Giovedì, dopo la sentenza di Cassazione, Bruno Rossi ha detto ai giornalisti: «Non ci deve essere più nessuno che si possa permettere di far del male a una donna e passarla liscia. Ora posso dire a Martina che il suo papà è triste perché lei non c’è più, ma anche soddisfatto perché il nostro paese è riuscito a fare giustizia».
Con tutto il rispetto e la pietas umana che si può avere e provare nei confronti del padre della vittima se 3 anni di condanna ( per avere fatto quello che ormai è stato acclarato che hanno fatto) può definirsi giustizia…….io lo chiamerei più far ridere i polli..oppure giustizia da Repubblica delle Banane.
10 anni di processi per 3 anni di reclusione, meh
Specifico una cosa: posso capire che molti ritengano che 3 anni non siano “vera giustizia” e cose così, però dovete capire che nel codice penale le fattispecie sono ben specifiche: un conto è il delitto di violenza sessuale (609-bis c.p.), un altro è il tentativo di violenza sessuale, il quale non è espressamente previsto dal codice penale ma è stato considerato rilevante dalla giurisprudenza della Cassazione recentemente in varie sentenze, il quale però prevede, sulla base di questa interpretazione, una condanna alleggerita anche sulla base del terzo comma dell’articolo, il quale prevede che si possa ridurre la condanna di massimo due terzi nei casi meno gravi.
In questo caso, insomma, hanno ritenuto giusto ridurre dai sei anni di minimo alla metà, ovvero tre anni.
Posso capire che per molti ci vorrebbe addirittura la forca in questi casi, ma siamo in un sistema garantista, non si può prevedere condanne aggravate sulla base della “forza mediatica” o dello scandalo pubblico, ci sono delle norme e queste si applicano conformemente ai principi del nostro ordinamento e di altri recepiti nel nostro, con il giusto apprezzamento del giudice rispetto al caso concreto.
Quindi non vanno in prigione giusto? Mica c’è il minimo di 4 anni per andarci?
Continuo a trovare bizzarro l’utilizzo della prescrizione, per quanto ne capisco la ratio.
Spero che la riforma della giustizia della Cartabia impedisca a buona parte dei reati di cadere in prescrizione. Mi sembra assurdo che parta una gara contro il tempo dal momento del reato, tranne per determinate categorie più efferate e gravi.
Non seguo e non ho seguito la vicenda leggendo veloce l’articolo non ho capito se e quali prove hanno effettive contro i due tipi. Qualcuno può spiegarmi brevemente?
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Giovedì, dopo la sentenza di Cassazione, Bruno Rossi ha detto ai giornalisti: «Non ci deve essere più nessuno che si possa permettere di far del male a una donna e passarla liscia. Ora posso dire a Martina che il suo papà è triste perché lei non c’è più, ma anche soddisfatto perché il nostro paese è riuscito a fare giustizia».
Con tutto il rispetto e la pietas umana che si può avere e provare nei confronti del padre della vittima se 3 anni di condanna ( per avere fatto quello che ormai è stato acclarato che hanno fatto) può definirsi giustizia…….io lo chiamerei più far ridere i polli..oppure giustizia da Repubblica delle Banane.
10 anni di processi per 3 anni di reclusione, meh
Specifico una cosa: posso capire che molti ritengano che 3 anni non siano “vera giustizia” e cose così, però dovete capire che nel codice penale le fattispecie sono ben specifiche: un conto è il delitto di violenza sessuale (609-bis c.p.), un altro è il tentativo di violenza sessuale, il quale non è espressamente previsto dal codice penale ma è stato considerato rilevante dalla giurisprudenza della Cassazione recentemente in varie sentenze, il quale però prevede, sulla base di questa interpretazione, una condanna alleggerita anche sulla base del terzo comma dell’articolo, il quale prevede che si possa ridurre la condanna di massimo due terzi nei casi meno gravi.
In questo caso, insomma, hanno ritenuto giusto ridurre dai sei anni di minimo alla metà, ovvero tre anni.
Posso capire che per molti ci vorrebbe addirittura la forca in questi casi, ma siamo in un sistema garantista, non si può prevedere condanne aggravate sulla base della “forza mediatica” o dello scandalo pubblico, ci sono delle norme e queste si applicano conformemente ai principi del nostro ordinamento e di altri recepiti nel nostro, con il giusto apprezzamento del giudice rispetto al caso concreto.
Quindi non vanno in prigione giusto? Mica c’è il minimo di 4 anni per andarci?
Continuo a trovare bizzarro l’utilizzo della prescrizione, per quanto ne capisco la ratio.
Spero che la riforma della giustizia della Cartabia impedisca a buona parte dei reati di cadere in prescrizione. Mi sembra assurdo che parta una gara contro il tempo dal momento del reato, tranne per determinate categorie più efferate e gravi.
Non seguo e non ho seguito la vicenda leggendo veloce l’articolo non ho capito se e quali prove hanno effettive contro i due tipi. Qualcuno può spiegarmi brevemente?