescenza programmata).
I macchinari agricoli della John Deere _in teoria_ non hanno bisogno di internet per poter funzionare. Ma hanno a bordo qualche dispositivo wireless con scheda SIM e piano dati a lungo termine, per poter contattare il produttore e riconfigurarsi. Un po’ come la Tesla che in caso di disastro naturale sbloccò temporaneamente da remoto una maggior capacità delle batterie via OTA (aggiornamento software Over The Air). Ma almeno sulle Tesla ha senso una connessione internet (per traffico, app di ricarica…). Coi trattori John Deere, no, non ha senso. La John Deere è già famigerata per aver applicato il DRM sui propri veicoli (googlatela): se si guasta qualcosa e si usa un ricambio non originale, il trattore si rifiuta di funzionare, ci vuol proprio il ricambio originale installato e convalidato dall’officina autorizzata. Proprio quel che fa la Apple, proprio quel che fanno altri.
“Ma un kill-switch remoto consente di bloccare la merce rubata!” Sì, ma come indica la notizia di cui sopra, si può usare anche in senso politico: la possibilità di usarlo “bene” oggi implica che si potrà usare “male” domani.
Obsolescenza programmata e kill-switch: ciò che compri non è tuo, invecchia secondo criteri arbitrari del produttore, non puoi ripararlo se non pagando qualcuno autorizzato dal produttore.
La John Deere deve solo sperare che i russi non riescano a _unbrickare_ i veicoli e a spiegare a milioni di contadini americani come si fa…
Per la cronaca, c’è gente che usa trattori vecchi di venti-trenta-quarant’anni, senza DRM, modificati e riparati in casa. Altri tempi, quelli in cui il produttore ti diceva che le modifiche non autorizzate fanno solo decadere la garanzia e ciaone.
Non è una notizia così spettacolare eh.
Questo trattori erano già noti per i loro DRM, e i firmware crackati provengono dalla Russia stessa. Dubito che che siano rimasti fermi per più di un paio di giorni
DRM is a bitch
> I russi rubano macchinari agricoli dall’Ucraina
Operazione criminale speciale. La kleptocrazia russa applicata come arte militare.
Ladri
“Welcome to another video from the lockpicking lawyer. Today, Garrett from Connecticut sent me a John Deere tractor…”
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È una pessima notizia per i russi ma anche per i consumatori di tutto il mondo. Quando un dispositivo è “disattivabile da remoto” (kill-switch), significa che lo hai _pagato_ ma non lo hai effettivamente _comprato:_ non è di tua proprietà. (Il concetto di kill-switch include l’obsolescenza programmata).
I macchinari agricoli della John Deere _in teoria_ non hanno bisogno di internet per poter funzionare. Ma hanno a bordo qualche dispositivo wireless con scheda SIM e piano dati a lungo termine, per poter contattare il produttore e riconfigurarsi. Un po’ come la Tesla che in caso di disastro naturale sbloccò temporaneamente da remoto una maggior capacità delle batterie via OTA (aggiornamento software Over The Air). Ma almeno sulle Tesla ha senso una connessione internet (per traffico, app di ricarica…). Coi trattori John Deere, no, non ha senso. La John Deere è già famigerata per aver applicato il DRM sui propri veicoli (googlatela): se si guasta qualcosa e si usa un ricambio non originale, il trattore si rifiuta di funzionare, ci vuol proprio il ricambio originale installato e convalidato dall’officina autorizzata. Proprio quel che fa la Apple, proprio quel che fanno altri.
“Ma un kill-switch remoto consente di bloccare la merce rubata!” Sì, ma come indica la notizia di cui sopra, si può usare anche in senso politico: la possibilità di usarlo “bene” oggi implica che si potrà usare “male” domani.
Obsolescenza programmata e kill-switch: ciò che compri non è tuo, invecchia secondo criteri arbitrari del produttore, non puoi ripararlo se non pagando qualcuno autorizzato dal produttore.
La John Deere deve solo sperare che i russi non riescano a _unbrickare_ i veicoli e a spiegare a milioni di contadini americani come si fa…
Ironia della sorte, cinque anni fa contadini americani [importavano firmware Deere crackati dall’Ucraina](https://www.theregister.com/2022/05/02/ukrainian_tractors_deere/).
Per la cronaca, c’è gente che usa trattori vecchi di venti-trenta-quarant’anni, senza DRM, modificati e riparati in casa. Altri tempi, quelli in cui il produttore ti diceva che le modifiche non autorizzate fanno solo decadere la garanzia e ciaone.
Non è una notizia così spettacolare eh.
Questo trattori erano già noti per i loro DRM, e i firmware crackati provengono dalla Russia stessa. Dubito che che siano rimasti fermi per più di un paio di giorni
DRM is a bitch
> I russi rubano macchinari agricoli dall’Ucraina
Operazione criminale speciale. La kleptocrazia russa applicata come arte militare.
Ladri
“Welcome to another video from the lockpicking lawyer. Today, Garrett from Connecticut sent me a John Deere tractor…”
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